Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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venerdì 9 luglio 2010

Tour africano per Lula

Questa settimana il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva è in visita nel continente nero per la quinta volta dal suo arrivo al potere. Il viaggio si propone di rafforzare le relazioni politiche e commerciali in particolare con le seguenti nazioni: Guinea equatoriale, Kenya, Tanzania, Zambia, Sudafrica. Dopo un breve soggiorno a Capo verde per partecipare al summit Brasile-Ecowas (Comunità economica degli stati dell’ovest africano), difatti, il tour di Lula prevede l’incontro con capi di Stato e imprenditori delle suddette cinque nazioni.
Dall’inizio del suo mandato presidenziale nel 2003, la linea politica di Lula ha dato priorità alle relazioni con l’Africa appoggiando diverse azioni concrete. Il portavoce del presidente, Marcelo Baumach, ha affermato che l’obiettivo è quello di rafforzare il rapporto attraverso i canali della cooperazione e attraverso investimenti in progetti nei settori dell’agricoltura, delle infrastrutture e delle energie rinnovabili.
L’ennesimo tour di Lula in Africa ha fatto scatenare una serie di controversie e ha creato speculazioni nella stampa brasiliana. In particolare, ciò è dovuto all’incontro con il capo dello stato della Guinea equatoriale, Teodoro Obiang Nguenma Mbasogo, salito al potere nel 1979 con un colpo di stato, la cui politica è stata recentemente al centro dei dibattiti delle Nazioni Unite sullo sviluppo dei diritti umani: il governo è accusato di coprire le intense speculazioni petrolifere (la Guinea equatoriale, difatti, è il terzo più grande produttore di petrolio dell’Africa sub-sahariana).

giovedì 1 luglio 2010

Lula incontra il presidente della Siria

Lula ha incontrato il presidente siriano Bashor Al Assad ieri a Brasilia nel palazzo Itamaraty, sede della cancelleria. Il Brasile costituisce la terza tappa, dopo Caracas a Havana, del primo tour diplomatico del Presidente della Siria in America Latina, tour che si concluderà domani a Buenos Aires. La visita di Assad mira a promuovere più strette collaborazioni economiche tra la Siria e il Mercosur. La comunità siriana in Brasile, Venezuela e Argentina è difatti molto forte economicamente e influente dal punto di vista politico.
In particolare, il leader siriano ha affermato di vedere nel Brasile una potenza emergente sullo scenario internazionale, capace di contribuire alla soluzione del conflitto israeliano-palestinese. A questo riguardo, il presidente Lula ha dichiarato di appoggiare la richiesta della Siria di restituzione delle alture del Golan, occupate da Israele dal 1967 dopo la “guerra dei sei giorni”, e ha sostenuto la necessità di includere Damasco in tutte le trattative di pace del Medio Oriente riguardanti i rapporti tra Israele e la Palestina.
Lula così assume sempre di più un ruolo attivo nella gestione dei rapporti internazionali, come dimostra l’importante accordo sull’energia nucleare raggiunto con l’Iran e firmato a maggio assieme alla Turchia, ritenuto fondamentale dal presidente siriano per ogni risoluzioni pacifica dei conflitti in Medio Oriente.
Al termine dell’incontro presidenziale, Brasile e Siria hanno siglato accordi di cooperazione nell’area educativa, sanitaria e sui processi di estradizione.

mercoledì 30 giugno 2010

Brasile e Italia in grandi affari

Si è conclusa ieri la missione in Brasile della folta delegazione italiana di imprenditori appartenenti a vari settori industriali guidata dal premier Berlusconi e dal viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso. La missione è servita a porre le basi per più strette collaborazioni economiche che per il momento ammontano ad un valore pari a 10 miliardi di euro.
E’ stato l’accordo sul partenariato strategico firmato a Washington l’aprile scorso a spianare la strada alle intese tra Brasile e Italia in diversi settori: dalla difesa (accordo di produzione di fregate e pattugliatori Fincantieri con armamento Finmeccanica per la Difesa brasiliana) all’alta velocità (probabile partecipazione di Fs alla costruzione della rete ferroviaria che collegherà Rio de Janeiro a San Paolo), dalle telecomunicazioni con Telecom Brasile all’aeronautica con Alenia.
A San Paolo Berlusconi ha avuto un incontro con alcuni rappresentanti dell’imprenditoria presso l’Edificio Italia e ha visitato la sede della Fiesp (Federazione industriale di San Paolo). Successivamente, il premier ha incontrato il presidente Lula con cui ha partecipato al forum “Nuovi partenariati strategici Brasile-Italia” e al lancio del “Business council Italia-Brasile” che probabilmente sarà presieduto da parte italiana da Franco Bernabè. In questa occasione, inoltre, il presidente dell’Ice, Umberto Vattani, ha firmato tre accordi per la formazione e la ricerca sulle nuove tecnologie con istituti brasiliani e il presidente di Simest, Giancarlo Lanna, ha firmato un’intesa con il banco del Brasile.
Nei primi quattro mesi del 2010 le esportazioni dell’Italia verso il Brasile sono aumentate di oltre il 40% e si prevede un andamento positivo anche per il prossimo futuro, in forza del nuovo accordo in corso di negoziato tra L’Unione Europea e il Mercosur da un lato, e in vista dei Mondiali del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 dall’altro lato.

mercoledì 17 marzo 2010

Lula in missione di pace in Medio Oriente

Durante la sua visita al Parlamento di Israle, il Presidente brasiliano ha pronunciato un discorso a favore di un Medio Oriente libero dalle armi nucleari. Lula si è detto orgoglioso del patto stipulato tra gli stati sudamericani, che si impegnano a non possedere armamenti nucleari, e vorrebbe fosse preso a esempio da ogni nazione.
Il Premier israeliano Binyamin Netanyahu ha chiesto la partecipazione del Brasile nella coalizione internazionale contro l'Iran, a cui aderiscono vari stati, per impedire che il paese si doti di armi nucleari. Alle accuse che gli vengono mosse, Teheran risponde di non avere fini militari, ma di utilizzare le armi nucleari esclusivamente per fini civili.
Il Presidente brasiliano ha chiesto a Israele maggiori sforzi nei negoziati di pace con i Palestinesi, citando il Brasile come esempio di convivenza pacifica tra persone appartenenti a religioni differenti. Lula ha invocato la coesistenza di uno stato israeliano e di uno palestinese, offrendo inoltre il proprio aiuto quale interlocutore in eventuali colloqui tra le due parti.