Il Ministro brasiliano del Turismo, Luiz Eduardo Barretto, ha incontrato più di 100 imprese italiane per invitarle a partecipare alla realizzazione delle infrastrutture legate ai Mondiali di calcio del 2014 e alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.
L’incontro è avvenuto in occasione di un recente seminario, tenutosi presso la Camera di Commercio di Milano, in cui Barretto ha voluto illustrare le possibilità di finanziamento alle imprese italiane offerte dal paese latinoamericano: “la presenza delle imprese italiane in questi due eventi sarebbe importantissima gli investimenti complessivi necessari sono stimati non ufficialmente in 30 miliardi di dollari e il governo federale è disposto a stanziarne 14 per i Mondiali”, ha dichiarato il Ministro.
In seguito all'esplosione di interesse nei confronti dell’economia brasiliana, lo scarso sostegno del sistema finanziario italiano in Brasile è da tempo oggetto di lamentele delle nostre imprese, che sono sempre più forti nel Paese. Tuttavia, proprio nel corso del seminario, sono giunti due annunci molto positivi in questo senso: Biis, la banca per il finanziamento delle infrastrutture del gruppo Intesa Sanpaolo, che sta aumentando il suo volume di affari in Brasile, si prepara ad aprire, l’anno prossimo, un ufficio di rappresentanza a San Paolo e la Sace, che dispone già di un ufficio nella capitale paulista, ha concluso di recente la prima operazione in reais, che è anche la prima realizzata in una valuta locale nei paesi emergenti: d’ora in avanti potrà diversificare le sue possibilità d’intervento.
Il rafforzamento dell'operatività finanziaria mira a favorire il coinvolgimento italiano in Mondiali e Olimpiadi, infatti, Barretto ha voluto ribadire l’interesse verso il settore privato e la consapevolezza che le aziende italiane hanno i requisiti necessari per partecipare alla realizzazione dei progetti delle aree prioritarie: infrastrutture dei trasporti urbani, costruzione civile, aeroporti, hotel e, naturalmente, stadi.
Il ministro brasiliano ha visitato anche Torino, per studiare i progetti, dal punto di vista della riqualificazione della città, che sono stati realizzati in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 e ha affermato di voler investire in progetti che non siano finalizzati esclusivamente agli eventi sportivi, ma in opere che siano utili alla città anche quando questi saranno conclusi: “l'impatto deve essere permanente. Siamo consapevoli che si tratta di due avvenimenti che possono far fare un salto di qualità a tutto il paese in termini di infrastrutture, dove gli investimenti si sommeranno a quelli già inseriti nel programma di opere del Pac, il piano di accelerazione della crescita da quasi 500 miliardi di dollari”.Infine, il Ministro brasiliano ritiene che Mondiali e Olimpiadi rappresentino una preziosa opportunità anche per il nostro settore turistico e auspica che gli operatori italiani, forti del loro know-how, aumentino gli investimenti anche nel settore alberghiero in vista degli eventi sportivi
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lunedì 27 settembre 2010
giovedì 1 luglio 2010
Lula incontra il presidente della Siria
Lula ha incontrato il presidente siriano Bashor Al Assad ieri a Brasilia nel palazzo Itamaraty, sede della cancelleria. Il Brasile costituisce la terza tappa, dopo Caracas a Havana, del primo tour diplomatico del Presidente della Siria in America Latina, tour che si concluderà domani a Buenos Aires. La visita di Assad mira a promuovere più strette collaborazioni economiche tra la Siria e il Mercosur. La comunità siriana in Brasile, Venezuela e Argentina è difatti molto forte economicamente e influente dal punto di vista politico.
In particolare, il leader siriano ha affermato di vedere nel Brasile una potenza emergente sullo scenario internazionale, capace di contribuire alla soluzione del conflitto israeliano-palestinese. A questo riguardo, il presidente Lula ha dichiarato di appoggiare la richiesta della Siria di restituzione delle alture del Golan, occupate da Israele dal 1967 dopo la “guerra dei sei giorni”, e ha sostenuto la necessità di includere Damasco in tutte le trattative di pace del Medio Oriente riguardanti i rapporti tra Israele e la Palestina.
Lula così assume sempre di più un ruolo attivo nella gestione dei rapporti internazionali, come dimostra l’importante accordo sull’energia nucleare raggiunto con l’Iran e firmato a maggio assieme alla Turchia, ritenuto fondamentale dal presidente siriano per ogni risoluzioni pacifica dei conflitti in Medio Oriente.
Al termine dell’incontro presidenziale, Brasile e Siria hanno siglato accordi di cooperazione nell’area educativa, sanitaria e sui processi di estradizione.
In particolare, il leader siriano ha affermato di vedere nel Brasile una potenza emergente sullo scenario internazionale, capace di contribuire alla soluzione del conflitto israeliano-palestinese. A questo riguardo, il presidente Lula ha dichiarato di appoggiare la richiesta della Siria di restituzione delle alture del Golan, occupate da Israele dal 1967 dopo la “guerra dei sei giorni”, e ha sostenuto la necessità di includere Damasco in tutte le trattative di pace del Medio Oriente riguardanti i rapporti tra Israele e la Palestina.
Lula così assume sempre di più un ruolo attivo nella gestione dei rapporti internazionali, come dimostra l’importante accordo sull’energia nucleare raggiunto con l’Iran e firmato a maggio assieme alla Turchia, ritenuto fondamentale dal presidente siriano per ogni risoluzioni pacifica dei conflitti in Medio Oriente.
Al termine dell’incontro presidenziale, Brasile e Siria hanno siglato accordi di cooperazione nell’area educativa, sanitaria e sui processi di estradizione.
mercoledì 17 marzo 2010
Lula in missione di pace in Medio Oriente
Durante la sua visita al Parlamento di Israle, il Presidente brasiliano ha pronunciato un discorso a favore di un Medio Oriente libero dalle armi nucleari. Lula si è detto orgoglioso del patto stipulato tra gli stati sudamericani, che si impegnano a non possedere armamenti nucleari, e vorrebbe fosse preso a esempio da ogni nazione.
Il Premier israeliano Binyamin Netanyahu ha chiesto la partecipazione del Brasile nella coalizione internazionale contro l'Iran, a cui aderiscono vari stati, per impedire che il paese si doti di armi nucleari. Alle accuse che gli vengono mosse, Teheran risponde di non avere fini militari, ma di utilizzare le armi nucleari esclusivamente per fini civili.
Il Presidente brasiliano ha chiesto a Israele maggiori sforzi nei negoziati di pace con i Palestinesi, citando il Brasile come esempio di convivenza pacifica tra persone appartenenti a religioni differenti. Lula ha invocato la coesistenza di uno stato israeliano e di uno palestinese, offrendo inoltre il proprio aiuto quale interlocutore in eventuali colloqui tra le due parti.
Il Premier israeliano Binyamin Netanyahu ha chiesto la partecipazione del Brasile nella coalizione internazionale contro l'Iran, a cui aderiscono vari stati, per impedire che il paese si doti di armi nucleari. Alle accuse che gli vengono mosse, Teheran risponde di non avere fini militari, ma di utilizzare le armi nucleari esclusivamente per fini civili.
Il Presidente brasiliano ha chiesto a Israele maggiori sforzi nei negoziati di pace con i Palestinesi, citando il Brasile come esempio di convivenza pacifica tra persone appartenenti a religioni differenti. Lula ha invocato la coesistenza di uno stato israeliano e di uno palestinese, offrendo inoltre il proprio aiuto quale interlocutore in eventuali colloqui tra le due parti.
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