Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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venerdì 4 febbraio 2011

Magneti Marelli consolida la propria posizione in Brasile

Nel Paese verdeoro la società Magneti Marelli ha segnato un aumento delle vendite del 12% consolidando anche la vendita di sistemi elettronici. Si prevedono investimenti e il lancio di nuovi prodotti.

Magneti Marelli S.p.A., società del gruppo Fiat, ha chiuso l’anno 2010 segnando un aumento dei ricavi totali del 19,3% rispetto al 2009 per un valore di 5.402 milioni di euro ed un utile della gestione ordinaria pari a 98 milioni di euro. Una forte spinta viene proprio dal Brasile, Paese in cui la società ha segnato una crescita delle vendite compresa tra il 12% e il 13% a/a, in particolare sono aumentate significativamente le vendite di sistemi elettronici. Magneti Marelli rifornisce tutte le case automobilistiche presenti in Brasile ma il maggiore cliente resta la Fiat. Il Presidente della società nel Mercosur, Virgilio Cerutti, ha precisato che, “l’incremento delle vendite nel 2010 è da ricollegare alla crescita del mercato automobilistico nazionale, che ha visto un aumento del numero di clienti, una crescita della quota di mercato della società, e il lancio di nuovi prodotti”.
Per l’anno in corso si stima un aumento del 5% e Cerutti ha precisato che saranno monitorati gli sviluppi del mercato e si continuerà ad “investire nell’espansione di capacità e di innovazione tecnologica”. Sono previsti, infatti, investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, ma non solo. Sono stati stanziati 7 miliardi di dollari per il potenziamento dell’impianto produttivo di Batim, nel Minas Geraias.


giovedì 17 giugno 2010

Calo delle vendite nel mese di aprile

L’Instituto Brasileiro de Geografia e Estatìstica (IBGE), l’agenzia responsabile per le informazioni statistiche, geografiche, cartografiche, geodetiche e ambientali nel Brasile, ha pubblicato ieri i risultati dell’indagine sull’andamento delle vendite in Brasile relative al mese di aprile.
L’indagine rivela dati inaspettati segnando un calo delle vendite al dettaglio del 3% rispetto al mese precedente. Lo studio prende in esame il volume delle vendite rispetto a dieci prodotti: si mantiene stabile la vendita di prodotti per la casa quali elettrodomestici e mobili (0.0%); si registra invece un calo della vendita di prodotti editoriali quali libri, riviste, giornali e articoli di cartoleria (-0.2%), di prodotti alimentari e di tabacco (-0.7%), di articoli ortopedici, di profumeria e di prodotti farmaceutici (-0.9%), di materiali di costruzione (-0.9%), di carburanti e lubrificanti (-2.0%), di prodotti e di attrezzature d’ufficio quali computer (-10.5%) e un calo ancora maggiore nelle vendite dei veicoli e dei relativi accessori (-11.7%); infine, solo due tipologie di prodotti registrano un andamento di crescita delle vendite, vale a dire gli articoli d’uso domestico e personale (+2.5%) e le calzature e i prodotti d’abbigliamento (+2.2%).
Confrontando i dati con quelli dell’aprile del 2009, il volume delle vendite è cresciuto complessivamente del 9.1%, percentuale più bassa rispetto a quanto era stato previsto (10.1%), e si individua la crescita maggiore nella vendita di elettrodomestici e mobili (22.7%). L’IBGE ritiene che la crescita in questo settore sia connessa ai Mondiali di calcio che il Brasile ospiterà nel 2014 e sottolinea, a tal proposito, la crescente richiesta di credito registrata negli ultimi mesi.

venerdì 26 marzo 2010

Brasile e Argentina si uniscono per contrastare la Cina

I rappresentanti di Brasile e Argentina si sono incontrati per discutere dei propri rapporti commerciali. In modo particolare i due Paesi hanno programmato alcune misure per lanciare una sorta di "offensiva" al mercato cinese. La partecipazione dei prodotti cinesi nei due mercati è infatti molto alta, mentre non accade lo stesso con i prodotti brasiliani e argentini in Cina. Per questo motivo i due membri di spicco del Mercosud hanno deciso di vendere congiuntamente le proprie produzioni industriali e agricole nel mercato cinese. I due Paesi sudamericani hanno inoltre concordato delle strategie di difesa dagli "attacchi" dei prodotti della Cina nei propri mercati.