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giovedì 23 giugno 2011

Moody’s alza il rating del Brasile

L’agenzia di rating Moody’s ha alzato il rating del Brasile a Baa2, anche se Mauro Leo, analista di Moody’s Brasile, ha precisato che “c’è ancora molto che deve essere fatto sul lato fiscale. Vorremmo vedere migliori risultati durante i periodi di piena espansione”.

L’agenzia di rating Moody’s Investors Service ha alzato il rating del Brasile da Baa3 a Baa2, mantenendo una prospettiva positiva. Il rating permette agli investitori di valutare al capacità di un Paese di soddisfare gli impegni finanziari. L’agenzia ha giustificato questa decisione spiegando che il Brasile gode di una buona solidità dell’economia che deriva, principalmente, da una serie di fattori, quali: il livello di diversificazione economica e delle esportazioni, la continuità politica, il rischio creditizio contenuto, grazie alla solidità del sistema bancario, la capacità del governo di far fronte all’inflazione e al surriscaldamento dell’economia e, infine, la prospettiva di crescita costante nei prossimi anni.
Il Brasile prevede, inoltre, di realizzare un piano di investimenti infrastrutturali nei prossimi anni, in occasione dei mondiali di calcio e delle Olimpiadi e può vantare un aumento della domanda interna dovuta, principalmente, dall’ascesa della classe media; tale prospettiva lascia pensare a un ulteriore rialzo tra 12-18 mesi, nel caso in cui la crescita economica resti costante.
C’è ancora molto che deve essere fatto sul lato fiscale. Vorremmo vedere migliori risultati durante i periodi di piena espansione. […] Se ciò dovesse accadere, permetterebbe al Brasile di andare più in alto nella categoria Baa e possibilmente ottenere un rating più elevato” ha precisato Mauro Leo, analista di Moody’s Brasile.
Il Ministro dell’economia brasiliano, Guido Mantega, ha, inoltre, aggiunto che “l’economia brasiliana ha cominciato l’anno con un adeguamento per rallentare un po’, mentre altri Paesi stanno cercando di accelerare, e oggi l’economia brasiliana sta già crescendo a un tasso del 4,5%”. Il Brasile conferma la propria solidità economica e dimostra che le misure antinflazionistiche e di contenimento della spesa pubblica funzionano.

martedì 7 giugno 2011

S&P rivede la prospettiva del rating Brasile.

L’agenzia di classificazione di rischio Standard & Poor’s ha elevato la prospettiva del rating da “stabile” a “positiva” anche se precisa che “cambiamenti nella prospettiva non sono segnali di un cambiamento imminente”.

L’agenzia di classificazione di rischio Standard & Poor’s ha elevato la prospettiva del rating da “stabile” a “positiva”. Tale decisione è dettata dalle previsioni di stabilità della crescita economica nel lungo periodo e dalla graduale diminuzione del debito pubblico. La S&P ha precisato che “la prospettiva positiva riflette il consolidamento della stabilità economica, la crescita del PIL nel lungo periodo, l’aumento dei conti correnti e i piccoli deficit fiscali che dovrebbero gradualmente ridurre la vulnerabilità del Paese nei confronti di shock esterni”. Nonostante ciò il Direttore senior del gruppo di rating sovrano della S&P, Joydeep Mukherji, ha precisato che “cambiamenti nella prospettiva non sono segnali di un cambiamento imminente” aggiungendo che la previsione rispecchia il modo in cui il governo brasiliano è riuscito a guidare il Paese fuori dalla crisi. La S&P ha classificato il Brasile BBB-, il più basso livello della fascia del grado di investimento e molti sostengono che questa revisione serva solo ad allineare il rating alle altre agenzie.