Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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venerdì 7 ottobre 2011

La 5ª Conferenza Italia-America Latina e Carabi

Il 5 e il 6 ottobre si è tenuta la 5ª Conferenza Italia-America Latina e Carabi; hanno partecipato esponenti del mondo economico e delle principali organizzazioni internazionali, i rappresentanti di alcuni paesi latinoamericani e quelli del governo italiano.

Ieri, presso la Farnesina, si è conclusa la quinta edizione della “Conferenza nazionale Italia-America Latina e Carabi”, la due giorni che ha visto impegnati rappresentanti del governo italiano e quelli di alcuni paesi latinoamericani, oltre ad esponenti del mondo economico e delle principali organizzazioni internazionali. L'evento biennale - allestito dal ministero degli Affari esteri italiano in collaborazione con l'Istituto italo-latinoamericano, con il Centro studi di politica internazionale, con la Regione Lombardia e con gli organismi che formano il Comitato consultivo per le Conferenze nazionali Italia-America latina - rappresenta il principale foro di incontro e confronto tra l’Italia ed i Paesi dell’America Latina e dei Carabi. La 5ª edizione della Conferenza è stata suddivisa in tre sessioni: esame delle “best practices” nella cooperazione industriale e finanziaria tra Italia e paesi latinoamericani e nello sviluppo delle piccole e medie industrie; considerazioni sulla sicurezza democratica e sulla strategia di sicurezza in America centrale; valutazione delle politiche economiche necessarie per l’integrazione, con particolare riguardo agli ultimi sviluppi relativi alla crisi economica globale e ai meccanismi di consolidamento della governance finanziaria in America Latina e UE.
All’apertura dell’evento, il Ministro degli Affari Esteri d’Italia, Franco Frattini ha sottolineato che l’Italia intende condividere le esperienze delle piccole e medie imprese con l’America Latina e ha annunciato che l’anno prossimo sarà organizzata una missione “con oltre cento imprese italiane e tre o quattro ministri, che porterà al consolidamento ulteriore dei rapporti tra Italia e Brasile”.
Per il Sottosegretario agli Esteri italiano, Vincenzo Scotti, il modello di collaborazione economica tra Italia e Brasile “si può porre all'attenzione di tutti i paesi dell'America Latina per rafforzare la cooperazione industriale ed il trasferimento di tecnologie”.
Nei primi sei mesi del 2011 l’interscambio tra Italia e Brasile è cresciuto del 37%; come ha spiegato l’Ambasciatore italiano a Brasilia, Gherardo La Francesca: “La presenza di imprese italiane nel Paese sudamericano è aumentata di circa 200 unità rispetto all'anno precedente, per un totale di 585”.

giovedì 6 ottobre 2011

Brasile, l’E-Book firmato Sistema Italia

Gli attori del Sistema Italia impegnati in Brasile coordinati dal Ministero degli Esteri hanno predisposto uno studio per individuare le opportunità che offre il mercato brasiliano.

Le strutture del Sistema Italia impegnate sul fronte brasiliano - Confindustria, rete consolare, l’ex Ufficio ICE di San Paolo, l’addetto finanziario della Banca d’Italia, in collaborazione con due società di consulenza e revisione quali KPMG e Value Team - coordinate dal Ministero degli Esteri, hanno predisposto uno studio, disponibile online in versione E-Book, per favorire il sistema imprenditoriale italiano nell’individuazione delle opportunità che offre il mercato brasiliano. Nella prefazione, Gherardo La Francesca, l’Ambasciatore d’Italia in Brasile, afferma che tale studio è una sorta di fotografia delle imprese italiane presenti, un’analisi del territorio (regioni/Stati che partecipano in modo più significativo alla formazione del PIL) e dei settori traino dell’economia verdeoro, una rassegna dei principali piani di sviluppo e di investimento nazionali disponibili per le PMI del Belpaese. La sezione conclusiva è dedicata a un confronto tra regioni e stati economicamente più promettenti e alle eccellenze che presenta il nostro tessuto imprenditoriale, cosicché per gli imprenditori sia possibile identificare possibili linee per raggiungere un livello ulteriore di sviluppo industriale.
Come sostiene il Vice Presidente di Confindustria per l’Internazionalizzazione, Paolo Zegna, l’internazionalizzazione delle imprese italiane, necessita di strumenti sempre più aggiornati, efficaci e mirati alle loro esigenze, soprattutto per quanto riguarda le PMI: la collaborazione tra Confindustria, il Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata d’Italia in Brasile, il sistema consolare e l’ex ufficio ICE a San Paolo, in collaborazione con KPMG e Value Team, si propone di risponde proprio a questa esigenza, per fornire alle imprese uno strumento semplice e di rapida consultazione, valido per comprendere le reali opportunità commerciali, di investimento e di collaborazione industriale presenti in Brasile, e per trovare le soluzioni strategiche più adeguate per poterle sfruttare al meglio.

giovedì 15 settembre 2011

Investimenti italiani nel Mato Grosso do Sul

Lo scorso venerdì 9 settembre, l’Ambasciatore d'Italia in Brasile Gherardo La Francesca, e il Governatore del Mato Grosso André Puccinelli, hanno discusso della possibile inclusione dello Stato brasiliano nel programma di investimenti degli imprenditori italiani.

Le imprese italiane sono attratte dal Brasile che, a dispetto della crisi, continua a registrare una crescita economica particolarmente positiva. Ora, per i loro investimenti, le PMI del Belpaese cominciano a considerare anche gli Stati verdeoro che prima non erano tra i più sviluppati. L'Ambasciatore d’Italia in Brasile, Gherardo La Francesca, ha espresso questa constatazione in occasione dell’incontro con il Governatore André Puccinelli, svoltosi lo scorso venerdì 9 settembre, per discutere l'inclusione dello stato brasiliano del Mato Grosso do Sul nel programma di investimenti degli imprenditori italiani. La Francesca ha reso noto che l'Ambasciata ha avviato una mappatura della presenza territoriale italiana in Brasile, con cui si intende dimostrare che, sebbene in un primo momento la concentrazione di PMI italiane riguardasse prevalentemente lo Stato di San Paolo, ora quest’ultima si sta estendendo anche ad altre aree del Paese.
Durante l'incontro, Puccinelli e l’Ambasciatore italiano hanno discusso anche della crescita economica e dell'espansione del mercato dei consumi brasiliano, e di come il dialogo con ministeri, agenzie di sviluppo e governi regionali sia in grado di inserire l’Italia nel mercato carioca. A tal proposito, Puccinelli ha presentato a La Francesca i progetti in corso di attuazione e quelli in fase di approvazione a favore del Mato Grosso do Sul, in collaborazione con il Governo Federale. Lo Stato carioca sta programmando i lavori per la realizzazione di nuove strade, nuove reti elettriche e per l'espansione degli aeroporti regionali e la formazione della forza lavoro: risulta quindi molto attraente per gli investitori e, come ha affermato Puccinelli, la costruzione di ferrovie, idrovie e porti dovrebbe facilitare anche i traffici e le esportazioni della produzione locale.
Il Governatore ha poi ricordato che sono state programmate due missioni in Italia per consentire agli imprenditori brasiliani di conoscere le possibilità di investimenti, interscambi e apertura del mercato.

martedì 7 dicembre 2010

L’Italia studia le votazioni elettroniche brasiliane

Ieri, lunedì 6 dicembre, il Ministro del Supremo tribunale federale del Brasile, Ricardo Lewandowski, ha illustrato il sistema di voto elettronico attualmente utilizzato in Brasile alle autorità italiane.

Alla presentazione delle modalità di funzionamento dell’urna elettronica, tenutasi a Roma, hanno presenziato un gruppo di accademici, diplomatici e tecnici e il ministro degli Interni italiano, Roberto Maroni, in qualità di responsabile della gestione delle elezioni in Italia.Nel corso della presentazioni il Ministro verdeoro ha posto l’accento sui vantaggi di tale sistema di voto, ovvero: trasparenza, sicurezza, efficienza e basso costo; tutte caratteristiche ambite dal governo italiano che ha dichiarato di voler sviluppare un rapporto di cooperazione relativamente a questo ambito con il colosso sudamericano. Non è la prima occasione in cui il Governo del Belpaese si mostra interessato a questo argomento: lo scorso giugno Gherardo La Francesca, l’Ambasciatore d’Italia in Brasile, aveva incontrato il Ministro Lewandowski e, nello stesso mese, il Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, ha richiesto al Ministro Maroni di raccogliere maggiori informazioni sul sistema di voto elettronico e di conteggio attuati in Brasile. Il viaggio del Presidente del Tribunale Superiore Elettorale (TSE), Lewandowski, era finalizzato a porre le basi per consentire l’accesso della tecnologia brasiliana nel Vecchio Continente: in Italia il terreno pare particolarmente fertile.