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martedì 18 ottobre 2011

Turismo in Brasile: cresce l’indice di soddisfazione

Secondo i dati emersi da uno studio del ministero del Turismo brasiliano, un terzo dei turisti stranieri intervistati, dichiara che il Paese verdeoro “supera le aspettative”.

Per la prima volta nella storia dell’indagine condotta dal ministero del Turismo brasiliano - “Studio sulla domanda internazionale in Brasile” - la percentuale degli intervistati che ha attribuito al Paese il livello massimo di eccellenza è cresciuta del 18,4%, passando dal 26,6% segnato nel 2009 al 31,5% del 2010. Lo studio, promosso dal Ministero in collaborazione con Embratur e la Fipe, ha previsto la partecipazione di oltre 300 intervistatori, che durante il 2010, nell’arco di 10 mesi, hanno effettuato 39mila interviste, raccolte in 15 aeroporti e 12 frontiere terrestri: i dati raccolti sono stati utilizzati per identificare e classificare i consumatori del settore turistico internazionale in Brasile. Secondo Flávio Dino, presidente di Embratur, è interessante notare come, negli ultimi anni, sia migliorato anche l’indice di soddisfazione del turista internazionale in fatto di sicurezza pubblica, passando dal 75% del 2004 all’82% registrato nel 2010. L'Italia è cliente di riguardo per quanto concerne il turismo inbound in Brasile: il Belpaese sale sul podio a livello mondiale ed è primo in assoluto a livello europeo. Marco Lomato, direttore prodotto e destinazioni di Embratur, ha dichiarato: “l'Italia si è confermata lo scorso anno il terzo mercato mondiale, dopo Argentina e Stati Uniti, per il turismo in Brasile. Sono stati circa 245mila gli italiani che nel 2010 hanno trascorso le loro vacanze in Brasile. Per la fine di quest'anno ci attendiamo una crescita del 5%”. Ora le strategie promozionali dell’ente dedicate al mercato italiano si focalizzano sui grandi eventi sportivi che il gigante verdeoro si appresta a ospitare nei prossimi cinque anni - i Campionati mondiali di calcio del 2014 e i Giochi olimpici di Rio 2016 - che contribuiranno a rafforzare l’immagine del Paese all’estero.

lunedì 10 ottobre 2011

Embratur al TTG Incontri di Rimini 2011

L'Istituto Brasiliano di Turismo (Embratur) ha partecipato alla 48ª edizione del TTG Incontri 2011, che si è svolta dal 6 al 8 ottobre a Rimini.

Il TTG Incontri di Rimini, la fiera dedicata ai professionisti del turismo, è uno degli appuntamenti commerciali più importanti in Italia: lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 42.752 visitatori, 1.000 espositori diretti e più di 2.400 aziende rappresentate in 100 Paesi.
Al fine di intensificare le azioni per la promozione delle destinazioni brasiliane in Italia, l'Istituto Brasiliano di Turismo (Embratur) ha partecipato alla 48ª edizione del TTG Incontri 2011, svoltasi dal 6 al 8 ottobre a Rimini. Si è trattato dell’11ª partecipazione per l’Istituto brasiliano, che intende monitorare le tendenze di crescita del turismo internazionale del mercato italiano e far conoscere i prodotti e le destinazioni del Brasile.
Flávio Dino, il presidente di Embratur, ritiene che quello italiano sia un mercato prioritario per la promozione del Brasile all'estero: “L'evento è un'opportunità per il Brasile di essere nuovamente presente nel mercato italiano. Nei tre giorni gli operatori migliorano la loro rete di contatti, realizzano trattative, lanciano nuovi prodotti e promuovono l'immagine del Paese in un mercato importante in Europa”.
Secondo il Piano Aquarela 2020, l'Italia è un paese considerato di alta priorità per il Brasile, nell’ Annuario statistico 2011 del Embratur, infatti, il Belpaese figura come la terza fonte di turisti verso il paese verdeoro che nel 2010 ha registrato l'ingresso di 245.491 turisti italiani.
All’evento ha partecipato anche Marco Lomanto, Direttore Prodotti e Destinazioni di Embratur, presente presso lo Stand Brasile, che disponeva di 19 co-espositori e che ha previsto la partecipazione di otto Stati brasiliani: Maranhao, Alagoas, Amazonas, Bahia, Paraiba, Pernambuco, Rio Grande do Norte e Ceará.