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venerdì 1 aprile 2011

Ottime prospettive per la produzione di cotone in Brasile

Il presidente dell’Abrapa, Sérgio De Marco, ha comunicato che in Brasile, nei prossimi anni, il settore sarà in crescita. Si prevede un aumento della produttività, delle esportazioni, della domanda interna e internazionale e del prezzo della commodity.

Il settore cotoniero brasiliano ha vissuto un periodo di recessione ma, secondo le previsioni dell’Abrapa, (Associazione dei produttori brasiliani di cotone), le prospettive per i prossimi anni sono molto positive. L’anno scorso, il ministero dello Sviluppo Economico e Sociale si è visto costretto a esentare dai dazi ben 175.000 tonnellate di cotone importato al fine di sopperire al calo della produzione causato dalle forti piogge nel Mato Grosso.
In diverse occasioni, ha spiegato il presidente dell’Abrapa, Sérgio De Marco, il Brasile è stato indicato come un paese con un potenziale elevato ma non ancora sfruttato a pieno.
Secondo le previsioni, il raccolto di cotone nazionale continuerà a crescere almeno fino al 2013 e, già quest’anno, le esportazioni dovrebbero riprendersi e raggiungere un volume compreso tra 650.000 e 700.000 tonnellate.
Anche le aree destinate alle piantagioni di cotone aumenteranno nei prossimi anni, tra il 10% e il 20% e si prevede una crescita sia della domanda interna (che dovrebbe raggiungere 1,1 milioni di tonnellate l’anno prossimo), sia di quella internazionale. Il punto di debolezza del sistema resta la carenza di infrastrutture efficienti, in particolare quelle portuali, che causa imbottigliamenti e ritardi. Anche il prezzo della commodity dovrebbe crescere da 0,80 $ a 1,20 $ ogni pound.




lunedì 22 marzo 2010

Inasprimento dei dazi brasiliani sulle importazioni dagli Stati Uniti

Nei primi giorni di marzo il Brasile ha annunciato che aumenterà ulteriormente i dazi su più di 50 articoli made in USA, con effetto da aprile. La misura, già attiva su 200 beni nordamericani, è autorizzata dal World Trade Organisation, dopo che il Brasile ha vinto la causa intrapresa otto anni fa contro gli Stati Uniti, accusati di aver concesso sovvenzioni illegali ai coltivatori di cotone americani per proteggerli da eventuali fluttuazioni di prezzo del mercato, danneggiando in questo modo la produzione di cotone brasiliana. Gli Stati Uniti sono inoltre responsabili di aver innescato un sistema di garanzia di prestiti per gli acquirenti internazionali di cotone americano. L'innalzamento dei dazi colpirà beni già soggetti a imposizioni fiscali, come automobili, elettrodomestici e cosmetici, ma non sarà l'unico provvedimento contro gli Usa: il Governo brasiliano ha infatti dichiarato di voler attuare una serie di "contro-rappresaglie" non doganali, rompendo accordi in settori chiave come la tecnologia o il farmaceutico e agendo sulla norma che tutela la proprietà intellettuale. Il Brasile è il primo Paese in via di sviluppo ad aver portato un caso contro gli Stati Uniti di fronte al WTO.