Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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mercoledì 24 agosto 2011

Brasile: nuovi parchi eolici per Enel Gp

Enel Green Power si è aggiudicata l’appalto pubblico “New Energy” per la realizzazione di tre parchi eolici: l’investimento, pari a 330 milioni di euro, verrà realizzato entro il 2014 e fornirà energia a mezzo milione di persone.

Enel Green Power si è aggiudicata la gara d’appalto “New Energy” per la realizzazione di tre parchi eolici ad alta efficienza in Brasile. L’investimento si inserisce in un quadro strategico orientato alla penetrazione del mercato brasiliano attraverso l’attività della controllata Endesa: il paese sudamericano, infatti, risulta essere tra i più avanzati al mondo nel settore delle energie rinnovabili. La potenza totale installata sul territorio nazionale risulta essere di 92mila MW, pari all’84% della produzione complessiva del Paese.
I tre nuovi parchi eolici verranno costruiti nelle regioni nordorientali entro il 2014 e contribuiranno a soddisfare la domanda di energia elettrica di mezzo milione di famiglie brasiliane, a fronte di una potenza installata pari a 193 MW e potranno produrre fino a un massimo di 770 GWh di elettricità l’anno. Francesco Storace, Ceo e direttore generale di Enel Gp, ha precisato che l’operazione rappresenta “un importante passo avanti nella nostra strategia di sviluppo di progetti ad alta efficienza in un mercato competitivo in rapida crescita com’è quello brasiliano. Ci sono ottime condizioni per un grande sviluppo sostenibile delle rinnovabili in Brasile e, in questo contesto , Enel Green Power potrà avere un ruolo importante sia utilizzando al meglio la possibilità di utilizzare tutte le tecnologie di produzione di cui dispone, sia di contare sulla forte sinergia con le società del gruppo Endesa che operano sul mercato dell’energia in Brasile”.
Il Paese sudamericano gioca un ruolo di primaria importanza a livello internazionale nel settore delle energie rinnovabili e si prevede che il tasso di crescita annuo del settore sia pari al 5%.



giovedì 10 febbraio 2011

La svolta verde del Brasile

Il Programma di Accelerazione della Crescita prevede investimenti per 36,2 miliardi di dollari nel settore delle energie. “Questo nuovo ciclo di sviluppo fornisce al settore privato la prevedibilità necessaria per valutare le opportunità di business nella Nazione nei prossimi quattro anni”, ha precisato il ministro brasiliano della Pianificazione e Bilancio, Paulo Bernardo.

Il Brasile possiede enormi potenzialità nel settore dell’energia “verde”, in particolare per quanto riguarda l’eolico. Nel quadro del Programma di Accelerazione della Crescita, è prevista la realizzazione di investimenti nel settore delle energie alternative, per un importo complessivo pari a 36,2 miliardi di dollari.
In particolare, è stata pianificata la costruzione di: 54 impianti idroelettrici per una potenza totale di 47.000 MW; di 71 impianti eolici per una potenza di oltre 1,8GW e di tre centrali biomasse per una potenza di 224 MW. Ma non è tutto.
Altro punto importante nella politica ecosostenibile brasiliana è il programma federale “Minha Casa, Minha Vida” che prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle case di 2 milioni di famiglie. In particolare, lo Stato di Rio de Janeiro e lo Stato di San Paolo hanno già approvato una legge municipale che impone l’installazione di pannelli solari sugli immobili di nuova costruzione.
Il ministro brasiliano della Pianificazione e Bilancio Paulo Bernardo ha precisato che: “La seconda fase del Programma apre una nuova gamma di possibilità agli investimenti esteri in Brasile. Questo nuovo ciclo di sviluppo fornisce al settore privato la prevedibilità necessaria per valutare le opportunità di business nella Nazione nei prossimi quattro anni”.
A fare la parte del leone sarà, comunque, l’energia eolica: il Brasile possiede ben il 70% della potenza eolica dell’America Latina. Nel corso del 2010 la produzione ha raggiunto il volume complessivo di 786MW e, secondo alcune stime del Governo, dopo l’approvazione di ulteriori 71 impianti, localizzati soprattutto nel nord-est e sud del Paese, sarà possibile raggiungere una capacità complessiva di circa 3 GW entro il 2013.
Il Brasile del boom economico si dimostra attento alle politiche energetiche e al contenimento dei gas serra; non va dimenticato che il Brasile è già autosufficiente dal petrolio e si appresta a raggiungere, nel lungo periodo, anche l’autosufficienza energetica. Si aprono, dunque, ottime prospettive nell’ambito degli investimenti nelle tecnologie ecosostenibili.

martedì 6 luglio 2010

Via al testa a testa tra Rousseff e Serra

Parte ufficialmente oggi la campagna elettorale per le prossime presidenziali in Brasile, che vede un duro testa a testa tra il braccio destro dell’attuale presidente Luiz Inacio Lula da Silva, Dilma Rousseff, e il candidato dell’opposizione José Serra, ex governatore di San Paolo. Rousseff può contare sul sostegno della coalizione di governo allargata al partito di centrodestra Partido del movimento democratico brasileño, mentre Serra, oltre al Partito socialdemocratico di cui è il rappresentante, gode dell’appoggio di una serie di partiti minori.
Secondo l’ultimo sondaggio elaborato dall’istituto Ibope, i due principali candidati sono in perfetta parità con il 39% delle intenzioni di voto. Data la situazione, pertanto, sarà determinante, in vista del ballottaggio, il peso di Marina Silva, candidata dei Verdi, che per il momento sta in netto svantaggio con il 10% delle intenzioni di voto. Silva, nonostante una lunga militanza di trenta anni nel Partito dei lavoratori di Lula, ha scelto di correre per i Verdi in forte polemica con le politiche ambientali promosse da Rousseff. Si evidenzia che il tema ambientale, per la prima volta nella storia delle campagne presidenziali in Brasile, sta acquisendo notevole centralità all’interno del dibattito pubblico.

mercoledì 14 aprile 2010

Brasile: una linea di credito per ridurre le emissioni di gas che causano l’effetto serra

José Serra, Governatore dello Stato di San Paolo, candidato alla Presidenza della Repubblica, ha lanciato la linea di credito “Economia Verde”, rivolta a progetti atti a favorire la riduzione dei gas responsabili dell’effetto serra. Si tratta di un’iniziativa posta in essere sulla base della Politica Statale sulle Mutazioni Climatiche (PEMC – Legge 13.798), approvata alla fine dello scorso anno, che ha posto come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di gas che causano l’effetto serra entro il 2020. Tale linea di credito è destinata alle piccole e medie imprese con fatturato annuale compreso tra 100mila e 400mila euro; le imprese interessate ad aggiudicarsi i credito dovranno effettuare la richiesta attraverso le associazioni di categoria a cui appartengono. Il finanziamento sarà autorizzato dall’Agenzia di Sviluppo paulista Nossa Caixa Desenvolvimento.
La linea di credito, con un tasso di interesse al 6% all’anno indicizzato a un termine di pagamento fino a cinque anni, è diretta ai progetti riguardanti l’agroindustria, la sostituzione dei combustibili, la bonifica, il trattamento e utilizzo dei rifiuti, le energie rinnovabili, il trasporto, i processi industriali, il recupero forestale in aree urbane e rurali con relativa gestione dei rifiuti.Presentare programmi già realizzati o in via di realizzazione a San Paolo permettono a Serra di confrontarsi ad armi pari nel settore ambiente con la senatrice Marina Silva, anch’essa candidata alla carica di Presidente della Repubblica.