Previsto un investimento di un miliardo di dollari per un nuovo polo industriale a 100 Km da San Paolo.
La multinazionale dell’elettronica si espande in Sud America. Foxconn Tecnology ha firmato nelle scorse settimane un protocollo d'intesa con il governo carioca per la costruzione di un grande polo di produzione nella città di Itu, a 100 km dalla città di San Paolo.
Il nuovo centro industriale produrrà cavi, macchine fotografiche, schermi touchscreen, Led e altri componenti elettronici che poi andranno a integrare i modelli di ultima generazione di iPhone e iPad. Grazie ai nuovi investimenti di un miliardo di dollari a partire dal 2013, praticamente l’intera catena produttiva di cellulari e tablet, a eccezione dei display Tft, sarà presente nel Paese e si conta di assumere 10mila dipendenti entro il 2016. I nuovi stabilimenti si affiancheranno a quelli già presenti nelle città di Manaus, in Amazzonia, Indaiatuba, Jundiai, Sorocaba, e Santa Rita do Sapucaí nel Sud Est del Brasile.
Nelle scorse settimane, poco prima dei tumulti scoppiati nella fabbrica cinese di Taiyuan, il Presidente Terry Gou, ha inoltre annunciato di volere quotare la multinazionale alla Borsa di San Paolo entro il 2013.
Per incentivare la produzione e stimolare i consumi, si è attivato anche il governo brasiliano che, attraverso l’introduzione di un pacchetto di misure di esenzione fiscale per le imprese che producono sul territorio nazionale, punta ad un abbassamento del 25% del prezzo di tablet e smartphone e a rendere i prodotti tecnologici accessibili anche alla popolazione locale.
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lunedì 1 ottobre 2012
mercoledì 2 maggio 2012
Ancora problemi per Foxconn
Dal Brasile alla Cina non finiscono i problemi per Foxconn.
Nuovi problemi per il colosso dell’informatica Foxconn: neppure dopo l’accordo siglato lo scorso mese con Apple al fine di migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti, la situazione dell’azienda sembra essere cambiata. Se in Brasile i lavoratori hanno denunciato le condizioni pessime nelle quali sono costretti ad operare, dalla Cina giungono minacce di suicidi nel caso in cui non venisse approvato un aumento salariale.
Si tratta di una situazione già tristemente nota, che risuona da un capo all’altro del mondo ma che al momento non sembra aver ancora trovato una soluzione definitiva visti e considerati i periodici scontri che si verificano tra l’azienda e i suoi dipendenti.
venerdì 4 novembre 2011
La produzione della “Mela” arriva in Brasile
Secondo quanto riportato all’interno di alcuni giornali locali, il distretto tecnologico di Jundiai si prepara a diventare un importante centro di produzione di iPhone e iPad.
Il distretto tecnologico di Jundiai, nei pressi di San Paolo, stando a quanto indicato da alcune riviste locali, avrebbe già iniziato a produrre iPhone e si preparerebbe a produrre anche iPad entro la fine di dicembre. Secondo recenti notizie sembra infatti che gli stabilimenti Foxconn in Brasile abbiano già cominciato a produrre dispositivi per la “Mela” nel distretto creato grazie alle importanti agevolazioni fiscali e burocratiche e alle sovvenzioni ottenute dal Governo brasiliano per un valore complessivo di 12 miliardi di dollari.
La scelta di spostare la produzione in Brasile rientra nell’ottica di non concentrare l’intera produzione in Cina, di riuscire a rifornire più agevolmente i mercati delle Americhe e di raggiungere il mercato del Paese abbattendo gli elevati dazi doganali previsti sui prodotti tecnologici di importazione, penetrando in tal modo anche negli altri Paesi facenti parte del Mercosur.
La decisione presenta però alcuni punti di criticità dovuti in primo luogo al costo maggiore della manodopera brasiliana rispetto a quella cinese, alla possibilità che la classe media emergente del Brasile preferisca rivolgersi a computer tradizionali ed infine all’assenza di un vero e proprio sistema, che preveda non solo l’assemblaggio ma anche la produzione di componenti come chip e display.
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