Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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mercoledì 6 marzo 2013

Ombre sull’export

L’annuciata free trade area tra Europa e USA crea incertezza sul futuro delle esportazioni brasiliane. Il paese teme l’isolamento economico.

Confermato lo scorso 12 febbraio l’avvio dei negoziati per un accordo bilaterale di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti, mirato alla creazione della più vasta free trade zone al mondo. Se l’Europa, che prevede a trattato operativo un rilancio del 0,5% al pil, ha accolto con euforia la notizia, non altrettanto è avvenuto in Brasile dove si teme per il commercio estero. Se da un lato c’è il rischio di vedere drasticamente ridotti i propri volumi commerciali con le nazioni più industrializzate del mondo, dall’altro si affaccia lo scenario, altrettanto preoccupante, di essere costretti a sottostare alle rigide regole capestro che Stati Uniti e Unione Europea senz'altro imporrebbero. È chiaro al riguardo José Augusto de Castro, che presiede l'Associação de comércio exterior do Brasil (Aeb): «La proposta di accordo tra Stati Uniti e Unione Europea non è una buona notizia per l'economia brasiliana, e se realizzata potrà cannibalizzare il Mercosur, cioè un'organizzazione autoreferenziale, che non ha stretto accordi bilaterali importanti». Le principali convenzioni commerciali del Mercosur degli ultimi anni sono state circoscritte a Israele, India e altre economie emergenti relegando in secondo piano i rapporti economici con l’Unione Europea. Sulla stessa linea Rubens Barbosa, rappresentante della potente Federação das indústrias do Estado de São Paulo (Fiesp): «L'Annuncio del trattato transatlantico ci colloca in una situazione delicata. Potremmo perdere i nostri vantaggi doganali con l'Unione europea, e addirittura veder aumentare il nostro isolamento di fronte ai nuovi blocchi». 

martedì 19 febbraio 2013

Brasile-Russia: una nuova stagione di collaborazione

Dal 20 al 22 febbraio il primo Ministro russo sarà in visita in Brasile. Previsti importanti accordi e contratti commerciali.

Se la Russia chiama, il Brasile risponde. E proprio dal paese sudamericano parte in questi giorni il tour latino americano del primo ministro russo Dmitry Medvedev. In agenda cooperazione militare e nucleare, oltre a numerosi accordi intergovernativi e fino a cinque contratti nei settori di metallurgia, medicina e industria hi-tech. Secondo fonti locali inoltre, la Russia spererebbe di aggiudicarsi una gara d’appalto per la costruzione di quattro centrali nucleari in Brasile fino al 2030 ed espandere la cooperazione tecnico-militare con il paese carioca.
Brasile e Russia hanno già in comune un programma bilaterale di cooperazione. All’inizio di febbraio è stata data comunicazione di un accordo, in procinto di essere siglato, sulla fornitura di complessi missilistici antiaerei “Pancir” e complessi missilistici terra-aria “Igla”. Lo scorso dicembre durante i negoziati tra i due leader Vladimir Putin e Dilma Roussef sono state gettate le basi per nuove possibilità di interazione commerciale. Le prospettive di sviluppo comune sono quindi ampie, come conferma il direttore dell’Istituto per l’America Latina dell’Accademia russa delle scienze, Vladimir Davydov che dichiara: “Credo vi siano prospettive di collaborazione per quanto riguarda l’energia atomica per uso pacifico e anche nell’ambito spaziale. Penso che la Russia possa offrire al Brasile i suoi servizi ingegneristici, mentre il Brasile può fare altro in altri settori. Possiamo completarci vicendevolmente”.