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mercoledì 6 luglio 2011

Bioetanolo: nuova frontiera dell’energia pulita

La società ETH Bioenergia realizzerà un nuovo impianto per la produzione di energia elettrica e bioetanolo nella città di Costa Rica. L’investimento, del valore di 1miliardo di reais, è stato sovvenzionato dal Governo brasiliano.

La società brasiliana ETH Bioenergia ha dato avvio alla costruzione di un nuovo impianto per la produzione di energia elettrica e bioetanolo nella città di Costa Rica.
L’investimento, del valore di 1miliardo di reais, è stato sovvenzionato dal Governo brasiliano e si inserisce in un piano di investimenti da 3miliardi di reais. 
La società ETH si occupa della produzione di energia elettrica e di bioetanolo derivante dalla lavorazione degli scarti prodotti dal raccolto di canna da zucchero e possiede già due impianti di trasformazioni operanti nel Paese: il primo a Nova Alvorada e il secondo a Rio Brillante.
Il presidente di ETH Bioenergia, José Carlos Grubisch, ha sottolineato che "Il Mato Grosso do Sul ha una forte vocazione agricola e manodopera molto competente. Di non minore valore, un’amministrazione statale pronta a prendere decisioni in tempi rapidi e ad onorare gli impegni presi".
Lo stabilimento produttivo verrà realizzato nella città di Costa Rica ed entrerà in funzione entro il mese di ottobre 2011. L’investimento genererà, nella prima fase della realizzazione, circa 1.800 nuovi posti di lavoro e si prevede che l’impianto possa trasformare 3,8 milioni di tonnellate di canna da zucchero ogni raccolto. La produzione annua raggiungerà mediamente 360 milioni di litri di etanolo e 380 GWh di energia elettrica.

lunedì 5 luglio 2010

Il Brasile dà fiducia agli investitori internazionali

Secondo l’ultima indagine dell’Associazione Brasiliana di Private Equity e Venture Capital (ABVCAP), il volume accumulato delle captazioni in Brasile è cresciuto dal 2004 al 2008 di quattro volte e mezzo: precisamente, esso è passato dai R$ 6 miliardi (corrispondenti a circa 2,8 miliardi di euro) a R$ 27 miliardi (corrispondenti a circa 12,8 miliardi di euro). Secondo il presidente di ABVCAP, Sideny Chamed, il Brasile si colloca al secondo posto nelle preferenze degli investitori internazionali, i quali rivestono poca fiducia nei Paesi occidentali ancora soggetti alle oscillazioni di mercato e vedono invece nel colosso sudamericano grandi possibilità di business.
I Mondiali del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016 attraggono infatti ingenti investimenti; inoltre, le cifre salgono se si considerano gli investimenti nei nuovi giacimenti petroliferi “pre-salt” lungo la costa. I settori più promettenti sono quelli dell’energia, della biotecnologia, dell’agricoltura, dei consumi (generi alimentari, ristoranti, farmaci) e, in primis, dell’infrastruttura. Le migliori opportunità d’investimento, dopo l’asse Rio de Janeiro - San Paolo, si trovano in Minas Gerais, negli stati del centro-ovest e del nord-est.
Secondo John Lin, socio-direttore di Fama Private Equity, nel Brasile si contano circa 25.000 imprese di media grandezza e di queste circa un quinto sono nel radar degli investitori.