Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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martedì 17 maggio 2011

Presto disponibile la lista dei migliori clienti

Arriverà presto in Senato una proposta di legge che prevede la pubblicazione della lista dei “buoni pagatori”: previa autorizzazione dei consumatori sarà possibile controllarne l’affidabilità e la solvibilità.

La Camera dei Deputati ha dato il nulla osta per la creazione di una banca dati contenente la lista dei consumaori più affidabili. Si tratta di un progetto che offre la possibilità alle aziende private di avere informazioni inerenti l’affidabilità dei clienti: una volta che il soggetto ha autorizzato il trattamento dei dati personali, verrà inserito nella lista del “buon pagatore”, che sarà consultabile dalle istituzioni private a garanzia delle transazioni commerciali. La proposta di legge deve ora passare al Senato per l’approvazione. Il testo prevede, come riportato dall’ICE, che “le annotazioni dovranno essere chiare (senza termini tecnici, formule o abbreviazioni), obiettive (senza giudizi di valore), vere (esatte e con riserva di conferma) e di facile comprensione” e verranno rese disponibili per 15 anni. I consumatori potranno comunque accedere alle informazioni personali tramite un servizio online e sarà loro diritto ottenere la cancellazione dalla lista.
Tale strumento risulta estremamente utile per valutare l’affidabilità e la solvibilità dei consumatori e si crede che possa stimolare la riduzione dei tassi di interesse.

lunedì 2 maggio 2011

America Latina: il Brasile fa la parte del leone

Secondo la Banca Interamericana di Sviluppo, l’America Latina sarebbe divisa in due macro distretti: i Paesi dell’America Meridionale e i Paesi dell’America Centrale e dei Caraibi. Il Brasile risulta essere il motore del Sudamerica grazie alle relazioni commerciali con gli altri emergenti.

Secondo la IDB, la Banca Interamericana di Sviluppo, l’America Latina sarebbe idealmente divisa in due macro distretti: il primo comprende i Paesi dell’America Meridionale mentre il secondo i Paesi dell’America Centrale e dei Caraibi. Il primo distretto ruota attorno al Brasile, motore della crescita dell’intera America Latina e vero e proprio gigante della domanda: la crescita economica prevista per l’anno 2011 è di circa il 5% e gode di una fitta rete di relazioni non solo verso il mondo sviluppato, ma anche verso i paesi in via di sviluppo. Le esportazioni del Brasile sono infatti indirizzate per il 19%verso gli altri paesi BRIC e per il 32% verso gli emergenti. Ma i due distretti non seguono lo stesso sviluppo: la regione dell'America Centrale è meno dinamica e crescerà, nel 2011 del 2,7%. Le ragioni di questa differenza stanno nel fatto che tale distretto non ha instaurato relazioni commerciali proficue con gli altri emergenti, restando profondamente legata e dipendente dalle economie avanzate, che sono tuttora in lenta ripresa dalla la crisi economico-finanziaria. Si stima che il Messico esporti solo il 3% dei propri prodotti e materie prime verso i BRIC e il 10% verso gli altri emergenti. Si tratta quindi di una differenza di tipo strutturale e strategico e non di politica macro-finanziaria. La fase attuale è molto positiva per entrambi i distretti ma, secondo la Banca Interamericana di Sviluppo si rende necessario mettere in atto politiche diverse: in particolare, il Brasile deve continuare nella politica antinflazionistica e con il controllo sui capitali.

venerdì 5 marzo 2010

Il Brasile si accorda con il FMI per comprare obbligazioni per 10 miliardi di $

Il Brasile si è accordato per contribuire ad ampliare la capacità di credito del Fondo Monetario Internazionale di 10 miliardi di dollari.
L'accordo prevede l'acquisto, da parte dello stato sudamericano, di obbligazioni emesse dal FMI, operazione di cui si occuperà il Banco Central do Brasil. I titoli avranno una scadenza di tre mesi dalla data di emissione, con rinnovo automatico fino a 5 anni, salvo manifestazione contraria del Fondo Monetario Internazionale, e potranno essere convertiti in moneta di liquidità internazionale in caso di necessità. Per il Brasile il patto non rappresenta un mero prestito monetario, ma ha un significato più importante, una sorta di "rivincita" sul passato. Il paese si è visto infatti più volte obbligato a dipendere dagli aiuti del FMI per risanare la propria economia. Il fatto che sia riuscito non solo a saldare completamente i propri debiti, ma anche a passare dalla condizione di precedente paese debitore, a quella di creditore, esprime pienamente la forza che ha acquisito negli ultimi anni, che l'ha portato ad essere considerato una vera super-potenza.