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martedì 18 maggio 2010

Accordo tra Brasile, Turchia ed Iran sul nucleare

E’ stato firmato a Teheran l’accordo tra Brasile, Turchia ed Iran sullo scambio di combustibile nucleare che vede Ignacio Lula da Silva (impegnato in una vecchia battaglia per un seggio permanente all'ONU) esercitare un decisivo ruolo di mediazione al fine di scongiurare l’applicazione di ulteriori sanzioni da parte delle Nazioni Unite nei confronti dell’Iran.
Secondo l’accordo Teheran riceverebbe combustibile nucleare e rinuncerebbe come contropartita al proprio uranio debolmente arricchito. Precisamente, l’intesa prevede che l’Iran trasferisca (entro un mese) 1.200 chili di uranio a basso arricchimento per vederselo poi restituito (entro un anno) come combustibile nucleare da utilizzare per finalità di ricerca medica. Per superare le diffidenze di Teheran, che lo scorso anno avevano bloccato l’ultimo negoziato, lo scambio avverrà in Turchia (ad Ankara), paese che gode della fiducia dell’Iran.
Nonostante le reazioni internazionali siano piuttosto caute, il presidente brasiliano, così come il premier turco Erdogan, definiscono la propria impresa nei termini di una «vittoria della diplomazia».

mercoledì 17 marzo 2010

Lula in missione di pace in Medio Oriente

Durante la sua visita al Parlamento di Israle, il Presidente brasiliano ha pronunciato un discorso a favore di un Medio Oriente libero dalle armi nucleari. Lula si è detto orgoglioso del patto stipulato tra gli stati sudamericani, che si impegnano a non possedere armamenti nucleari, e vorrebbe fosse preso a esempio da ogni nazione.
Il Premier israeliano Binyamin Netanyahu ha chiesto la partecipazione del Brasile nella coalizione internazionale contro l'Iran, a cui aderiscono vari stati, per impedire che il paese si doti di armi nucleari. Alle accuse che gli vengono mosse, Teheran risponde di non avere fini militari, ma di utilizzare le armi nucleari esclusivamente per fini civili.
Il Presidente brasiliano ha chiesto a Israele maggiori sforzi nei negoziati di pace con i Palestinesi, citando il Brasile come esempio di convivenza pacifica tra persone appartenenti a religioni differenti. Lula ha invocato la coesistenza di uno stato israeliano e di uno palestinese, offrendo inoltre il proprio aiuto quale interlocutore in eventuali colloqui tra le due parti.

giovedì 4 marzo 2010

Gli Stati Uniti chiedono aiuto al Brasile per la lotta contro le armi nucleari

La Segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha recentemente incontrato, in una tappa del suo viaggio in alcuni paesi del continente sudamericano, il Presidente Lula.
Durante la visita sono stati discussi alcuni temi di attualità che avevano creato divergenze tra i due paesi, come i rapporti che il Brasile intrattiene con Venezuela e Cuba, stati da tempo in conflitto con l'America del Nord. Lo scopo principale dell'incontro era di dialogare la lotta alla proliferazione delle armi nucleari, per cui gli Stati Uniti hanno chiesto al Brasile di adottare delle misure severe verso l'Iran. Hillary Clinton ha affermato che gli Stati Uniti credono nel dialogo tra paesi per la risoluzione di conflitti, al fine della stabilità democratica ed economica. Gli Usa auspicano inoltre nel contributo del Brasile per appianare le questioni politiche in Honduras, chiedendo il suo appoggio al neo-Presidente Lobo.