Inaugurata la nuova rotta della compagnia aerea verso l’America Latina.
Una nuova importante rotta verso l’America Latina verrà inaugurata da Air Europa. Dal prossimo 16 dicembre, il vettore berico offrirà il collegamento tra l’aeroporto di Madrid e quello di San Paolo, istituendo così la seconda tratta brasiliana, che si affiancherà a quella già operativa verso Salvador de Bahia. Le frequenze settimanali garantite saranno inizialmente 5: nei pomeriggi di lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica in cui un moderno Airbus 330-200, bimotore dalla capienza di 299 passeggeri, decollerà dall’aeroporto madrileno di Barajas. Il volo di ritorno dalla capitale economica del Brasile verso il vecchio continente sarà programmato in serata, così da assicurare la comodità del volo notturno ai passeggeri.
Il mercato italiano potrà sfruttare il nuovo collegamento grazie ai 4 voli quotidiani garantiti da Air Europa verso Madrid in partenza rispettivamente due da Milano Malpensa e due da Roma Fiumicino.
La nuova rotta conferma il grande interesse di Air Europa verso tutta l’America Latina e fa del vettore ispanico un protagonista assoluto in Europa per tutti i collegamenti verso la zona.
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venerdì 28 giugno 2013
venerdì 3 maggio 2013
Un nuovo strumento economico per Italia e Brasile
Inaugurato lo scorso 22 aprile il CODEC, il Comitato finalizzato allo sviluppo economico.
Sempre più stretti i rapporti economici tra Italia e Brasile. E’ stato infatti inaugurato a San Paolo, lo scorso 22 aprile, il CODEC, Comitato finalizzato allo Sviluppo Economico che punta a rafforzare la partnership tra i due paesi. Il Comitato promosso da ITALCAM (la Camera Italo-Brasiliana di Commercio-Industria e Agricoltura) ha l'obiettivo di promuovere iniziative quali la realizzazione di workshop ed eventi legati allo sviluppo economico bilaterale tra Italia e Brasile. Attraverso l’organizzazione di incontri e missioni estere e l’inserimento di imprese ed operatori economici italiani in Brasile, permetterà di promuovere lo sviluppo dei rapporti bilaterali tra organi enti ed imprese italiane e i corrispondenti interlocutori brasiliani. In qualità di organo tecnico dell’ITALCAM, inoltre offrirà assistenza e consulenza su questioni economiche di comune interesse dei due paesi.
All’evento del 22 aprile, a cui hanno partecipato oltre 40 associati ITALCAM, tra cui importanti imprenditori del network italiano in Brasile, sono stati nominati Presidente, Vice-Presidente e 2º Vice-Presidente e Segretario del CODEC, rispettivamente, Giacomo Guarnera, Riccardo Barberis, Graziano Messana e Andrea Anfuso.
Sempre più stretti i rapporti economici tra Italia e Brasile. E’ stato infatti inaugurato a San Paolo, lo scorso 22 aprile, il CODEC, Comitato finalizzato allo Sviluppo Economico che punta a rafforzare la partnership tra i due paesi. Il Comitato promosso da ITALCAM (la Camera Italo-Brasiliana di Commercio-Industria e Agricoltura) ha l'obiettivo di promuovere iniziative quali la realizzazione di workshop ed eventi legati allo sviluppo economico bilaterale tra Italia e Brasile. Attraverso l’organizzazione di incontri e missioni estere e l’inserimento di imprese ed operatori economici italiani in Brasile, permetterà di promuovere lo sviluppo dei rapporti bilaterali tra organi enti ed imprese italiane e i corrispondenti interlocutori brasiliani. In qualità di organo tecnico dell’ITALCAM, inoltre offrirà assistenza e consulenza su questioni economiche di comune interesse dei due paesi.
All’evento del 22 aprile, a cui hanno partecipato oltre 40 associati ITALCAM, tra cui importanti imprenditori del network italiano in Brasile, sono stati nominati Presidente, Vice-Presidente e 2º Vice-Presidente e Segretario del CODEC, rispettivamente, Giacomo Guarnera, Riccardo Barberis, Graziano Messana e Andrea Anfuso.
mercoledì 30 maggio 2012
Grandi potenzialità
Pil in crescita e interscambio con l’Italia in aumento: questi i punti di forza del Brasile per le imprese italiane.
In occasione del Forum Italia-Brasile avvenuto nel corso della Missione economica organizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con gli Affari esteri, il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha più volte sottolineato l’importanza strategica che il Brasile riveste in questo momento per l’Italia: «Qui non si viene a piazzare il catalogo dei propri prodotti, ma a costruire un progetto imprenditoriale serio e stabile, con a fianco un avvocato e un commercialista».
Il Brasile presenta infatti grandi potenzialità visto che il Prodotto Interno Lordo continua a registrare trend positivi, così come l’interscambio con l’Italia che nel corso di un decennio è cresciuto del 225%. Il Paese sudamericano costituisce un importante mercato per le esportazioni italiane, oltre a rappresentare un mercato di approvvigionamento delle materie prime fondamentale. Accanto a queste valutazioni positive esistono però delle insidie legate soprattutto agli elevati dazi previsti sulle importazioni che rendono necessaria per le imprese italiane la presenza in loco o la creazione di joint venture/accordi commerciali con le aziende locali. Ma stando ai dati presentati in occasione della Missione imprenditoriale, per le imprese italiane risulta comunque interessante affacciarsi su questo mercato visto che la richiesta di Made in Italy continua ad aumentare; a questo si aggiunge il fatto che il Brasile rappresenta ormai la sesta economia mondiale e, secondo le previsioni, supererà la Francia nel 2015.
Un Pil da 2.500 miliardi di dollari nel 2011, 1,4 milioni di posti di lavoro creati lo scorso anno, il ridimensionamento del debito pubblico al 37% del Pil, l’inflazione al 5,2% e i grandi progetti previsti in occasione dei Mondiali di Calcio del 2014 e delle Olimpiadi nel 2016, fanno sicuramente del Brasile un Paese da non sottovalutare. Per quanto riguarda poi l’Italia nello specifico, sicuramente un ruolo fondamentale viene giocato dalla presenza di 25 milioni di oriundi italiani su una popolazione totale di 193 milioni di abitanti.
giovedì 15 marzo 2012
La chiave del successo: l’eco-business
Il Brasile investe sulle energie rinnovabili, sulla gestione delle acque e sul trattamento dei rifiuti.
“[…] lo sviluppo delle fonti rinnovabili assieme al consolidamento dell’idroelettrico è una priorità, una questione di interesse nazionale”: questo è quanto dichiarato dal Ministro brasiliano per le Miniere e l’Energia a proposito del secondo Piano di accelerazione e crescita lanciato dal Governo del Brasile, che prevede lo stanziamento di 270 miliardi di dollari destinati all’energia e all’ambiente tra il 2011 e il 2014.
L’Amministrazione di Brasilia e gli Stati brasiliani maggiormente industrializzati in particolare hanno deciso di investire al fine di ampliare i servizi infrastrutturali e di favorire le imprese che operano nella green economy; tra queste ultime non rientrano solo quelle legate all’energia e ai biocarburanti, ma anche quelle attive nelle gestione delle acque reflue e nel trattamento dei rifiuti solidi.
Si prospettano quindi grandi opportunità visto e considerato il fatto che il Brasile si candida a diventare nel 2012 il quarto Paese a livello mondiale nell’eolico per capacità installata, rappresenta già il secondo produttore al mondo di etanolo e offre molteplici possibilità per quanto riguarda l’energia solare, la gestione delle acque reflue e il trattamento dei rifiuti solidi.
Andressa Brandalise di Promamb /Fiema, la Fiera internazionale della tecnologia per l’ambiente, ha commentato “Il Brasile ha bisogno di tecnologia per l’ambiente. È il momento di investire in questo settore. Le opportunità sono più evidenti per i gruppi di grandi dimensioni ma ci sono spazi anche per le imprese piccole e medie, magari in partnership con soggetti locali”.
martedì 24 gennaio 2012
Missione di Sistema
Sono state aperte le iscrizioni alla Missione di Sistema che si terrà in Brasile.
In programma dal 21 al 25 maggio 2012 la Missione di Sistema in Brasile, un grande evento organizzato al fine di avvicinare la realtà imprenditoriale italiana al Paese sudamericano.
L’iniziativa, resa possibile grazie al Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero, il Sistema Camerale, sedici regioni italiane e aziende operanti in settori diversi, ha carattere settoriale: nel dettaglio i settori focus della Missione saranno l’aerospazio, l’agroalimentare, l’agroindustria, l’automotive, il contract, l’edilizia, le energie, l’housing sociale, il legno/arredo, la logistica, la meccanica, la nautica e il sistema moda.
All’evento che si svolgerà nelle città di San Paolo, São José dos Campos, Curitiba, Recife e Belo Horizonte, hanno aderito sedici regioni italiane e nel dettaglio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma Di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
Accanto ad approfondimenti con esperti, la Missione prevede visite pressi i poli produttivi oltre ad incontri B2B con il mondo imprenditoriale brasiliano.
Ad una prima riunione plenaria che si terrà a San Paolo e che avrà il compito di illustrare le opportunità offerte in ambito commerciale, imprenditoriale e di investimenti dal Paese, seguiranno forum bilaterali Italia-Brasile, incontri B2B e sessioni specifiche nelle città sopra menzionate. Una grande occasione per le imprese interessate al mercato brasiliano.
martedì 20 dicembre 2011
Diminuiscono i dazi all'importazione
Il Brasile ha deciso di ridurre i dazi di importazione su 298 prodotti.
Annunciata dalla Camera del Commercio Estero (Camex), l’ente presieduto dal Ministero brasiliano dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (Mdic), la riduzione della tassazione dei beni di produzione non-nazionale al 2% fino il 31 dicembre 2012. Le risoluzioni Camex n°95 e n°96, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 dicembre, prevedono infatti una riduzione dei dazi d’importazione per ben 298 beni capitali, di informatica e telecomunicazioni.
Nel dettaglio le concessioni riguardano le attrezzature con specifiche ristrette e non tutti i prodotti con i rispettivi codici indicati nella Nomenclatura Comune del Mercosur; i settori che maggiormente trarranno beneficio dalle agevolazioni approvate nel corso dell’ultima riunione del Gecex (Comitato Esecutivo di Gestione della Camex) saranno l’industria mineraria, siderurgica e di ricambi auto.
Una decisione importante maturata allo scopo di incrementare le esportazioni, diversificare la matrice energetica brasiliana, fornire il mercato interno e migliorare il trasporto urbano.
mercoledì 23 novembre 2011
Investing Brazil Tour
La sede di UnionCamere Lombardia ha ospitato lo scorso 16 novembre la conferenza dal titolo “Un mercato ricco di potenzialità per tutto il Sistema Italia”.
Lo scorso 16 novembre presso la sede milanese di UnionCamere Lombardia, si è svolta la terza tappa del convegno itinerante “Brasile. Un mercato ricco di potenzialità per tutto il Sistema Italia”, dopo Venezia e Torino.
L’iniziativa, promossa dal Consolato Generale del Brasile a Milano e dall’Associazione Brazil Planet in collaborazione con Assocamerestero e Unioncamere Nazionale, ha permesso ai partecipanti di approfondire la loro conoscenza in merito alle opportunità di investimento e di business che il Paese è in grado di offrire alle piccole e medie imprese italiane. Grazie al boom economico registrato negli ultimi anni infatti il Brasile sta vivendo un momento di forte espansione e si sta ritagliando un ruolo di primo piano a livello mondiale. Durante gli interventi sono stati presentti importati dati relativi alla situazione macroeconomica del Paese, le potenzialità per gli operatori italiani e i diversi aspetti che contraddistinguono il contesto imprenditoriale brasiliano e risultano essere fondamentali quando si decide di investire in Brasile.
mercoledì 9 novembre 2011
Prysmian Group in Brasile
Il nuovo impianto realizzato in Brasile per la produzione di tubi flessibili è entrato in piena operatività.
Il leader mondiale nel settore dei cavi e dei sistemi per l’energia e le telecomunicazioni ha annunciato l’entrata in funzione del nuovo impianto per la produzione di tubi flessibili realizzato in Brasile. Secondo il Senior Vice President, Fabio Romeo, “La piena operatività del nuovo impianto dedicato ai flexible pipes in Brasile e l'acquisizione dei primi importanti contratti commerciali segnano una decisa accelerazione dei piani di espansione del Gruppo nel settore ad elevata tecnologia dei flexible pipes per l'estrazione petrolifera offshore. Inoltre, con l'ingresso di Draka nel Gruppo, la gamma di tecnologie e prodotti offerti si amplia ulteriormente creando interessanti opportunità di cross-selling, come nel caso del contratto per cavi DHT siglato con Petrobras, e accelerando l'espansione di questo business al di fuori dal Brasile, negli USA, ma anche in altre aree del mondo dove si estrae petrolio offshore come West Africa, Nord Europa e ASEAN. A fine 2011 prevediamo di realizzare in questo mercato un fatturato di oltre $150M […] confermando la rilevanza che questo business high tech va acquisendo per il Gruppo".
Un importante traguardo per il Gruppo Prysmian, una realtà di dimensioni globali con un fatturato che si aggira intorno ai 7 miliardi di euro.
venerdì 2 settembre 2011
Brasile, ottime prospettive per il vino italiano
Il Brasile, con una popolazione di 190 milioni di abitanti si colloca tra i mercati con il maggior potenziale di crescita posizionandosi al quarto posto della classifica dei maggiori mercati di sbocco per il vino italiano, preceduto solamente da Cile, Argentina e Francia.
Le esportazioni di vino italiano verso il mercato brasiliano sono cresciute negli ultimi anni: nonostante i volumi siano rimasti pressoché invariati, è aumentato considerevolmente il valore delle esportazioni. Attualmente il mercato brasiliano risulta essere poco diversificato e la produzione locale non risponde alla domanda crescente. In questo contesto i vini italiani si posizionano in una fascia di consumo medio-alta, grazie soprattutto all’aumento del potere d’acquisto e alla valorizzazione del Real.
Negli ultimi sei anni, in particolare, le opportunità di business per le bottiglie Made in Italy sono cresciute: le importazioni nel 2010 hanno raggiunto i 195 milioni di euro, per un equivalente di 71 milioni di litri venduti sul mercato brasiliano.
Il Brasile, con una popolazione di 190 milioni di abitanti si colloca tra i mercati con il maggior potenziale di crescita che si posiziona al quarto posto della classifica dei maggiori mercati di sbocco per il settori del vino italiano, preceduto solamente da Cile, Argentina e Francia.
L’Italia punta sulla qualità e sul marchio di origine per mantenere il vantaggio competitivo. In quest’ottica Enoteca Italiana ha organizzato la missione “La Toscana in Brasile” che ha promosso oltre 40 etichette appartenenti a 15 aziende attraverso l’incontro diretto tra produttore e importatore. Il progetto ha avuto luogo a fine luglio a Rio de Janeiro e a San Paolo, “un lavoro importante. Un successo per il vino italiano in particolare per quello toscano e un grande interesse per le nostre Doc” ha sottolineato il Presidente di Enoteca Italiana, Claudio Galletti.
martedì 23 agosto 2011
Campari brinda al Brasile
Il gruppo Campari, presente sul mercato brasiliano dal 1982, ha recentemente perfezionato l’acquisizione del marchio brasiliano Sagatiba, rinomato brand di distillati di canna da zucchero, per un investimento di 18 milioni di euro.
Il gruppo Campari ha recentemente perfezionato l’acquisizione del marchio brasiliano Sagatiba, rinomato brand di distillati di canna da zucchero, per un investimento di 18 milioni di euro cui deve aggiungersi “il pagamento di un earn-out pari al 7,5% del valore delle vendite annue negli otto esercizi successivi al closing”, come riporta il Sole24Ore.
L’annuncio è stato dato in occasione della pubblicazione dei risultati relativi al primo semestre 2011: le vendite sono salite del 14,2% pari a 589,1 milioni, l’utile netto del +8,8% pari a 75,3 milioni e il margine di contribuzione è aumentato del 14,9% pari a 240,77 milioni, riducendo l’indebitamento finanziario netto dell’1,2%.
Il Gruppo di Sesto San Giovanni ha esplorato per la prima volta il mercato brasiliano nel 1982 costruendo due stabilimenti produttivi e gode, oggi, della presenza consolidata dei brand Campari, Cynar e Cinzano. Nel marzo 2010 ha, inoltre, instaurato un accordo di distribuzione con la stessa Sagatiba perfezionandone ora l’acquisizione del 100% del capitale.
Il Gruppo Campari è da tempo orientato verso i mercati internazionali che costituiscono un obiettivo fondamentale al fine di “svincolare” l’attività dal mercato italiano, in calo rispetto al resto dell’Europa, e ad “aggiungere al proprio portafoglio un business di elevata qualità con forte potenziale di crescita”.
Il Gruppo Campari punta a incrementare le vendite in Brasile, approfittando della crescita del mercato, in particolare per quanto riguarda il settore della cachaça premium.
venerdì 29 luglio 2011
Economia verde in Brasile
Lo Stato di San Paolo ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese brasiliane una linea di credito denominate “Economia Verde” che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente.
Lo Stato di San Paolo ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese brasiliane una linea di credito denominate “Economia Verde” che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente. Il progetto si inserisce in un piano più ampio che prevede il taglio del 20% delle emissioni inquinanti entro il 2020 al fine di contrastare l’effetto serra.
Il credito è stato messo a disposizione alle imprese di piccole e medie dimensione aventi un fatturato tra il 100 e i 400mila euro, previa la presentazione di regolare domanda attraverso le associazioni di categoria.
Il Governatore dello Stato di San Paolo ha dichiarato che “gli obiettivi che abbiamo stabilito a San Paolo sono ambiziosi. È un programma che dovrebbe istituire anche il BNDES (Banco Nacional do Desenvolvimento). Ho la certezza che questa iniziativa potrà ispirarne altre dello stesso genere in tutto il Brasile”.
Il credito, della durata di 5 anni, è stato erogato dall’Agenzia di Sviluppo paulista Nossa Caixa Desenvolvimento, con un tasso di interesse del 6% all’anno indicizzato. I settori maggiormente coinvolti dall’iniziativa sono l’agroindustria, i combustibili, il trattamento dei rifiuti, le energie rinnovabili, il trasporto, i processi industriali e il recupero forestale in aree urbane e rurali.
Il Brasile, da anni in prima linea nella lotta all’inquinamento, offre ottime opportunità per tutte le aziende la cui politica aziendale punta sul rispetto ambientale e sulle nuove tecnologia a sostegno della sostenibilità.
giovedì 28 luglio 2011
Rio Grande do Sul: nuove tecnologie per la produzione di biocarburanti
Nello Stato del Rio Grande do Sul è stato lanciato un progetto pilota per la produzione di etanolo ricavato dagli scarti di riso. Le coltivazioni di riso, al contrario della canna da zucchero, trovano le condizioni climatiche ideali nello Stato di Rio Grande do Sul, e raggiungono circa 13 milioni di tonnellate all'anno.
Nello Stato del Rio Grande do Sul è stato lanciato un progetto pilota per la produzione di etanolo ricavato dagli scarti di riso. Tutto ha avuto inizio da un’idea imprenditoriale della società Vinema Multioleos Vegetais, società con sede a Camaquã, che si occupa della produzione di olio di ricino e semi di girasole. “Abbiamo iniziato a fare delle ricerche in merito alla possibilità di produrre etanolo dal riso” ha dichiarato Vilson Neumann Machado, direttore dell’area R&S della Vinema Multioleos Vegetais.
Attualmente, nel Rio Grande do Su,l esiste solamente un impianto per la produzione di etanolo dalla canna da zucchero, precisamente nel comune di Porto Xavier. La produzione totale di biocarburanti nello stato raggiunge circa 9 milioni di litri l’anno a fronte di una domanda di oltre 1,35 miliardi di litri. Quattro anni fa, la Vinema ha quindi iniziato i test per produrre biocombustibili dagli scarti di riso e sorgo, una specie vegetale a cui appartiene anche la saggina.
Le coltivazioni di riso, al contrario della canna da zucchero, trovano le condizioni climatiche ideali nello Stato di Rio Grande do Sul, uno dei maggiori produttori in Brasile. Il progetto ha ottenuto il supporto della Federazione di Coltivatori di Riso di Rio Grande do Sul (Federarroz), con il patrocinio del Governo, del Rice Institute del Rio Grande do Sul (IRGA) e della Tempered Weather Unit of the Brazilian Agricultural Research Corporation (Embrapa).
I coltivatori di riso interessati al progetto hanno redatto un documente, con il supporto del Segretariato per la Produzione e l’Agroenergia del Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento, che verrà presentato alla Presidente Dilma Rousseff.
Il Brasile produce complessivamente oltre 13 milioni di tonnellate di riso all'anno e consuma circa 10 milioni di tonnellate. Ben il 14% del raccolto non è adatto alla commercializzazione e potrebbe essere impiegato per la produzione di biocarburante. Secondo Machado, inoltre, la produttività cresce di circa 1.000 chilogrammi ogni cinque anni nello stato del Rio Grande do Sul.
La Vinema ha intenzione di costruire sei impianti di trasformazione: il primo nel comune di Cristal, il secondo a Dom Pedrito, il terzo in Alegrete, il quarto a Cachoeira do Sul, il quinto a Santo Antônio da Patrulha e il sesto in Capão do Leão. L'azienda, inoltre, sta cercando nuovi partner per investire negli impianti, come il National Development Bank (BNDES).
Ma non è tutto. L'Università Federale di Rio Grande do Sul (UFRGS) ha lanciato un progetto per incentivare la produzione di etanolo da fonti alternative, come il riso, la manioca, la patata dolce e il sorgo zuccherino e nel 2012 verrà lanciato sul mercato il primo trattore alimentato a etanolo.
martedì 26 luglio 2011
Promos: cinque missioni in Brasile
Promos propone 5 missioni per avvicinare le imprese lombarde al mercato brasiliano. È prevista la partecipazione alle fiere Beauty Fair Brasil, Tubotech e Abav, un viaggio d’affari per gli operatori del settore dell’arredo e una missione imprenditoriale con tappe a San Paolo e Buenos Aires.
Promos (Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano) ha organizzato cinque missioni per avvicinare le imprese lombarde al mercato brasiliano. Le iniziative sono indirizzate a tutte le imprese lombarde interessate a conoscere le opportunità di business presenti sul mercato brasiliano e a concludere accordi con imprese locali.
In particolare, Promos offre la possibilità di prendere parte a una collettiva per partecipare alle fiere di settore Beauty Fair Brasil, Tubotech e Abav, oltre che la partecipazione a un viaggio d’affari per gli operatori del settore dell’arredo e del design e una missione imprenditoriale che partirà il 20 novembre con tappe a San Paolo e Buenos Aires.
Di grande interesse la partecipazione alle manifestazioni fieristiche: Beauty Fair Brasil è la fiera dedicata alla cosmetica e ai prodotti e i servizi per il settore della bellezza e dell’estetica che avrà luogo a San Paolo dal 10 al 13 settembre. Tubotech è uno degli appuntamenti principali nel settore dei tubi e dei raccordi a livello mondiale e attira ogni anno oltre 15.000 visitatori. I professionisti in visite a Tubotech operano in diversi settori, tra questi l'industra petrolifera e del gas, automobilistica, edile, chimica, petrolchimica e farmaceutica. Infine Abav è la maggiore manifestazione fieristica nel settore del turismo dell’America Latina.
In particolare, Promos offre la possibilità di prendere parte a una collettiva per partecipare alle fiere di settore Beauty Fair Brasil, Tubotech e Abav, oltre che la partecipazione a un viaggio d’affari per gli operatori del settore dell’arredo e del design e una missione imprenditoriale che partirà il 20 novembre con tappe a San Paolo e Buenos Aires.
Di grande interesse la partecipazione alle manifestazioni fieristiche: Beauty Fair Brasil è la fiera dedicata alla cosmetica e ai prodotti e i servizi per il settore della bellezza e dell’estetica che avrà luogo a San Paolo dal 10 al 13 settembre. Tubotech è uno degli appuntamenti principali nel settore dei tubi e dei raccordi a livello mondiale e attira ogni anno oltre 15.000 visitatori. I professionisti in visite a Tubotech operano in diversi settori, tra questi l'industra petrolifera e del gas, automobilistica, edile, chimica, petrolchimica e farmaceutica. Infine Abav è la maggiore manifestazione fieristica nel settore del turismo dell’America Latina.
La partecipazione a fiere e ad eventi internazionali rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane che vogliono puntare sull’internazionalizzazione: le manifestazioni fieristiche forniscono ottime opportunità di business e la possibilità di instaurare relazioni commerciali e partnership con imprese locali.
lunedì 11 luglio 2011
Carrefour investe in Brasile
Carrefour ha annunciato una joint venture con la catena Companhia Brasleira de Distribuçao. Tale operazione permetterebbe al gruppo francese di diventare leader del mercato brasiliano, con oltre il 30% delle quote di mercato e un fatturato di oltre 30 miliardi di euro.
Carrefour ha recentemente annunciato una joint venture con la catena Companhia Brasileira de Distribuçao, società del gruppo Pao de Açucar. Tale operazione permetterebbe al gruppo francese di diventare leader del mercato brasiliano, con oltre il 30% delle quote di mercato e un fatturato di oltre 30 miliardi di euro. Il Brasile rappresenta un mercato molto appetibile visto l’aumento della popolazione, l’aumento del potere d’acquisto di gran parte della popolazione e l’evoluzione in atto nella tipologia di consumi.
Dall’altro latro, la società concorrente Casino si oppone all’operazione in quanto controlla il 43% dello stesso Gruppo Pao de Acuçar. "La transazione e' ostile - si legge in un comunicato di Casino - ed e' il frutto di un negoziato illegale" in quanto andrebbe contro un patto sancito nel 2005 in base al quale avrebbe dovuto diventare azionista di maggioranza del gruppo brasiliano entro il 2012. Secondo quanto riportato da Repubblica: “Casino ha anche chiesto un arbitrato da parte della Camera internazionale di commercio nei confronti del suo accordo con la famiglia Diniz, con la quale il gruppo ha stretto un patto che prevede il controllo dei due terzi dei diritti di voto in Pao de Acucar.”
Carrefour, con questa operazione ha scatenato la “guerra dei supermercati” e, se dovesse andare a buon fine, oltre che a sbaragliare la concorrenza di Casino, le vendite consolidate nei mercati emergenti salirebbero al 40%.
venerdì 1 luglio 2011
In aumento le aziende italiane in Brasile
Secondo quanto affermato dall’ambasciatore italiano in Brasile, la presenza di aziende italiane nel paese verde oro è cresciuta del 18% in dieci mesi.
Da un recente studio realizzato dall’ambasciata italiana, la presenza di imprese italiane in Brasile è aumentata del 18%: in dieci mesi, le aziende sono passate da 375 a 445.
Dai dati raccolti, è emerso che si stanno moltiplicando le aree geografiche interessate dalla presenza di società italiane, infatti non sono più solo San Paolo e Rio de Janeiro le mete preferite dagli imprenditori del bel paese, bensì anche territori meno conosciuti.
Soddisfatto il commento rilasciato dall’ambasciatore Gherardo La Francesca: “si tratta di un dato importante e dimostra l`interesse che il nostro tessuto economico nutre per questo importante Paese sudamericano. Il Brasile è una vera miniera per chi vuole fare affari. Il Paese cresce a ritmi del 7 per cento l`anno e, grazie a un accorto mix di politiche sociali e industriali, milioni di cittadini, prima esclusi, si stanno affacciando sul mercato dei consumi”.
Due futuri appuntamenti accresceranno ancora di più l’interesse economico verso il Brasile: si tratta dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016.
Proprio in riferimento a questi due eventi, alcune settimane fa, la diplomazia italiana, in collaborazione con Confindustria e Ice, ha organizzato una missione per mettere in contatto le aziende italiane con le istituzioni e le imprese brasiliane.
Parlando di questo progetto, l’ambasciatore La Francesca ha concluso il suo discorso affermando che “soprattutto per le Pmi, questa iniziativa può rilevarsi importante per pianificare strategie d`intervento”
venerdì 24 giugno 2011
Ferretti Group inaugura uno stabilimento a San Paolo
Il gruppo Ferretti ha inaugurato un nuovo impianto di produzione in Brasile. Il paese verdeoro, oltre a registrare un forte aumento nella domanda di imbarcazioni di lusso, dimostra di avere un potenziale di sviluppo importante.
Il gruppo Ferretti, leader nella costruzione di motor yacht di lusso, ha inaugurato un nuovo impianto di produzione in Brasile. Lo stabilimento, situato a San Paolo, si estende per 145 mila metri quadrati con una capacità produttiva di 120 imbarcazioni l’anno della lunghezza massima di 83 piedi. La società brasiliana del gruppo Ferretti è nata da una joint-venture con il partner storico Marcio Latorre Christiansen e si colloca come sede privilegiata per la produzione, la commercializzazione e l’assistenza alla clientela brasiliana.
«Gli importanti risultati che stiamo conseguendo sul mercato brasiliano, oltre alla brillante raccolta ordini del gruppo che attualmente è pari a oltre l'80% del fatturato previsto al 31 agosto 2011, ci fanno essere ottimisti per l'anno nautico in corso. Inoltre, abbiamo già conseguito nuovi ordini per i prossimi anni pari ad oltre 200 milioni di euro, e questo non può che renderci fiduciosi che lo sviluppo del nostro gruppo possa procedere anche negli anni a venire, confermando un trend positivo. Il gruppo Ferretti è ormai considerato un vero e proprio punto di riferimento per il mercato nautico mondiale, sinonimo di barche di qualità di grandi dimensioni, e il successo che stiamo registrando in Brasile dimostra ancora una volta la validità di una scelta strategica che ha rinnovato la nostra collaborazione ultraventennale con Marcio Latorre Christiansen», ha precisato Giancarlo Galeone, ad del gruppo Ferretti.
Il Brasile, oltre a registrare un forte aumento nella domanda di imbarcazioni di lusso, dimostra di avere un potenziale di sviluppo importante.
giovedì 2 giugno 2011
Investimenti infrastrutturali per il Brasile.
Il Brasile si prepara a ospitare i Mondiali di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016: restano da effettuare ingenti investimenti nel settore delle infrastrutture e degli impianti sportivi.
Il Brasile si prepara a ospitare i Mondiali di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016: restano da effettuare ingenti investimenti nel settore delle infrastrutture e degli impianti sportivi. Il presidente della Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale del Brasile (BNDES), Luciano Coutinho, ha recentemente dichiarato che per rendere il paese efficiente dal punto di vista infrastrutturale per accogliere i turisti in occasione degli eventi sportivi, sarà necessario erogare finanziamenti per il valore di 170 miliardi. Gli investimenti che prenderanno il via nei prossimi quattro anni rappresenteranno il 23% del PIL e saranno sufficienti a garantire una crescita economica stabile e duratura.
I settori che, più di altri, beneficeranno dei finanziamenti sono: il settore petrolifero e del gas naturale (in particolare lo sviluppo delle riserve petrolifere pre-sal), la produzione di energia elettrica e, infine il settore dei trasporti che comprende porti, aeroporti, strade e ferrovie.
Coutinho ha inoltre precisato che nel 2011 una percentuale significativa di investimenti normalmente erogati dalla BNDES, è stata fornita da banche private per un valore di 25 miliardi di Reis, pari a 16 miliardi di dollari.
Il Brasile è oggi la settima economica mondiale e possiede il potenziale per una crescita costante, tuttavia la carenza infrastrutturale sta causando non pochi problemi. Il Paese si trova, infatti, a dover affrontare dei seri problemi logistici: le arterie stradali principali sono al collasso, gli aeroporti non sono funzionali, la capacità di stoccaggio non è sufficiente , i porti e le ferrovie non sopportano più il flusso di merci e persone e il sistema delle comunicazioni è inefficiente. Tutti questi fattori causano dei colli di bottiglia che rischiano di bloccare l’economia se non si interviene prontamente.
Nascono così importanti opportunità di business per le aziende italiane che desiderano approdare in Brasile.
lunedì 30 maggio 2011
Cresce la domanda di macchinari da costruzione
Cresce la domanda di macchinari da costruzione in Brasile sull’onda dello sviluppo economico e dei futuri eventi sportivi. Si prevede che le vendite possano aumentare di oltre il 20% rispetto al 2010.
Il boom economico, gli eventi sportivi, gli investimenti nelle infrastrutture, il potenziamento dell’agricoltura, il programma sociale “Minha Casa Minha Vida” e gli investimenti industriali hanno favorito l’aumento della domanda di macchinari da costruzione. Il Governo federale brasiliano ha, inoltre, messo in atto una serie di misure per incentivare il settore agricolo favorendo l’accesso al credito per tutti gli imprenditori intenzionati a investire nell’innovazione e nelle nuove tecnologie.
Nel 2010 sono stati venduti in Brasile 24,7 mila macchinari e si prevede che nel 2011 le vendite possano aumentare di oltre il 20%. Il dinamismo del settore è emerso dal successo riscosso da Agrishow, la manifestazione fieristica dedicata al settore delle macchine agricole che ha avuto luogo a Ribeirao Preto nello stato di San Paolo all’inizio di maggio.
La società Case Construction, ad esempio, ha stimato che il segmento delle costruzioni rappresenta il 60% del proprio fatturato in Brasile, e stima di mettere sul mercato 45.000 unità entro il 2016.
Secondo quanto affermato da Antonio Bonassi, presidente della Camera settoriale delle Macchine per il settore delle costruzioni dell’Abimaq (Associação Brasileira da Indústria de Maquinas e Equipamentos), verranno realizzate 9.500 opere nei prossimi cinque anni. Il Presidente di Abimaq, Luiz Auber, ha aggiunto che avranno maggiore successo in questo settore le imprese estere in quanto è più semplice importare che fabbricare in Brasile: si apre così un'ampio ventaglio di opportunità per le imprese italiane.
mercoledì 25 maggio 2011
Luxottica sbarca in Sudamerica
Luxottica ha aperto un nuovo punto vendita Sunglass Hut a Rio de Janeiro ed ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 97% di Multiopticas Internacional S.L. “L’America Latina rappresenta una regione strategica per lo sviluppo di Luxottica, dove prevediamo di crescere significativamente nei prossimi anni con entrambe le nostre divisioni”.
La società italiana Luxottica Group S.p.A., leader nel settore dell’ottica di fascia alta, ha comunicato l’apertura di un nuovo punto vendita Sunglass Hut in Brasile.
Sunglass Hut è un marchio leader nel settore degli occhiali da sole e appartiene al portafoglio marchi di Luxottica. Il gruppo italiano è già presente nel paese sudamericano con una società di commercio all’ingrosso ma, considerato il potenziale di crescita nel settore degli occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi, ha deciso di scommettere sul mercato brasiliano presentando un proprio marchio: il punto vendita è stato inaugurato a Rio de Janeiro, all’interno del centro commerciale Fashion Mall.
Luxottica sta investendo molto nel Sudamerica, a prova di ciò ha recentemente sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 57% di Multiopticas Internacional S.L., società che controlla oltre 470 negozi in Sudamerica e di cui gia' deteneva il 40%, salendo in tal modo a circa il 97%. Andrea Guerra, Chief Executive Officer di Luxottica ha infatti spiegato che “L’America Latina rappresenta una regione strategica per lo sviluppo di Luxottica, dove prevediamo di crescere significativamente nei prossimi anni con entrambe le nostre divisioni” e che “questa operazione ci consente di dotarci di una piattaforma già ben organizzata e un piano di sviluppo ben definito, e rappresenta un’ottima opportunità per rafforzare il posizionamento dei nostri marchi e in generale tutte le attività del Gruppo nell’area”.
mercoledì 11 maggio 2011
Brasile: investimenti nel settore portuale
Avrà luogo a Roma il seminario “Brasile-Italia: cooperazione portuale e integrazione logistica”, con l'obiettivo di rendere note le opportunità di investimento presenti nel settore portuale brasiliano.
Il Brasile gode di 8,5mila chilometri di coste navigabili e di un sistema portuale che si compone di 37 porti pubblici (marittimi e fluviali), 42 ad uso esclusivo e 3 che operano per iniziativa privata.
Tale sistema portuale garantisce al Paese commerci floridi con il resto del mondo ma sta perdendo efficienza all’aumentare dei traffici. L’efficienza delle infrastrutture diventa la colonna portante degli scambi commerciali con l'estero: il settori portuale è di fondamentale importanza strategica, soprattutto tenendo conto che ogni anno in Brasile muove circa 700 milioni di tonnellate di merci e vede passare circa il 90% delle esportazioni.
Vista l’importanza del settore, è stato organizzato un seminario che avrà luogo a Roma presso la sede dell’ Ambasciata del Brasile dal titolo “Brasile-Italia: cooperazione Portuale e Integrazione Logistica”. Saranno presenti all’evento il Ministro brasiliano della Segreteria per i Porti e il Direttore Generale dell’Agenzia brasiliana dei Trasporti Acquaviari (ANTAQ). L’obiettivo dell’incontro è quello di elencare le opportunità di investimento nel settore portuale brasiliano, in particolare per quanto riguarda il Porto di Santos, il porto di Suape e le società Brasil Terminal Portuário e Multiterminais, dando inoltre la possibilità di programmare incontri bilaterali tra aziende brasiliane e italiane.
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