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venerdì 10 febbraio 2012

Scoperto nuovo giacimento

Una nuova importante scoperta per Petrobras nel bacino di Solimões.

Petrobras ha reso nota la scoperta di un nuovo giacimento di gas e petrolio nel bacino di Solimões, nello Stato di Amazonas, durante la perforazione del pozzo situato ad una profondità di 3.295 metri noto come Leste do Igarapé Chibata, nell’area di Coari, a 25 km dalla Provincia Petrolifera di Urucu. Si tratta del secondo successo di esplorazione nel blocco dove dal 2010 è in corso il Piano di Valutazione di Scoperta denominato Igarapé Chibata.
Secondo le previsioni la capacità produttiva giornaliera si aggirerà intorno ai 1.400 barili di petrolio e 45mila metri cubi di gas: una scoperta rilevante per Petrobras, che detiene il 100% dei diritti di esplorazione e produzione della concessione. Già presente nello Stato di Amazonas, dove ogni giorno produce 53mila barili di petrolio, 11 milioni di metri cubi di gas naturale e 1.300 tonnellate di GPL, Petrobras si prepara ad aprire un nuovo polo produttivo di petrolio e gas naturale nel caso in cui i primi test realizzati confermassero la validità delle previsioni.

giovedì 1 settembre 2011

Petrobras investe in tecnologia e formazione.

Petrobras, ha annunciato un investimento del valore di 224,7 miliardi di dollari, che verrà realizzato nel periodo 2011-2015. L’operazione permetterà al gigante petrolifero di aumentare la produzione di circa 2 milioni di barili al giorno, raggiungendo così l’obiettivo di sei milioni di barili entro il 2012.

Petrobras, la compagnia petrolifera statale brasiliana, ha annunciato un nuovo e importante investimento del valore di 224,7 miliardi di dollari, che verrà realizzato nel periodo 2011-2015. L’operazione permetterà al gigante petrolifero di aumentare la produzione di circa 2 milioni di barili al giorno, raggiungendo così l’obiettivo di sei milioni di barili entro il 2012.
L’investimento sarà orientato alla massimizzazione delle risorse a all’innovazione: verrà infatti aumentata l’efficienza riducendo i costi di estrazione del greggio, soprattutto in vista dello sfruttamento delle riserve di recente scoperta. L’investimento riguarda, infatti, anche le operazioni di esplorazione e sfruttamento dei giacimenti pré-sal presenti sulla costa sudorientale, che si estendono su una superficie di 112 mila metri quadrati al largo dello stato si Rio de Janeiro e permetteranno al Brasile di diventare uno tra i maggiori esportatori al mondo di petrolio. Il bacino pré-sal potrebbe, infatti, contribuire all’aumento della produzione di 50 miliardi di barili di greggio l’anno, segnando una crescita del 40,5% entro il 2020.
Il Governo, che è anche il maggiore azionista di Petrobras, ha ostacolato per ben due volte l’approvazione della manovra a causa del timore per le pressioni inflazionistiche che impongono il contenimento della spesa pubblica. L’investimento rischia infatti di appesantire il debito pubblico e di far salire alle stelle il prezzo del carburante, ha specificato il Ministro dell’Economia Guido Mantega.
Oltre alla produzione di petrolio e di gas, il piano prevede di investire sull’innovazione strutturale e sulla formazione di professionisti del settore: secondo le stime del Governo federale, il nuovo assetto genererà 250.000 nuovi posti di lavoro entro il 2016. In particolare, per raggiungere le riserve di gas e di greggio sarà necessario trivellare a profondità sempre maggiori, sotto ampi strati di roccia e di sale, a circa 7.000 metri sotto il livello del mare: tale operazione implica, quindi, la formazione di professionisti, ingegneri e geologi.
Lo scorso mese di maggio, inoltre, Petrobras e la compagnia petrolifera Statoil, hanno sottoscritto una lettera d’intenti al fine di aumentare la cooperazione nelle attività di esplorazione: il know-how di Statoil si rivelerà strategico per mettere a punto strutture tecnologicamente all’avanguardia e sicure sia per i lavoratori che per l’ambiente, affinando i meccanismi di sicurezza.
Per quanto riguarda la domanda di gas, questa è sostenuta dall’aumento delle auto ibride in circolazione, che favorirà anche l’aumento della domanda di bioetanolo.

lunedì 8 agosto 2011

Brasile: Eni cede asset a Petrobras

L’Eni ha ufficializzato la cessione delle partecipazioni in Gas Brasiliano Distribudora, società di distribuzione di gas naturale operante nello Stato di San Paolo. La società è stata venduta Petrobras Gas SA per il valore di 271 milioni di dollari.

L’Eni ha ufficializzato, in un comunicato stampa, la cessione delle partecipazioni in Gas Brasiliano Distribudora, società di distribuzione di gas naturale operante nello Stato di San Paolo. La controllata brasiliana opera su un territorio che copre 375 comuni e rifornisce i settori industriale, commerciale, residenziale e dei trasporti. Nel 2010 ha raggiunto 755 chilometri di estensione, per vendite pari a 236,5 metri cubi.
La società è stata venduta alla Petroleo Brasileiro SA, attraverso la controllata Petrobras Gas SA per un valore di 271 milioni di dollari. Eni sta investendo in nuovi giacimenti negli Stati Uniti, Congo e Italia.
Il mercato brasiliano dell’energia e del gas è in rapida espansione, visto l’aumento della popolazione, l’avanzare della classe media e il boom industriale. Resta, comunque, molto da fare nel settore infrastrutturale per far sì che tutte le aree possano accedere al servizio in particolare in vista del prossimi mondiali di calcio.

lunedì 8 marzo 2010

La brasiliana Petrobras è la quarta più grande impresa energetica al mondo

La maggiore impresa energetica brasiliana Petrobras, fondata nel 1953 e operante oggi a livello internazionale, è salita dal nono al quarto posto nella classifica delle 50 più grandi imprese energetiche mondiali, stilata annualmente dalla PFC Energy, società di consulenza energetica. La classifica è calcolata in base al valore di mercato delle imprese a fine anno e vede ai vertici la cinese PetroChina, la statunitense Exxon e l'australiana BHP Billiton.
Nel 2009 la Petrobras, società a partecipazione statale, ha aumentato la propria media di produzione di petrolio e gas naturale, con una crescita del 5,1% rispetto al 2008 (in particolare durante il 2008 sono stati prodotti 1.987.098 barili di petrolio al giorno e 50,981 milioni di metri cubici di gas naturale). La società possiede una consolidata esperienza pluriennale nell' esplorazione sottomarina per la ricerca del petrolio e ha recentemente trovato dei giacimenti al largo delle coste brasiliane, a più di 4000 metri di profondità. Le sue eccellenti abilità tecniche le valgono collaborazioni internazionali, tra cui l'ultima, la stipulazione di un accordo con la Turchia per l'esplorazione congiunta del Mar Nero.