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martedì 26 marzo 2013

L’agribusiness: nuova frontiera del mercato brasiliano

Crescita dell’agroalimentare. A trainare sono i cereali.

Il Brasile, se continua così, potrebbe presto diventare il maggior produttore di cibo del pianeta, il nuovo Eldorado degli imprenditori agricoli di tutto il mondo. A sostenerlo è il Ministero dell’Agricoltura carioca che ha registrato, nell’ultimo anno, il record di produzione cerealicola di 185 milioni di tonnellate. Tra i cerali è la soia che da 11 anni traina la locomotiva dell’agricoltura nazionale e, secondo le stime, quest’anno dovrebbe sfiorare gli 84 milioni di tonnellate e superare quindi la produzione statunitense. La nazione verde-oro è oggi la maggior produttrice globale di ben 5 dei 10 prodotti agroalimentari più commercializzati al mondo: caffè, zucchero, succo d’arancia, pollame e appunto soia.
Giocano a favore del settore primario verde-oro i suoi 240 milioni di ettari di superficie coltivabile (l’area più ampia al mondo) e la crescita della domanda alimentare mondiale, trainata dalle classi medie dei paesi emergenti, soprattutto asiatici. L’ex Ministro dell’Agricoltura Roberto Rodrigues, mette però in guardia sul ritardo infrastrutturale del Paese che rischia di vanificare parte degli ottimi risultati :“Questi dati positivi sono la conseguenza di prezzi ancora alti, specie per quanto riguarda la soia e il granturco, sui mercati internazionali. E tuttavia abbiamo bisogno di una strategia per non perdere questi vantaggi e riuscire nella nostra missione, che consiste nell'aumentare la produzione per alimentare il mondo”. A suo giudizio, infatti, il Paese negli ultimi anni ha fatto poco per colmare i propri gap - in primis quello infrastrutturale - e i nodi possono venire al pettine se le quotazioni agricole dovessero scendere.

giovedì 24 maggio 2012

Termina la missione italiana in Brasile

Si conclude la missione iniziata lo scorso 21 maggio in Brasile.

Oltre 1.600 incontri previsti tra le aziende italiane e quelle brasiliane, 16 regioni coinvolte (Basilicata Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e la Provincia Autonoma di Trento), circa 200 imprese italiane selezionate tra le 700 che avevano aderito al progetto: questi sono solo alcuni dei numeri della Missione Governo, Regioni, Sistema Camerale in Brasile, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con le Regioni, con il supporto dell’Ice-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e la partecipazione del Sistema Camerale. Guidata dal Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri, Marta Dassù, la missione che si è svolta dal 21 al 24 maggio si è focalizzata su molteplici settori: Aerospazio, Agroalimentare, Agroindustria, Automotive, Contract, Edilizia, Energia, Housing sociale, Legno – Arredo, Logistica, Meccanica, Nautica e Sistema Moda.
Le città di São Paulo, São José dos Campos, Santos, Belo Horizonte e Curitiba si sono rese protagoniste di incontri istituzionali bilaterali, visite ai poli produttivi territoriali ed approfondimenti con gli esperti, oltre ai numerosi incontri B2B organizzati con le controparti locali.
Nel dettaglio gli imprenditori brasiliani hanno mostrato un interesse particolare per quelle aziende italiane che si stanno distinguendo per un livello tecnologico elevato e hanno manifestato l’intenzione di insediarsi nel Paese sudamericano, garantendo in questo modo il trasferimento di knowhow.
Una grande opportunità per le imprese italiane che hanno partecipato alla Missione.