Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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martedì 29 maggio 2012

Accordo tra Italia e Brasile

Firmato un accordo tra Italia e Brasile a San Paolo.

In occasione del Forum Economico Brasile-Italia che si è tenuto a San Paolo lo scorso 22 maggio, il Ministro brasiliano dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio Estero (MDIC), Fernando Pimentel, e il Direttore Generale del Ministero italiano dello Sviluppo Economico (MiSE), Pietro Celi, hanno siglato un memorandum d’intesa al fine di incentivare la promozione dell’industria nautica nel Paese sudamericano. Presenti all’incontro anche il Presidente dell'Associazione Brasiliana dei costruttori di barche e dei loro attrezzi (Acobar), Eduardo Colunna, e il Presidente dell’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Marine e correlati (Ucina), Andrea Razeto.
Stando a quanto riportato all’interno del documento, Italia e Brasile si sono impegnati allo scopo di garantire lo sviluppo di centri interamente dedicati alla nautica sportiva al fine di permettere l’insediamento nel Paese delle imprese italiane attive nel settore, oltre al trasferimento di know how tra i due Paesi.
Nel dettaglio l’attenzione verrà focalizzata sul settore dei componenti e delle attrezzature per barche. Stando a quanto dichiarato dal Ministro brasiliano dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio Estero, "il Brasile ha un enorme potenziale ancora inesplorato in questo settore, grazie al lungo tratto di costa e ai grandi fiumi e laghi". Il Brasile vanta infatti 8,5 chilometri di litorale e alcuni dei più importanti fiumi al mondo: senza dubbio un grande potenziale per lo sviluppo del settore del turismo nautico e della nautica sportiva.

venerdì 3 febbraio 2012

Atlantia e Bertin

Raggiunto un accordo tra Atlantia e Bertin per la creazione di una joint venture.

Il Gruppo Atlantia ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Gruppo brasiliano Bertin, grazie a Autostrade do Brasil, per gestire i 1.538 chilometri di autostrade in concessione nel Paese sudamericano. Nel dettaglio l’accordo prevede che ciascuna azienda conferisca le rispettive partecipazioni in concessionarie autostradali in Brasile in una Joint venture, di cui le aziende deterranno il 50% ciascuna.
L’Amministratore Delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, ha commentato la notizia affermando che si tratta di una svolta importante nella crescita del Gruppo in Brasile e ha sottolineato : “Il Paese offre grandi potenzialità grazie a importanti piani di sviluppo infrastrutturale nel breve e medio periodo e con grandi prospettive di crescita nel lungo periodo. Il Brasile viene ad assumere un ruolo centrale nella strategia di sviluppo di Atlantia in America Latina. Insieme al nostro partner, il Gruppo Bertin, gestiremo un portafoglio di autostrade a pedaggio, concentrate nell‘area di San Paolo e valuteremo con attenzione tutte le opportunità di sviluppo futuro”.
È prevista inoltre la creazione di una seconda holding partecipata al 50% dal Gruppo Bertin e dal 50% dal Gruppo Atlantia, che si è impegnato a sottoscrivere un aumento di capitale per R$64 milioni (circa 28 milioni di Euro) in questa nuova holding.

giovedì 2 febbraio 2012

Petrobras Biocombustível nel Minas Gerais

Petrobras Biocombustível ha siglato un accordo con il Governo del Minas Gerais per investire nello Stato brasiliano.

Lo scorso 26 gennaio a Belo Horizonte (MG), il Governo dello Stato del Minas Gerais e la società brasiliana Petrobras Biocombustível hanno firmato un accordo che prevede l’aumento della produzione di biodiesel e investimenti del valore di R$ 28 milioni all’interno dell’impianto di Montes Claros. Grazie agli investimenti sarà possibile incrementare la capacità di produzione dell’impianto di biodiesel presente a Montes Claros nell’ordine del 40%. Nel dettaglio l’ampliamento permetterà di passare da una produzione annuale di 108,6 milioni di litri a 152 milioni di litri all’anno, oltre a garantire un aumento di posti di lavoro all’interno dello stabilimento che, allo stato attuale, impiega 167 professionisti.
Previsto dall’accordo anche l’aumento della partecipazione degli agricoltori nella catena del biodiesel: questi ultimi passeranno dagli attuali 3.200 a 4.500 entro il 2014. Lo Stato di Minas Gerais rappresenta il secondo consumatore di biodiesel in Brasile e, per far fronte alla propria richiesta, è costretto ad importare dagli altri Stati il prodotto: grazie a questo accordo, potrà aumentare l’offerta di biodiesel e non sarà più costretto ad importare dagli altri Stati.
Presenti alla cerimonia il Governatore Antônio Anastasia e il presidente della Petrobras Biocombustível, Miguel Rossetto; quest’ultimo ha commentato "Grazie a questa operazione, aumenteremo la produzione di biodiesel nel Minas Gerais, amplieremo gli acquisti di materie prime e rafforzeremo l’agricoltura famigliare. Ciò significa più reddito e sviluppo per lo Stato e più crescita per Petrobras Biocombustível". Stando alle parole del Governatore, "Il biocarburante è un segmento in cui stiamo sempre migliorando e la tendenza mondiale è quella di seguire questa direzione. Le notizie di investimenti come questo in una regione che presenta tante necessità come la parte settentrionale del nostro Stato, oltre a dare grande soddisfazione, dimostrano che i nostri sforzi per creare posti di lavoro di valore hanno dato risultati".

giovedì 22 dicembre 2011

Incontro tra Unione Europea e Brasile

Delegazioni di imprenditori, associazioni industriali e di categoria del Brasile e dell’Unione Europea si sono incontrate per rafforzare la loro collaborazione.
La scorsa settimana a Brasilia si sono incontrati i rappresentanti degli imprenditori, delle associazioni industriali e di categoria provenienti dall’Unione Europea e dal Brasile al fine di elaborare degli accordi che permettano di rafforzare le collaborazioni tanto nel campo dell’innovazione quanto in quello del commercio estero.
Capo della delegazione dell’Unione Europea è stato Antonio Tajani, Commissario Europeo dell’Industria, accompagnato dai rappresentanti di 21 imprese (tra le quali figurano Shell, Techint, Fiat, ArcelorMittal, Telefonica, Rolls-Royce, TUI, Safran, Enel, GlaxoSmithKline e LVMH), sei associazioni di industriali e quattro di categoria. Carlos Abijardi, Direttore delle Operazioni della Cooperazione Nazionale dell’Industria brasiliana, è stato invece scelto per rappresentare la delegazione brasiliana, formata da un centinaio di imprenditori e membri della Confederazione nazionale dell’Industria brasiliana e della Federazione delle industrie dello Stato di San Paolo.
Nel dettaglio il Commissario europeo ha sottolineato il fatto che l’accordo commerciale prende in esame la cooperazione tra le piccole e medie imprese europee e brasiliane nell’ambito dell’innovazione prevedendo fra l’altro lo scambio di tirocinanti tra le imprese del Vecchio Continente e quelle brasiliane.
L’accordo risulta essere particolarmente rilevante se si considera il ruolo strategico che il Brasile ha assunto nel corso degli anni e assumerà in occasione sia dei Mondiali di Calcio del 2014,che delle Olimpiadi del 2016 visto il grande ritardo accumulato nei lavori di costruzione delle infrastrutture che ospiteranno tali eventi sportivi internazionali.
Un accordo che accontenta entrambe le parti se si considera la propensione delle imprese europee ad avvicinarsi ai mercati ricchi di materie prime (come il Brasile) e l’interesse dimostrato dal Brasile a penetrare nei mercati internazionali, tra i quali figurano quelli europei.

venerdì 9 dicembre 2011

Nasce la CELAC

È stata costituita la CELAC, la Comunidad de Estados LatinoAmericanos Y Caribenos, una nuova organizzazione che rappresenta 33 Stati.

Costituita nel corso del vertice che si è tenuto lo scorso 2 e 3 dicembre a Caracas, la Comunidad de Estados LatinoAmericanos Y Caribenos, un’organizzazione che riunisce i Governi di 33 Stati del Centro e Sud America e costituisce un’alternativa all’OEA (Organizzazione degli Stati Americani), composta da tutti gli Stati del continente americano inclusi Stati Uniti e Canada.
La CELAC, che si pone come obiettivo primario la promozione dei processi di integrazione regionale non solo a livello economico, ma anche sociale, politico e culturale, raggruppa i seguenti Paesi Latinoamericani: Antigua, Barbuda, Argentina, Bahamas, Barbados, Belize, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Repubblica Dominicana, Dominica, Ecuador, El Salvador, Grenada, Guatemala, Guyana, Haití, Honduras, Jamaica, Messico, Nicaragua, Panamá, Paraguay, Perú, Santa Lucia, San Cristóbal, Nieves, San Vicente, Las Granadinas, Suriname, Trinidad, Tobago, Uruguay e Venezuela. Con una popolazione complessiva di 550 milioni di persone e un territorio di 20 milioni di Kmq, la CELAC permetterà ai Paesi che ne fanno parte, di beneficiare dello sviluppo economico che sta caratterizzando alcuni Paesi del Centro e Sud America.
Inoltre nel corso dell’incontro, il Venezuela e il Brasile hanno strettto importanti accordi in materia di costruzioni economiche popolari, telecomunicazioni, agricoltura e settori aeronautico, petrolifero, idroelettrico e scientifico.

mercoledì 7 dicembre 2011

Seimila borse di studio in Italia

Previste seimila borse di studio nell’ambito del programma Scienza senza Frontiere.

Con l’obiettivo di rafforzare e promuovere il consolidamento, l’espansione e l’internazionalizzazione dell’innovazione, della tecnologia, della scienza e della competitività brasiliana, il programma Scienza senza Frontiere, un’iniziativa promossa dal Governo di Brasilia, mette a disposizione degli studenti in fase laurea e post-laurea 75mila borse di studio nei prossimi quattro anni, di cui seimila in Italia.
Proprio in occasione di un seminario tenutosi presso l’Ambasciata del Brasile a Roma in tema di università e cooperazione nella ricerca tra Italia e Brasile, è stato infatti formalizzato l’accordo che si propone di ospitare in Italia circa seimila studenti brasiliani nell’arco dei prossimi quattro anni.
L’accordo firmato alla presenza del Presidente della Capes (Coordinamento di miglioramento del personale dell'istruzione superiore), Jorge Almeida Guimarães, il Presidente della CNPq (Consiglio Nazionale per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico), Glaucius Oliva, il Ministro italiano della Pubblica Istruzione delle Università e della Ricerca (MIUR), Francesco Profumo, l’Ambasciatore del Brasile in Italia, José Viegas Filho, e rettori e dirigenti di importanti università e istituti di ricerca in Italia, è volto ad incrementare il settore dell’istruzione italiano e brasiliano.

giovedì 4 agosto 2011

Alleanza strategica tra Argentina e Brasile

La collaborazione tra Argentina e Brasile, iniziata sotto il governo di Lula da Silva, continua anche oggi. La rivalità che ha caratterizzato i rapporti tra i due paesi è stata superata attraverso il dialogo e la cooperazione politica che hanno permesso di creare una convergenza di obiettivi e piani di sviluppo.

La collaborazione tra Argentina e Brasile, iniziata sotto il governo di Lula da Silva, continua anche oggi. La rivalità che ha caratterizzato i rapporti tra i due paesi è stata superata attraverso il dialogo e la cooperazione politica che hanno permesso di creare una convergenza di obiettivi e piani di sviluppo.
Tali relazioni hanno anche permesso di rivitalizzare il Mercosur e la sua posizione a livello internazionale. I due paesi sudamericani non sono legati solamente da relazioni puramente commerciali ma anche da un’ottima intesa politica tutta al femminile: Dilma Rousseff e Cristina Fernandez, i due capi di stato, si sono infatti incontrate durante un summit a Brasilia in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’ambasciata argentina in Brasile.
Durante una conferenza stampa, tenutasi nel palazzo del Planalto, è stata ribadita la volontà di rafforzare la partnership e di estenderla a diversi settori dell’attività economica al fine di favorire lo sviluppo delle due maggiori economie sudamericane e la loro competitività a livello internazionale. In tale occasione l’ex presidente brasiliano Lula ha aggiunto che la partnership politica tra i due paesi permetterà di ottenere una maggiore influenza nell’ambito del G-20.
È stato inoltre istituito un Business Council, ha dichiarato la Rousseff, che avrà la funzione di coordinare e controllare i rapporti, aggiungendo che “è molto importante integrare inostri processi produttivi”, lasciando da parte le recenti controversie commerciali.
L’alleanza strategica comprenderà, tre gli altri, diversi settori ad alto contenuto tecnologico quali la difesa, la ricerca in ambito aerospaziale e tecnologico, senza tralasciare un potenziamento delle relazioni in ambito privato.

mercoledì 3 agosto 2011

Accordo tra Pernambuco e Lombardia

È stato siglato, lo scorso 21 luglio, un accordo di cooperazione tra lo Stato del Pernambuco e la Regione Lombardia. L’iniziativa punta favorire la collaborazione economica in diversi settori strategici.

È stato firmato lo scorso 21 luglio un accordo di cooperazione tra lo Stato del Pernambuco e la Regione Lombardia. L’iniziativa punta a migliorare le relazioni economiche, sociali e culturali tra le due istituzioni in un’ottica di collaborazione economica che possa favorire partnership in diversi settori strategici quali l’energia, il petrolio, il gas, la meccanica, l’agroindustria, le attrezzature, il siderurgico e la nautica.
Eduardo Campos, Governatore dello Stato di Pernambuco, ha, inoltre, recentemente incontrato i vertici FIAT e il Politecnico di Milano al fine di concordare una cooperazione a livello accademico che permetta di ospitare presso l’ateneo piemontese studenti di ingegneria delle università pubbliche del Pernambuco. Il Governatore ha precisato che il Pernambuco offre ottime opportunità per il imprese italiane aggiungendo che “è gratificante vedere che il nostro lavoro nel preparare il Pernambuco verso il futuro ha ricevuto il riconoscimento dell’imprenditoria straniera. Il nostro Stato è oggi diventato uno dei principali obiettivi di investimento del globo”.

giovedì 21 aprile 2011

Partnership strategica tra emergenti: Brasile e Cina

Brasile e Cina hanno rafforzato la collaborazione politica e gli scambi commerciali. Durante il recente incontro ufficiale i due capi di stato hanno firmato otto accordi di cooperazione che coinvolgono diversi settori quali la difesa, la tecnologia e lo sport, annunciando, inoltre, la firma di 13 accordi economici.

Brasile e Cina hanno rafforzato la collaborazione politica e gli scambi commerciali. I rapporti tra i due giganti emergenti, intensificatisi a partire dal 2009, hanno ricevuto una spinta in seguito all’incontro ufficiale nella Grande Sala del Popolo di Pechino, tra il presidente cinese Hu Jintao e la presidente Rousseff, per la prima volta in visita in Cina. In tale occasione i due capi di stato hanno firmato otto accordi di cooperazione che coinvolgono diversi settori quali la difesa, la tecnologia e lo sport, annunciando, inoltre, la firma di 13 accordi economici che comprendono, tra gli altri, l’acquisto da parte cinese di trentacinque velivoli commerciali della Embraer, per il valore totale di 1,4 miliardi di dollari. La presidente Rousseff ha auspicato che i rapporti tra i due Paesi facciano un salto di qualità anche se ha evitato il tema scottante delle valute. Non mancano i malcontenti per questa partnership, in particolare da parte delle aziende manifatturiere brasiliane che vedono nella svalutazione dello yuan, un fattore di minaccia alla loro competitività.
La Cina è diventata il principale partner commerciale del Brasile e gli scambi commerciali, nel 2010, hanno raggiunto il valore di 56 miliardi di dollari. I prodotti oggetto delle esportazioni sono i semi di soia e il minerale di ferro ma si prevede che aumenterà anche la domanda di mais e agrumi freschi. Il Ministro dell’Agricoltura Brasiliano, Wagner Rossi, ha inoltre dichiarato che la Cina ha aperto il proprio mercato alle importazioni di carne proveniente dal Brasile: "La decisione è stata approvata a livello tecnico e sarà formalmente annunciata nelle prossime settimane", ha anticipato il ministro. La Cina, che rappresenta il maggiore produttore e consumatore mondiale di carne di maiale, ha anche autorizzato, per la prima volta, le importazioni di carne di suino dal Brasile.
Dall’altro lato, la Cina, che è il maggiore investitore in Brasile, si è dimostrata molto interessata a investire nelle opere di miglioramento e risanamento infrastrutturale, nel settore dei trasporti e delle comunicazioni brasiliane. "La partnership strategica tra Cina e Brasile è diventato un esempio per la cooperazione tra paesi emergenti", ha dichiarato il presidente cinese Hu Jintao.




martedì 12 aprile 2011

LAAD: il settore aerospaziale in fiera

Da oggi al 15 aprile si terrà, a Rio de Janeiro, LAAD, la fiera biennale dedicata al settore aerospaziale e della difesa in America Latina. Si tratta di un settore che offre ottime opportunità di business grazie agli investimenti governativi.

Da oggi al 15 aprile si terrà, a Rio de Janeiro, LAAD (Latin America Aerospace and Defence), la fiera biennale dedicata al settore aerospaziale e della difesa in America Latina.
L’Ice, in collaborazione con la Federazione AIAD e con il Segretariato Generale della Difesa, ha organizzato la partecipazione all’evento fieristico per le aziende italiane. Per gli operatori del settore il Brasile rappresenta il principale mercato di sbocco del Sudamerica soprattutto in virtù delle ottime relazioni instaurate nel corso degli anni con il governo di Brasilia.
La neoeletta presidente Dilma Rousseff ha, inoltre, dichiarato di voler espandere gli investimenti nel settore della Difesa (si stima un giro d’affari di decine di miliardi di Real).
Si stima che gli investimenti totali da parte del Governo brasiliano nel settore aerospaziale e della difesa siano aumentati del 50% negli ultimi 6 anni, in linea con quanto stabilito dal programma ministeriale “Strategia Nazionale della Difesa”. Tale piano, che verrà completato nel 2030, è stato concepito per garantire l’ammodernamento del comparto e lo sviluppo di nuove tecnologie.
La collaborazione tra l’Italia e il Brasile nel settore aerospaziale e della difesa è iniziata quarant’anni fa ed è stata seguita da diversi accordi di partenariato, l’ultimo dei quali nel giugno 2010, con l’obiettivo di sviluppare progetti per la costruzione di navi per il pattugliamento oceanico e di appoggio logistico. La partecipazione alla fiera ha un ruolo di importanza strategica in quanto offre la possibilità concreta di incrementare i rapporti commerciali e la negoziazione di accordi di distribuzione.

mercoledì 9 marzo 2011

Brasile e Argentina: accordo sul nucleare

Al fine di raggiungere l’indipendenza energetica, Dilma Rousseff ha stipulato un accordo con il Governo argentino per la realizzazione di due centrali nucleari a scopo pacifico.

A fine gennaio Dilma Rousseff ha incontrato Cristina Fernández de Kirchner, presidente dell’Argentina, al fine di consolidare le relazioni economiche tra i due Paesi. Tra i temi trattati ha assunto grande importanza la questione energetica: Argentina e Brasile si sono alleati per diminuire la dipendenza dal petrolio e il conseguente inquinamento atmosferico. Grazie alla proficua collaborazione delle rispettive agenzie nazionali per l’energia nucleare, verranno realizzati due reattori nucleari che avranno una finalità puramente economica e di natura pacifica, inserendosi nel quadro dell’adesione di entrambi i governi alla rinuncia all’utilizzo di armi atomiche.
Questa collaborazione favorirà non solo l’indipendenza energetica dei due Paesi ma stimolerà anche la ricerca in campo nucleare ponendo in primo piano la risoluzione del problema energetico.

mercoledì 14 luglio 2010

Ue-Brasile: summit su partnership strategica

Inizia oggi a Brasilia il quarto vertice bilaterale di partnership strategica tra Brasile ed Unione Europea che vede la partecipazione dei presidenti di Commissione e Consiglio europeo, José Manuel Durao Barroso e Herman van Rompuy, e del presidente del Brasile Lula da Silva. I temi verteranno soprattutto sul cambiamento climatico, sulla riforma del G20 e sulla crisi economica internazionale.
Inoltre, l’incontro sarà l’occasione per rilanciare le trattative del negoziato tra Ue e Mercosur, cioè l’area commerciale che comprende Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, negoziato che era rimasto sospeso per la difficoltà di trovare intese su delicate questioni commerciali. Si tratta quindi di una sfida ambiziosa ostacolata oggi dalle resistenze di alcuni settori agricoli europei. Il presidente Lula che solo tra qualche giorno assumerà la guida del Mercosur, susseguendo il turno dell’Argentina, punta a concludere le trattative del negoziato entro gli ultimi sei mesi del suo mandato.
La commissione europea, in vista dei Mondiali del 2014 e delle Olimpiadi del 2016, si è mostrata interessata ad allacciare rapporti commerciali con il Brasile anche la settimana scorsa proponendo l’apertura di un negoziato per un accordo globale sul traffico aereo con il Brasile finalizzato ad aumentare il traffico di oltre 300 mila passeggeri all’anno creando così nuovi sbocchi per l’imprenditoria aeronautica europea.

martedì 13 luglio 2010

La Banca Interamericana di Sviluppo (IDB) investe in America Latina

E’ stato raggiunto recentemente un accordo di collaborazione tra la Banca Interamericana di Sviluppo (IDB) e il gruppo SACE, agenzia di credito all'esportazione che assume in assicurazione i rischi a cui sono esposte le aziende italiane nelle loro transazioni internazionali e negli investimenti all'estero. Precisamente l’intesa è stata firmata il 30 giugno scorso a Washington dal presidente dell’IDB Luis Alberto Moreno e dal presidente di SACE Giovanni Castellaneta, ex ambasciatore italiano negli Stati Uniti.
L’accordo è finalizzato a mitigare gli effetti della recessione e della crisi finanziaria internazionale nei Paesi latinoamericani e caraibici. In particolare, l’accordo è volto ad agevolare finanziamenti di lungo termine per grandi progetti nel settore delle infrastrutture, dei trasporti e dell’energia (includendo in quest’ultimo le energie rinnovabili e le risorse naturali).
A margine dell’incontro, Luis Alberto Moreno ha dichiarato: “Il Gruppo IDB e' impegnato a promuovere l'espansione e il rafforzamento del settore privato come motore di sviluppo economico e sociale in America Latina e nei Caraibi. La Banca è un partner chiave di business per le micro, piccole, medie e grandi imprese e banche che operano in tutti i settori dell'economia”.

lunedì 12 luglio 2010

Buone opportunità per l’industria italiana delle due ruote: il polo di Manaus

A margine dell’assemblea annuale di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) che si tenuta a Milano la scorsa settimana, il presidente di Confindustria Ancma Corrado Capelli ha sottolineato l’importanza del mercato brasiliano per l’industria italiana. Il presidente ha fatto particolare riferimento al polo tecnologico delle due ruote a Manaus, capitale dello stato dell’Amazonas situata alla confluenza tra il Rio Negro ed il Rio delle Amazzoni, e all’accordo firmato durante la recente missione italiana in Brasile, cui ha fatto capo il presidente Silvio Berlusconi.
L’intesa con il Brasile apre una corsia preferenziale per l’Italia che può dare nuovo vigore al settore delle due ruote. Manaus, infatti, non rappresenta soltanto una zona franca che ha attirato ingenti investimenti da tutto il mondo, ma anche, ha sottolineato Capelli, il distretto industriale dove viene prodotta la totalità delle motociclette brasiliane; inoltre il Brasile ha la capacità di assorbire all’anno 1,8 milioni di motociclette contro le 400 mila dell’Italia. Sfruttare il polo tecnologico di Manaus garantisce all’industria italiana una riduzione dei costi di produzione del 40%.
Oltre che con il Brasile, Confindustria Ancma punta a stringere partnership e accordi strategici con la Cina vedendo in questo Paese in forte crescita un possibile sbocco per il mercato delle due ruote.

venerdì 2 luglio 2010

Accordo col gigante petrolifero Petrobras

Mercoledì scorso Lula da Silva ha firmato l’accordo per la capitalizzazione del gigante petrolifero Petrobras. Si tratta del primo passo verso la formulazione di un piano regolatore dei lavori di estrazione e sfruttamento dei giacimenti recentemente scoperti lungo la costa del Brasile nella cosiddetta formazione geologica “pre-salt” del bacino del Santos nei pressi di Tupi, il più importante giacimento di petrolio off-shore brasiliano che si stima essere la più grande riserva nel mondo dopo Kashagan.
Il piano prevede la vendita a Petrobras da parte del governo dei diritti su 5 miliardi di barili di greggio e gas scoperti nei suddetti giacimenti d’alto mare siti a oltre 7.000 metri di profondità. Il colosso petrolifero pagherebbe tali diritti con parte dei proventi del collocamento azionario, mentre il governo, che già controlla il 40% del gruppo e punta a raggiungere quota 62, sarebbe tra i primi acquirenti delle nuove azioni.
Lula ha anche approvato la parte più controversa dell’accordo di capitalizzazione, permettendo ai piccoli azionisti di investire, fino al 30%, nel Fundo de Garantia por Tempo de Serviço (FGTS), un fondo di assicurazione sociale, la cui principale fonte è costituita dai depositi dei datori di lavoro, finalizzato a sostenere gli operai che lavorano nella società petrolifera.

giovedì 1 luglio 2010

Lula incontra il presidente della Siria

Lula ha incontrato il presidente siriano Bashor Al Assad ieri a Brasilia nel palazzo Itamaraty, sede della cancelleria. Il Brasile costituisce la terza tappa, dopo Caracas a Havana, del primo tour diplomatico del Presidente della Siria in America Latina, tour che si concluderà domani a Buenos Aires. La visita di Assad mira a promuovere più strette collaborazioni economiche tra la Siria e il Mercosur. La comunità siriana in Brasile, Venezuela e Argentina è difatti molto forte economicamente e influente dal punto di vista politico.
In particolare, il leader siriano ha affermato di vedere nel Brasile una potenza emergente sullo scenario internazionale, capace di contribuire alla soluzione del conflitto israeliano-palestinese. A questo riguardo, il presidente Lula ha dichiarato di appoggiare la richiesta della Siria di restituzione delle alture del Golan, occupate da Israele dal 1967 dopo la “guerra dei sei giorni”, e ha sostenuto la necessità di includere Damasco in tutte le trattative di pace del Medio Oriente riguardanti i rapporti tra Israele e la Palestina.
Lula così assume sempre di più un ruolo attivo nella gestione dei rapporti internazionali, come dimostra l’importante accordo sull’energia nucleare raggiunto con l’Iran e firmato a maggio assieme alla Turchia, ritenuto fondamentale dal presidente siriano per ogni risoluzioni pacifica dei conflitti in Medio Oriente.
Al termine dell’incontro presidenziale, Brasile e Siria hanno siglato accordi di cooperazione nell’area educativa, sanitaria e sui processi di estradizione.

mercoledì 30 giugno 2010

Brasile e Italia in grandi affari

Si è conclusa ieri la missione in Brasile della folta delegazione italiana di imprenditori appartenenti a vari settori industriali guidata dal premier Berlusconi e dal viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso. La missione è servita a porre le basi per più strette collaborazioni economiche che per il momento ammontano ad un valore pari a 10 miliardi di euro.
E’ stato l’accordo sul partenariato strategico firmato a Washington l’aprile scorso a spianare la strada alle intese tra Brasile e Italia in diversi settori: dalla difesa (accordo di produzione di fregate e pattugliatori Fincantieri con armamento Finmeccanica per la Difesa brasiliana) all’alta velocità (probabile partecipazione di Fs alla costruzione della rete ferroviaria che collegherà Rio de Janeiro a San Paolo), dalle telecomunicazioni con Telecom Brasile all’aeronautica con Alenia.
A San Paolo Berlusconi ha avuto un incontro con alcuni rappresentanti dell’imprenditoria presso l’Edificio Italia e ha visitato la sede della Fiesp (Federazione industriale di San Paolo). Successivamente, il premier ha incontrato il presidente Lula con cui ha partecipato al forum “Nuovi partenariati strategici Brasile-Italia” e al lancio del “Business council Italia-Brasile” che probabilmente sarà presieduto da parte italiana da Franco Bernabè. In questa occasione, inoltre, il presidente dell’Ice, Umberto Vattani, ha firmato tre accordi per la formazione e la ricerca sulle nuove tecnologie con istituti brasiliani e il presidente di Simest, Giancarlo Lanna, ha firmato un’intesa con il banco del Brasile.
Nei primi quattro mesi del 2010 le esportazioni dell’Italia verso il Brasile sono aumentate di oltre il 40% e si prevede un andamento positivo anche per il prossimo futuro, in forza del nuovo accordo in corso di negoziato tra L’Unione Europea e il Mercosur da un lato, e in vista dei Mondiali del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 dall’altro lato.

lunedì 28 giugno 2010

Accordo militare tra Brasile e Italia in tema di tecnologia navale

Brasile e Italia hanno raggiunto giovedì scorso un’intesa di collaborazione in tema di tecnologia navale. L’accordo prevede anzitutto la futura costruzione di vari tipi di navi da guerra quali fregate, imbarcazioni destinate al pattugliamento oceanico e unità d'appoggio logistico; esso, in secondo luogo, prevede il trasferimento da un Paese all'altro del know-how militare relativo ai sistemi di combattimento, di navigazione, di armamento e di monitoraggio; l’intesa, infine, riguarda anche il cosiddetto Projeto Amazônia Azul, ossia un sistema di controllo satellitare del territorio e del litorale brasiliano.
L’accordo militare è stato firmato dal sottosegretario italiano alla difesa Guido Corsetto e dal ministro della difesa brasiliano Nelson Jobim, il quale ha dichiarato che da anni il Brasile sta affrontando con l'Italia questioni relative alla marina ed in particolare i temi legati alle strategie di difesa delle coste atlantiche brasiliane. Secondo il ministro, le competenze tecnologiche e l'esperienza dei cantieri navali italiani potranno, col tempo, essere trasferite nel Paese carioca con conseguenti benefici per entrambi i Paesi che andranno al di là del campo militare e riguarderanno anche l'area ambientale.
Si ricorda che un importante accordo in ambito industriale, ed in particolare nei settori navale, aeronautico, della difesa e dell'energia, era stato già siglato dai presidenti Lula e Berlusconi a margine del Nuclear Security Summit lo scorso aprile a Washington.