Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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martedì 3 luglio 2012

Bilancia commerciale positiva

Surplus di 389 milioni di dollari nel saldo della bilancia commerciale del Brasile.

Nella terza settimana del mese di giugno il saldo della bilancia commerciale del Brasile ha raggiunto un +389 milioni di dollari dato dalla differenza tra i 5,049 miliardi di dollari di esportazioni e i 4,660 miliardi di dollari di importazioni.
Un ottimo risultato se si considera che nel complesso dall’inizio dell’anno il surplus della bilancia commerciale ha raggiunto i 6,330 milioni di dollari. Se in generale la media giornaliera nelle esportazioni fino alla terza settimana del mese di giugno si è aggirata intorno ai 1,006 miliardi di dollari, il dato risulta inferiore rispetto ai 1,128 miliardi di dollari di esportazioni registrate nel mese di giugno dello scorso anno. Come sottolineato dal Ministero, in particolare la diminuzione della media giornaliera rispetto al 2011 ha riguardato tre categorie di prodotti: di base, semilavorati e manufatti.
Al contrario le importazioni sono aumentate del 9% nel corso delle prime tre settimane del 2012.

giovedì 12 aprile 2012

Boom di esportazioni

Resi noti i dati relativi alle esportazioni: il saldo della bilancia commerciale è positivo.

Il Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC) ha reso noti i dati relativi alla bilancia commerciale del Brasile: da gennaio a marzo è stato registrato un surplus di 2,440 miliardi di dollari visto che le esportazioni hanno raggiunto la cifra di 55,080 miliardi di dollari, mentre le importazioni di 52,640 miliardi di dollari.
Dati importanti, al cui raggiungimento hanno contribuito in modo rilevante gli Stati Uniti: nel primo trimestre del 2012 infatti le vendite di prodotti del Brasile negli USA sono aumentate di quasi il 40% grazie al recupero del dinamismo dell’economia nordamericana.
Nel dettaglio stando a quanto precisato dal Segretario del Commercio Estero, Tatiana Prazeres, gli USA hanno acquistato più prodotti brasiliani nel mese di marzo, quando l’export verso gli States è aumentato del 40,34%, una crescita superiore persino a quella registrata dalla Cina. Sempre secondo il Segretario nel mese di marzo la differenza tra le importazioni e le esportazioni del Brasile ha raggiunto il valore di 2,019 miliardi di dollari, vale a dire il risultato più importante degli ultimi cinque anni per quanto riguarda il mese di marzo.
L’aumento delle esportazioni è stato determinato dall’andamento delle spedizioni di prodotti di base e manufatti e, nel dettaglio, i prodotti che maggiormente hanno influito sull’incremento sono stati il petrolio, la soya, le foglie di tabacco, la carne di pollo, l’olio e derivati, i veicoli da trasporto, gli aerei e lo zucchero raffinato.

venerdì 17 febbraio 2012

Deficit alle stelle

Un gennaio molto difficile per la bilancia commerciale brasiliana.

Stando ai dati resi noti dal Ministero dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio Estero brasiliano, nel mese di gennaio la bilancia commerciale ha registrato un saldo con il più pesante deficit degli ultimi due anni. Se sottoposto all’analisi mensile dei passati mesi di gennaio infatti il deficit rappresenta il più pesante non solo degli ultimi due anni, ma di sempre. Secondo le fonti del Ministero, nel mese di gennaio il saldo è stato negativo per 1,291 miliardi di dollari, il primo dato negativo dal 2010 quando il deficit aveva raggiunto i 181 miliardi di dollari, mentre nel mese di dicembre era stato registrato un surplus di 3,815 miliardi di dollari.
Un periodo difficile quindi per le vendite estere del Paese: nel mese scorso infatti mentre le importazioni hanno raggiunto un valore complessivo di 17,433 miliardi di dollari, le esportazioni sono state pari a 16,142 miliardi di dollari.
Tatiana Prazeres, la Segretaria al Commercio Estero del Ministero, non si è voluta sbilanciare in merito alle previsioni per il 2012, un anno che sicuramente sarà segnato dalla crisi internazionale, anche se ha affermato che la speranza è quella di ottenere gli stessi risultati del 2011.

mercoledì 22 giugno 2011

Brasile: bilancia commerciale positiva

Dall’inizio dell’anno il surplus commerciale del Brasile ha raggiunto il valore di 10.514 miliardi di dollari: il 59,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2010.

L’ICE ha comunicato che dall’inizio dell’anno fino alla seconda settimana di giugno, il surplus commerciale brasiliano ha raggiunto il valore complessivo di 10.514 miliardi di dollari: il 59,4% in più rispetto allo stesso periodo nel 2010. In particolare, le esportazioni sono state di 103.353 miliardi di dollari a fronte di importazioni per un valore di 92.839 miliardi di dollari.
Per quanto riguarda il mese di giugno, il surplus commerciale è stato di 896 milioni di dollari nella prima settimana, cifra che ha raggiunto i 1.959 nelle prime due settimane. In questo periodo le esportazioni hanno raggiunto un valore complessivo di 8.739 miliardi di dollari a fronte di importazioni pari a 6.780 miliardi di dollari.
Ciò dimostra che le esportazioni hanno largamente superato le importazioni e tale performance positiva sembra seguire un trend costante: l’industria brasiliana funziona a gonfie vele.

mercoledì 22 dicembre 2010

L’economia brasiliana continuerà a crescere nel 2011

Secondo i dati forniti dalla Confederazione Nazionale dell’Industria (CNI) nel 2011 l’economia brasiliana subirà un rallentamento generale ma continuerà la propria crescita.

La Confederazione Nazionale dell’Industria (CNI) ha reso noti i risultati delle proiezioni per il 2011. Sulla basi di tali dati si prevede una crescita costante dell’economia brasiliana ad un ritmo più contenuto rispetto al 2010. Si stima che l’anno in corso si concluderà con una crescita del PIL del 7,6%, la performance positiva continuerà anche nel 2011 ma con una crescita più lenta, intorno al 4,5%.
Le cause di questo rallentamento vanno cercate in diversi fattori critici quali: il calo del consumo interno che nel 2011 scenderà al 5,1% contro l’attuale 7,9%, la fine delle esenzioni fiscali per far fronte alla crisi e le difficoltà di ripresa livello internazionale, la contrazione della crescita industriale che diminuirà dal 10,9% di quest’anno al 4,5%, il termine del Programma di Sostegno dell’Investimento (PSI) della Banca Nazionale dello Sviluppo Economico e Sociale, le restrizioni al credito al consumatore decise all’inizio del mese di dicembre dalla Banca Centrale, infine gli investimenti che passeranno dal 24,5% attuale al 13,5%.
Il tasso di inflazione, grazie ad un controllo più rigido, diminuirà di quasi un punto percentuale, dal 5,8% attuale al 5%. Il tasso ufficiale di sconto si prevede che possa aumentare dal 10,75% di quest’anno al 12%, mentre il tasso medio reale dovrebbe passare dal 4,6% al 6,3%. Per quanto concerne la bilancia commerciale si stima che il surplus scenderà dagli attuali 15 miliardi di dollari a 4 miliardi di dollari nel 2011.
Nonostante le previsioni siano caute e mostrino un netto rallentamento economico, il Brasile continuerà la propria crescita economica anche nel 2011.

venerdì 26 febbraio 2010

La bilancia commerciale brasiliana mostra segni di miglioramento nei primi mesi del 2010

La recente crisi commerciale ha colpito anche i mercati emergenti, seppur in maniera meno marcata rispetto alle economie avanzate.
I dati forniti dal Banco Central do Brasil mostrano che il saldo commerciale del paese sudamericano ha continuato a crescere a ritmo elevato per tutto il 2006 e per buona parte del 2007, mentre ha subìto una battuta d'arresto a fine anno, dimezzandosi brutalmente nel corso del 2008. Nel 2006 la bilancia commerciale era in attivo di 47 milioni di dollari, per poi crollare a 25 milioni alla fine del 2008. Per tutto il 2009 il saldo ha avuto un movimento altalenante, chiudendosi in leggero aumento rispetto ai mesi iniziali, trend finora mantenutosi per i primi mesi del 2010. Nel 2009 sia le esportazioni che le importazioni del paese hanno sperimentato una variazione negativa rispetto agli anni precedenti, facendo intravedere segnali di ripresa nei primi mesi del 2010.