In vista dei Mondiali e delle Olimpiadi, il Brasile crea un portale interamente dedicato ai servizi e alle opportunità sportive.
Il modello è quello di inglese. Compete.for, il portale realizzato dal governo londinese in occasione dei Giochi 2012 ha generato quasi 7 miliardi di real brasiliani in contratti commerciali. E il Ministero dello Sviluppo Economico carioca prova a replicare con il Portale Affari Rio (Portal Negocios Rio), dedicato alle opportunità per i Mondiali di calcio del 2014 e per i Giochi Olimpici del 2016. Alla base, l’idea di agevolare i contatti commerciali tra le piccole e medie imprese e velocizzare l’accesso ai servizi e agli eventi incentrati sulle due manifestazioni sportive. Le opportunità sono distribuiti in 929 attività, nelle 12 città ospitanti, nei settori edilizia, tecnologia dell’informazione, legno e mobili, tessile e abbigliamento, turismo, produzione associata al turismo, vendita al dettaglio, agrobusiness, servizi e economia creativa. Si parla già di più di mille opportunità raggruppate sul sito per un totale stimato di R$ 1,78 miliardi e l’ aspettativa del Ministero dello Sport verde-oro è che i ricavi generati dal business dello sport raggiungano i R$ 183 miliardi entro il 2019 con un impatto sul PIL Brasiliano dello 0,4%. L’iniziativa oltre che dal governo nazionale è promossa dalla Fondazione Getulio Vargas (FGV) e dell'Istituto di Economia dell'Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ).
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mercoledì 21 novembre 2012
giovedì 3 maggio 2012
IDE in calo
Forte diminuzione degli investimenti diretti esteri in Brasile.
La Banca Centrale rende noti i dati relativi agli investimenti diretti esteri in Brasile nel mese di marzo di quest’anno: un forte calo visto che gli IDE nel Paese sono passati da 15,1 miliardi di dollari registrati a marzo del 2011, a 7,8 miliardi di dollari nel marzo 2012.
Secondo le previsioni della Banca Centrale, nel corso del 2012 l’ammontare totale degli IDE in Brasile raggiungerà i 69,4 miliardi di dollari, contro i 116,8 miliardi del 2011, e riguarderanno per la maggior parte opere, azioni e acquisti di titoli del debito pubblico brasiliano.
In questo periodo infatti di Governo brasiliano ha deciso di diminuire l’apporto di risorse estere con carattere speculativo mediante la tassazione di questa tipologia di investimento, anche con l’obiettivo di ridurre l’entrata di dollari nel Paese in modo tale da mantenere controllato il tasso di cambio, visto che un Real troppo forte potrebbe avere ripercussioni sulla richiesta di prodotti brasiliani nei mercati internazionali. Allo stesso tempo però il Governo ha cercato di attirare sempre più IDE verso le opere del Programma di Accelerazione della Crescita (PAC) e quelle legate ai grandi eventi che il Brasile si prepara ad ospitare nel 2014 con i Mondiali di Calcio e nel 2016 con le Olimpiadi.
lunedì 3 ottobre 2011
Accordo Brasile-Italia in ambito alberghiero
Il 28 settembre scorso, l’ICIF-Istituto Culinario Italiano per Stranieri, ha siglato un accordo con il Centro Paula Souza per formare professionisti del settore a San Paolo.
Il Brasile, in vista dei grandi eventi sportivi che ospiterà nei prossimi anni - i Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016 - intende investire anche nella formazione in ambito alberghiero e ristorativo. Per tale ragione, lo scorso 28 settembre, il Centro di Educazione Tecnologica Paula Souza - ente legato alla Segreteria dello Sviluppo Economico, Scienza e Tecnologia dello Stato di San Paolo - ha firmato un accordo con l’ICIF-Istituto Culinario Italiano per Stranieri (con sede nel Castello di Costigliole d'Asti, in Piemonte) relativo all'installazione di un Centro di Ospitalità nella futura Scuola Tecnica Statale (ETEC) Nova Luz, i cui lavori verranno terminati nel il 2012 e della quale è stato presentato il modello-plastico in occasione della firma dell’accordo stesso, cui hanno partecipato Paulo Alexandre Barbosa, Segretario di Stato allo Sviluppo Economico, Scienza e Tecnologia e Mauro Marsili, Console Generale d'Italia a San Paolo. Tale accordo, che prevede un investimento stimato in R$ 60 milioni, è stato firmato dalla Direttrice sovrintendente del Paula Souza, Laura Laganà, e dal Direttore dell’ICIF, Bruno Libralon.
Il segretario Paulo Alexandre Barbosa ha affermato che l’obiettivo è quello di “formare professionisti in grado di lavorare in qualsiasi parte del mondo”.
Inizialmente saranno offerti i corsi di Tecnico in Cucina, Tecnico in Ospitalità e Tecnico in bar e ristorante, cui potranno partecipare circa 500 studenti all'anno. Paola Tedeschi, rappresentante dell’ICIF in Brasile, ha dichiarato: “Prepareremo gli insegnanti del Centro Paula Souza presso la nostra sede nel Castello di Costigliole d'Asti, per far sì che possano poi trasmettere in Brasile i nostri insegnamenti. Gli istruttori dell’ICIF arriveranno dall’Italia per tenere i corsi presso Etec Nova Luz. In questa maniera, uniremo la qualità del Paula Souza ai più elevati standard di istruzione europei”.
martedì 10 maggio 2011
Rio de Janeiro: investimenti in vista delle Olimpiadi
Stanziati 590 milioni di dollari per la riqualificazione del parco olimpico in vista delle Olimpiadi del 2016.
Le autorità di Rio de Janeiro hanno pubblicato un bando di gara relativo alla riqualificazione delle strutture sportive in vista delle Olimpiadi che si terranno nel 2016: le adesioni al concorso pubblico sono presentabili entro e non oltre il 15 giugno.
L’importante evento sportivo internazionale attirerà appassionati, sportivi e turisti provenienti da tutto il mondo. Il Governo brasiliano ha ritenuto necessario effettuare un investimento al fine di ampliare le strutture sportive e migliorare l’efficienza delle aree circostanti, comprese le vie d’accesso
In particolare, il progetto prevede la riqualificazione, da un lato, del parco olimpico, che si trova nell’area si Barra Tijuca e comprende il Parque Maria Lenk, il Vélodromo e l’Arena di Rio, dall’altro il potenziamento del sistema infrastrutturale (strade e vie d’accesso) e dei parchi. L’intero progetto è stato valutato 590 milioni di dollari.
Una volta terminate le Olimpiadi, l’area verrà riconvertita in un centro olimpico di formazione e verranno realizzati alberghi, aree residenziali e commerciali nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.
lunedì 18 aprile 2011
Mondiali: allarme per gli aeroporti brasiliani
C’è una forte preoccupazione per la situazione degli aeroporti: nonostante lo stanziamento di 3 miliardi di dollari per la ristrutturazione, si prevede che i lavori non saranno completati in tempo per i Mondiali di Calcio.
C’è una forte preoccupazione per la situazione degli aeroporti: si teme che i lavori non saranno completati in tempo per i Mondiali di Calcio del 2014. Secondo l’Istituto di Ricerca Economica brasiliano, si prevede un’affluenza di 600.000 visitatori in occasione dell’evento calcistico, ma la capacità degli aeroporti non sarà in grado si sostenere un tale afflusso, in quando i lavori di ristrutturazione di 10 aeroporti su 13 sono in ritardo nell’esecuzione. Tali ritardi causeranno non pochi problemi, quali: il sovraffollamento dei degli aeroporti, possibili ritardi e la difficoltà di gestione dei visitatori. Tale situazione è nata dall’organizzazione inefficiente del programma di investimenti, che ammontano complessivamente a 20 miliardi di dollari, di cui 3 miliardi destinati agli aeroporti. Nonostante alcuni lavori di miglioramento siano stati completati, la gran parte degli aeroporti lavorerà ben al di sopra della propria capacità, anche dopo i mondiali: la forte crescita economica porterà infatti a un aumento della domanda di passeggeri nei prossimi anni. La presidente Dilma Rousseff ha recentemente dichiarato che i lavori di ristrutturazione delle strutture aeroportuali saranno aperti anche a investimenti privati al fine di assicurare la loro esecuzione. Il governo effettuerà un forte intervento per cercare di risolvere questo problema, in particolare il Ministero dell’aviazione civile sorveglierà l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e l’Autorità Aeroportuale Nazionale.
giovedì 24 marzo 2011
Il Brasile verso i Mondiali di Calcio 2014
Il Brasile è in fermento per l’organizzazione dei Mondiali di Calcio che si terranno nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016. In vista di tali eventi sportivi, il governo di Brasilia ha stanziato circa 33 miliardi di euro.
Il Brasile è in fermento per l’organizzazione dei Mondiali di Calcio che si terranno nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016. In vista di tali eventi sportivi, il governo di Brasilia ha stanziato circa 33 miliardi di euro e secondo la Bndes (Banca nazionale di sviluppo economico e sociale) prevede di investire ulteriori 60 miliardi di euro per il settore del turismo e delle comunicazioni. Il complesso piano di investimenti coinvolge diverse opere: il rifacimento degli stadi e degli impianti sportivi esistenti, il potenziamento dei servizi, la ristrutturazione delle strutture ricettive, l’area logistica e organizzativa e, di primaria importanza, il miglioramento della rete infrastrutturale.
Per quanto riguarda i progetti di manutenzione degli stadi, questi saranno gestiti dall’Associazione brasiliana dell’infrastruttura e dell’industria di base (Abdib) e potranno beneficiare di agevolazioni fiscali, visti di lavoro temporanei per i professionisti stranieri e di norme specifiche per la tutela dei marchi. L’obiettivo principale del governo di Dilma Rousseff sarà di trarre vantaggi a lungo termine da questi investimenti, in particolare derivanti dalla grande visibilità a livello internazionale.
Le opportunità di business, dunque, sono molteplici e diversi enti si sono attivati per stabilire delle relazioni e stimolare i rapporti di collaborazione con imprese e istituzioni brasiliane, al fine di partecipare alla realizzazione dei grandi cantieri nel colosso sudamericano.
La società di consulenza milanese Value Partners, consulente ufficiale del Ministero dello Sport brasiliano per i Mondiali 2014, ha comunicato che l’evento sportivo porterà ad un aumento annuale del Pil fino allo 0,4% nel periodo 2010-2019. I flussi economici generati dagli eventi sportivi, inoltre, sono calcolati per 183 miliardi di reais (pari a circa 80 miliardi di euro) e saranno generati, in primis, dai flussi turistici, dal potenziamento delle infrastrutture, dall’aumento del tasso di occupazione e dall’incremento dei consumi e delle entrate fiscali.
mercoledì 20 ottobre 2010
Il Brasile nel mirino di Finmeccanica
Il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ha affermato che l'azienda è intenzionata ad estendere il proprio raggio d’azione.
Finmeccanica, attualmente operativa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – oltre che in Italia – ha deciso di puntare sul Brasile che, come l’India, sta investendo molto nella difesa e, soprattutto, nella sicurezza. In una nota diffusa agli organi di informazione, Guarguaglini ha dichiarato che “nel campo della difesa e in quello della sicurezza il Brasile sta investendo parecchio e richiede nuovi prodotti che performino, frutto di tecnologie all'avanguardia”.
In occasione del Salone "InnoTrans 2010", tenutosi recentemente a Berlino, la società ha confermato l'interesse relativo alla massiccia commessa, da venti miliardi di euro, legata alla creazione del consorzio Tav per l'alta velocità per il collegamento di Rio de Janeiro, Campinas e São Paulo. Il bando relativo alla gara d'appalto per il progetto, noto con il nome di "trem-bala", dovrebbe essere pubblicato a novembre dall'Agenzia nazionale per i trasporti terrestri di Brasilia; la gara è prevista per il 2011.
L’interesse di Finmeccanica in Brasile è rivolto anche al settore navale e al sistema di controllo terrestre. Inoltre, la società ha progetti relativi anche al comparto aeronautico: sono in corso trattative con Alitalia e Lufthansa per la fornitura del Superjet, velivolo in concorrenza con gli aerei da trasporto regionale del costruttore brasiliano Embraer. Finmeccanica guarda al Brasile anche in vista della Coppa del mondo di calcio 2014 e dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016: sono stati avviati da tempo contatti e negoziazioni con i ministeri brasiliani che pianificano le operazioni di allestimento necessarie per le due grandi manifestazioni sportive.
Finmeccanica, attualmente operativa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – oltre che in Italia – ha deciso di puntare sul Brasile che, come l’India, sta investendo molto nella difesa e, soprattutto, nella sicurezza. In una nota diffusa agli organi di informazione, Guarguaglini ha dichiarato che “nel campo della difesa e in quello della sicurezza il Brasile sta investendo parecchio e richiede nuovi prodotti che performino, frutto di tecnologie all'avanguardia”.
In occasione del Salone "InnoTrans 2010", tenutosi recentemente a Berlino, la società ha confermato l'interesse relativo alla massiccia commessa, da venti miliardi di euro, legata alla creazione del consorzio Tav per l'alta velocità per il collegamento di Rio de Janeiro, Campinas e São Paulo. Il bando relativo alla gara d'appalto per il progetto, noto con il nome di "trem-bala", dovrebbe essere pubblicato a novembre dall'Agenzia nazionale per i trasporti terrestri di Brasilia; la gara è prevista per il 2011.
L’interesse di Finmeccanica in Brasile è rivolto anche al settore navale e al sistema di controllo terrestre. Inoltre, la società ha progetti relativi anche al comparto aeronautico: sono in corso trattative con Alitalia e Lufthansa per la fornitura del Superjet, velivolo in concorrenza con gli aerei da trasporto regionale del costruttore brasiliano Embraer. Finmeccanica guarda al Brasile anche in vista della Coppa del mondo di calcio 2014 e dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016: sono stati avviati da tempo contatti e negoziazioni con i ministeri brasiliani che pianificano le operazioni di allestimento necessarie per le due grandi manifestazioni sportive.
lunedì 27 settembre 2010
Brasile, nuove opportunità per le imprese italiane
Il Ministro brasiliano del Turismo, Luiz Eduardo Barretto, ha incontrato più di 100 imprese italiane per invitarle a partecipare alla realizzazione delle infrastrutture legate ai Mondiali di calcio del 2014 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.
L’incontro è avvenuto in occasione di un recente seminario, tenutosi presso la Camera di Commercio di Milano, in cui Barretto ha voluto illustrare le possibilità di finanziamento alle imprese italiane offerte dal paese latinoamericano: “la presenza delle imprese italiane in questi due eventi sarebbe importantissima gli investimenti complessivi necessari sono stimati non ufficialmente in 30 miliardi di dollari e il governo federale è disposto a stanziarne 14 per i Mondiali”, ha dichiarato il Ministro.
In seguito all'esplosione di interesse nei confronti dell’economia brasiliana, lo scarso sostegno del sistema finanziario italiano in Brasile è da tempo oggetto di lamentele delle nostre imprese, che sono sempre più forti nel Paese. Tuttavia, proprio nel corso del seminario, sono giunti due annunci molto positivi in questo senso: Biis, la banca per il finanziamento delle infrastrutture del gruppo Intesa Sanpaolo, che sta aumentando il suo volume di affari in Brasile, si prepara ad aprire, l’anno prossimo, un ufficio di rappresentanza a San Paolo e la Sace, che dispone già di un ufficio nella capitale paulista, ha concluso di recente la prima operazione in reais, che è anche la prima realizzata in una valuta locale nei paesi emergenti: d’ora in avanti potrà diversificare le sue possibilità d’intervento.
Il rafforzamento dell'operatività finanziaria mira a favorire il coinvolgimento italiano in Mondiali e Olimpiadi, infatti, Barretto ha voluto ribadire l’interesse verso il settore privato e la consapevolezza che le aziende italiane hanno i requisiti necessari per partecipare alla realizzazione dei progetti delle aree prioritarie: infrastrutture dei trasporti urbani, costruzione civile, aeroporti, hotel e, naturalmente, stadi.
Il ministro brasiliano ha visitato anche Torino, per studiare i progetti, dal punto di vista della riqualificazione della città, che sono stati realizzati in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 e ha affermato di voler investire in progetti che non siano finalizzati esclusivamente agli eventi sportivi, ma in opere che siano utili alla città anche quando questi saranno conclusi: “l'impatto deve essere permanente. Siamo consapevoli che si tratta di due avvenimenti che possono far fare un salto di qualità a tutto il paese in termini di infrastrutture, dove gli investimenti si sommeranno a quelli già inseriti nel programma di opere del Pac, il piano di accelerazione della crescita da quasi 500 miliardi di dollari”.Infine, il Ministro brasiliano ritiene che Mondiali e Olimpiadi rappresentino una preziosa opportunità anche per il nostro settore turistico e auspica che gli operatori italiani, forti del loro know-how, aumentino gli investimenti anche nel settore alberghiero in vista degli eventi sportivi
L’incontro è avvenuto in occasione di un recente seminario, tenutosi presso la Camera di Commercio di Milano, in cui Barretto ha voluto illustrare le possibilità di finanziamento alle imprese italiane offerte dal paese latinoamericano: “la presenza delle imprese italiane in questi due eventi sarebbe importantissima gli investimenti complessivi necessari sono stimati non ufficialmente in 30 miliardi di dollari e il governo federale è disposto a stanziarne 14 per i Mondiali”, ha dichiarato il Ministro.
In seguito all'esplosione di interesse nei confronti dell’economia brasiliana, lo scarso sostegno del sistema finanziario italiano in Brasile è da tempo oggetto di lamentele delle nostre imprese, che sono sempre più forti nel Paese. Tuttavia, proprio nel corso del seminario, sono giunti due annunci molto positivi in questo senso: Biis, la banca per il finanziamento delle infrastrutture del gruppo Intesa Sanpaolo, che sta aumentando il suo volume di affari in Brasile, si prepara ad aprire, l’anno prossimo, un ufficio di rappresentanza a San Paolo e la Sace, che dispone già di un ufficio nella capitale paulista, ha concluso di recente la prima operazione in reais, che è anche la prima realizzata in una valuta locale nei paesi emergenti: d’ora in avanti potrà diversificare le sue possibilità d’intervento.
Il rafforzamento dell'operatività finanziaria mira a favorire il coinvolgimento italiano in Mondiali e Olimpiadi, infatti, Barretto ha voluto ribadire l’interesse verso il settore privato e la consapevolezza che le aziende italiane hanno i requisiti necessari per partecipare alla realizzazione dei progetti delle aree prioritarie: infrastrutture dei trasporti urbani, costruzione civile, aeroporti, hotel e, naturalmente, stadi.
Il ministro brasiliano ha visitato anche Torino, per studiare i progetti, dal punto di vista della riqualificazione della città, che sono stati realizzati in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 e ha affermato di voler investire in progetti che non siano finalizzati esclusivamente agli eventi sportivi, ma in opere che siano utili alla città anche quando questi saranno conclusi: “l'impatto deve essere permanente. Siamo consapevoli che si tratta di due avvenimenti che possono far fare un salto di qualità a tutto il paese in termini di infrastrutture, dove gli investimenti si sommeranno a quelli già inseriti nel programma di opere del Pac, il piano di accelerazione della crescita da quasi 500 miliardi di dollari”.Infine, il Ministro brasiliano ritiene che Mondiali e Olimpiadi rappresentino una preziosa opportunità anche per il nostro settore turistico e auspica che gli operatori italiani, forti del loro know-how, aumentino gli investimenti anche nel settore alberghiero in vista degli eventi sportivi
mercoledì 8 settembre 2010
Brasile, Lula approva il piano finanziario e normativo studiato per i mondiali di calcio 2014 e le Olimpiadi 2016
Al fine di favorire le opere indispensabili per la realizzazione dei mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 in Brasile, il Presidente brasiliano Lula ha firmato un pacchetto che comprende anche le risorse finanziarie per la costruzione/ristrutturazione di porti ed aeroporti e che rivede i limiti di indebitamento dei comuni.
In tale occasione, alla fine del mese scorso, il Presidente brasiliano ha voluto rispondere alle critiche di coloro che lo accusano di ritardi nell’esecuzione dei lavori per le ristrutturazioni necessarie per la buona riuscita di questi grandi eventi sportivi, affermando che il Brasile ha già seguito in maniera opportuna il rito della scelta delle città che accoglieranno le partite dei mondiali.
I porti avranno un ruolo importante nell’ambito di questi eventi: il ministro Pedro Brito, della Segreteria Speciale dei Porti della Presidenza della Repubblica, ha sottolineato che gli investimenti nel settore hanno lo scopo di preparare i terminali portuali alla permanenza di navi passeggeri nelle città e, come ha commentato Brito, serviranno “da alternativa alla scarsità di hotel”. La cifra che il governo federale ha stabilito di destinare ai porti (di Salvador, Recife, Natal, Fortaleza, Santos, Rio de Janeiro e Manaus) ammonta a 740 milioni di Reais, circa 336 milioni di Euro. Altri 5,5 miliardi di Reais, circa 2,5 miliardi di Euro, sono previsti invece per le ristrutturazioni degli aeroporti di Belo Horizonte, Brasilia, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador, Guarulhos (San Paolo) e Viracopos (Campinas). Infine, con la Legge di Responsabilità Fiscale, il governo ha modificato il limite di indebitamento di alcune delle 12 città che ospiteranno i mondiali, al fine di consentire il recupero delle risorse finanziarie e l’inizio dei lavori. Si tratta di una misura di legge contingente, studiata appositamente per la realizzazione dei progetti finalizzati alla realizzazione di questi eventi sportivi, al termine dei quali verrà ripristinata la normativa in vigore precedentemente.
In tale occasione, alla fine del mese scorso, il Presidente brasiliano ha voluto rispondere alle critiche di coloro che lo accusano di ritardi nell’esecuzione dei lavori per le ristrutturazioni necessarie per la buona riuscita di questi grandi eventi sportivi, affermando che il Brasile ha già seguito in maniera opportuna il rito della scelta delle città che accoglieranno le partite dei mondiali.
I porti avranno un ruolo importante nell’ambito di questi eventi: il ministro Pedro Brito, della Segreteria Speciale dei Porti della Presidenza della Repubblica, ha sottolineato che gli investimenti nel settore hanno lo scopo di preparare i terminali portuali alla permanenza di navi passeggeri nelle città e, come ha commentato Brito, serviranno “da alternativa alla scarsità di hotel”. La cifra che il governo federale ha stabilito di destinare ai porti (di Salvador, Recife, Natal, Fortaleza, Santos, Rio de Janeiro e Manaus) ammonta a 740 milioni di Reais, circa 336 milioni di Euro. Altri 5,5 miliardi di Reais, circa 2,5 miliardi di Euro, sono previsti invece per le ristrutturazioni degli aeroporti di Belo Horizonte, Brasilia, Cuiabá, Curitiba, Fortaleza, Manaus, Natal, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador, Guarulhos (San Paolo) e Viracopos (Campinas). Infine, con la Legge di Responsabilità Fiscale, il governo ha modificato il limite di indebitamento di alcune delle 12 città che ospiteranno i mondiali, al fine di consentire il recupero delle risorse finanziarie e l’inizio dei lavori. Si tratta di una misura di legge contingente, studiata appositamente per la realizzazione dei progetti finalizzati alla realizzazione di questi eventi sportivi, al termine dei quali verrà ripristinata la normativa in vigore precedentemente.
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