Decine di migliaia in piazza contro le spese del governo previste per i Mondiali 2014. Con lo slogan “Non è per pochi centesimi ma per i diritti” si alza la protesta.
La Rivolta dell’aceto, così chiamata per l’ampio uso del condimento per mitigare gli effetti del gas lacrimogeno lanciato dalle forze dell’ordine, si è diffusa in poco tempo nelle principali città brasiliane. Decine di migliaia di giovani, grazie a social network come Facebook si sono dati appuntamento nelle strade di San Paolo, Brasilia, Rio de Janeiro, Belo Horizonte, Fortaleza, Salvador per quella che è stata definita dai quotidiani locali, la più grande manifestazione brasiliana dal 1992. Se allora si scese in piazza anno per schierarsi contro la corruzione del governo dell’ex presidente del Brasile, Fernando Collor de Mello, ora i motivi sono altri.
Secondo i manifestanti a fronte di una spesa straordinaria per le grandi opere e per i mondiali di calcio 2014, mancano servizi di base rivolti alla popolazione. Particolarmente contestato è il rincaro dei prezzi dei trasporti pubblici, saliti a San Paolo da 3 a 3,20 reais negli scorsi giorni.
Il movimento 'Copa pra quem' (Il mondiale per chi?) accusa a sua volta il governo federale di aver sfrattato migliaia di famiglie per far posto a parcheggi e nuove strutture che ospiteranno l’anno prossimo i tifosi di tutto il mondo.
A San Paolo, dove le manifestazioni sono iniziate giovedì scorso, si è tenuto oggi il corteo più numeroso (circa 30 mila persone). Incidenti si sono registrati a Belo Horizonte dove squadre antisommossa della polizia militare hanno usato pallottole di gomma e gas lacrimogeno per disperdere la folla che tentava di avvicinarsi allo stadio Mineirao. A Brasilia, invece oltre duecento dimostranti sono saliti sul tetto del Parlamento e hanno annunciato che rimarranno lì ad oltranza. "Il parlamento è nostro", gridano i manifestanti.
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martedì 18 giugno 2013
giovedì 14 marzo 2013
Edilizia: Treviso e Alto-Adige puntano al Brasile
L’edilizia carioca conferma il suo trend positivo e più aziende italiane scommettono nel settore.
I Mondiali di calcio 2014 e le Olimpiadi 2016 spalancano le porte agli investimenti esteri e il Brasile si scopre un mercato interessante soprattutto per l’edilizia. Un’opportunità che alcune aziende del settore non si vogliono lasciare scappare. E’ il caso di Treviso Glocal, società per l'internazionalizzazione del sistema economico trevigiano, che in questi giorni sta organizzando una missione in Brasile per le PMI prevista dal 9 al 19 aprile 2013 nella città di Curitiba, nello Stato del Paranà a sud del paese. “Il progetto con il Brasile – spiega Rossella Bianchi, responsabile di Treviso Glocal - mira all'aggregazione di alcune aziende artigiane e di alcuni professionisti trevigiani, in grado di offrire prodotti di alta qualità. In questa fase ci stiamo focalizzando su aziende del legno e del settore casa (aziende di costruzioni, infissi, arredo di interni, cancelli e pannelli solari), poiché il mercato immobiliare brasiliano e dello sviluppo edilizio in quell'area presenta trend positivi. Inoltre Curitiba, ottava città del Brasile per grandezza, con quasi 3 milioni di abitanti, è un esempio di sostenibilità ambientale, tanto che le sue aziende di nuova generazione hanno nella maggioranza dei casi un approccio “green”, che ben si integra con la nuova filosofia imprenditoriale veneta. Nel 2010 ai Globe Sustainable City Award Curitiba è stata premiata come la città più ecosostenibile al mondo”.
Non da meno sono le 11 aziende alto-tesine che in questi giorni sono in missione economica a San Paolo. L’iniziativa, organizzata dall’Eos - Organizzazione Export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano, è finalizzata a creare contatti con potenziali partner commerciali sudamericani. Come conferma il responsabile del reparto International Trade Support dell’Eos, Markus Walder, «Il Brasile rappresenta per le imprese alto-atesine edili un mercato di esportazione particolarmente attraente e ricco di opportunità commerciali>>.
I Mondiali di calcio 2014 e le Olimpiadi 2016 spalancano le porte agli investimenti esteri e il Brasile si scopre un mercato interessante soprattutto per l’edilizia. Un’opportunità che alcune aziende del settore non si vogliono lasciare scappare. E’ il caso di Treviso Glocal, società per l'internazionalizzazione del sistema economico trevigiano, che in questi giorni sta organizzando una missione in Brasile per le PMI prevista dal 9 al 19 aprile 2013 nella città di Curitiba, nello Stato del Paranà a sud del paese. “Il progetto con il Brasile – spiega Rossella Bianchi, responsabile di Treviso Glocal - mira all'aggregazione di alcune aziende artigiane e di alcuni professionisti trevigiani, in grado di offrire prodotti di alta qualità. In questa fase ci stiamo focalizzando su aziende del legno e del settore casa (aziende di costruzioni, infissi, arredo di interni, cancelli e pannelli solari), poiché il mercato immobiliare brasiliano e dello sviluppo edilizio in quell'area presenta trend positivi. Inoltre Curitiba, ottava città del Brasile per grandezza, con quasi 3 milioni di abitanti, è un esempio di sostenibilità ambientale, tanto che le sue aziende di nuova generazione hanno nella maggioranza dei casi un approccio “green”, che ben si integra con la nuova filosofia imprenditoriale veneta. Nel 2010 ai Globe Sustainable City Award Curitiba è stata premiata come la città più ecosostenibile al mondo”.
Non da meno sono le 11 aziende alto-tesine che in questi giorni sono in missione economica a San Paolo. L’iniziativa, organizzata dall’Eos - Organizzazione Export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano, è finalizzata a creare contatti con potenziali partner commerciali sudamericani. Come conferma il responsabile del reparto International Trade Support dell’Eos, Markus Walder, «Il Brasile rappresenta per le imprese alto-atesine edili un mercato di esportazione particolarmente attraente e ricco di opportunità commerciali>>.
mercoledì 21 novembre 2012
Un portale per lo sport
In vista dei Mondiali e delle Olimpiadi, il Brasile crea un portale interamente dedicato ai servizi e alle opportunità sportive.
Il modello è quello di inglese. Compete.for, il portale realizzato dal governo londinese in occasione dei Giochi 2012 ha generato quasi 7 miliardi di real brasiliani in contratti commerciali. E il Ministero dello Sviluppo Economico carioca prova a replicare con il Portale Affari Rio (Portal Negocios Rio), dedicato alle opportunità per i Mondiali di calcio del 2014 e per i Giochi Olimpici del 2016. Alla base, l’idea di agevolare i contatti commerciali tra le piccole e medie imprese e velocizzare l’accesso ai servizi e agli eventi incentrati sulle due manifestazioni sportive. Le opportunità sono distribuiti in 929 attività, nelle 12 città ospitanti, nei settori edilizia, tecnologia dell’informazione, legno e mobili, tessile e abbigliamento, turismo, produzione associata al turismo, vendita al dettaglio, agrobusiness, servizi e economia creativa. Si parla già di più di mille opportunità raggruppate sul sito per un totale stimato di R$ 1,78 miliardi e l’ aspettativa del Ministero dello Sport verde-oro è che i ricavi generati dal business dello sport raggiungano i R$ 183 miliardi entro il 2019 con un impatto sul PIL Brasiliano dello 0,4%. L’iniziativa oltre che dal governo nazionale è promossa dalla Fondazione Getulio Vargas (FGV) e dell'Istituto di Economia dell'Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ).
Il modello è quello di inglese. Compete.for, il portale realizzato dal governo londinese in occasione dei Giochi 2012 ha generato quasi 7 miliardi di real brasiliani in contratti commerciali. E il Ministero dello Sviluppo Economico carioca prova a replicare con il Portale Affari Rio (Portal Negocios Rio), dedicato alle opportunità per i Mondiali di calcio del 2014 e per i Giochi Olimpici del 2016. Alla base, l’idea di agevolare i contatti commerciali tra le piccole e medie imprese e velocizzare l’accesso ai servizi e agli eventi incentrati sulle due manifestazioni sportive. Le opportunità sono distribuiti in 929 attività, nelle 12 città ospitanti, nei settori edilizia, tecnologia dell’informazione, legno e mobili, tessile e abbigliamento, turismo, produzione associata al turismo, vendita al dettaglio, agrobusiness, servizi e economia creativa. Si parla già di più di mille opportunità raggruppate sul sito per un totale stimato di R$ 1,78 miliardi e l’ aspettativa del Ministero dello Sport verde-oro è che i ricavi generati dal business dello sport raggiungano i R$ 183 miliardi entro il 2019 con un impatto sul PIL Brasiliano dello 0,4%. L’iniziativa oltre che dal governo nazionale è promossa dalla Fondazione Getulio Vargas (FGV) e dell'Istituto di Economia dell'Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ).
giovedì 3 maggio 2012
IDE in calo
Forte diminuzione degli investimenti diretti esteri in Brasile.
La Banca Centrale rende noti i dati relativi agli investimenti diretti esteri in Brasile nel mese di marzo di quest’anno: un forte calo visto che gli IDE nel Paese sono passati da 15,1 miliardi di dollari registrati a marzo del 2011, a 7,8 miliardi di dollari nel marzo 2012.
Secondo le previsioni della Banca Centrale, nel corso del 2012 l’ammontare totale degli IDE in Brasile raggiungerà i 69,4 miliardi di dollari, contro i 116,8 miliardi del 2011, e riguarderanno per la maggior parte opere, azioni e acquisti di titoli del debito pubblico brasiliano.
In questo periodo infatti di Governo brasiliano ha deciso di diminuire l’apporto di risorse estere con carattere speculativo mediante la tassazione di questa tipologia di investimento, anche con l’obiettivo di ridurre l’entrata di dollari nel Paese in modo tale da mantenere controllato il tasso di cambio, visto che un Real troppo forte potrebbe avere ripercussioni sulla richiesta di prodotti brasiliani nei mercati internazionali. Allo stesso tempo però il Governo ha cercato di attirare sempre più IDE verso le opere del Programma di Accelerazione della Crescita (PAC) e quelle legate ai grandi eventi che il Brasile si prepara ad ospitare nel 2014 con i Mondiali di Calcio e nel 2016 con le Olimpiadi.
martedì 13 dicembre 2011
Il Brasile punta sui Mondiali 2014
I Mondiali di calcio del 2014 lasceranno in eredità al colosso latinoamericano nuovi elementi utili per incrementare la sua crescita economica.
I brasiliani auspicano che i Mondiali di calcio che il Paese verdeoro ospiterà nel 2014, possano costituire un’opportunità per trasformare i benefici legati all’indotto dell’evento in punti di forza permanenti in grado di potenziare la crescita economica del Paese.
Le attività in cui il paese sta attualmente investendo in vista della manifestazione sportiva sono: costruzione di nuovi stadi, il contenimento della criminalità, il potenziamento del turismo e delle infrastrutture. Per quanto riguarda i dodici stadi - sei nuovi e sei ristrutturati - non è facile capire in quale misura verranno riutilizzati, ma è indubbio che se la nazione saprà promuoversi con un’immagine nuova può trarre benefici in campo turistico.
Secondo le previsioni degli esperti occidentali invece, non è detto che le iniziative legate ai mondiali 2014 possano garantire un’eredità tale da continuare a stimolare la crescita economica interna con poca fatica: l’unico lascito certo dei Mondiali del 2014 saranno le strade riassestate, le nuove linee di metropolitana leggera che il governo ha in programma e gli aeroporti ristrutturati.
Il Paese finora è cresciuta grazie al potenziamento del commercio bilaterale con la Cina - dove ha esportato soprattutto minerali, ferro e soia - e alla presenza di una classe media sempre più ricca che continua a stimolare la domanda interna. Nel 2010, grazie a un prodotto interno lordo di 2,44 trilioni di dollari, ha superato il Belpaese e si prevede che nel 2011 supererà anche la Gran Bretagna, indipendentemente dalla manifestazione calcistica. Inoltre, se manterrà gli attuali ritmi di crescita, hanno spiegato gli esperti dell’Economist Intelligence Unit, entro il 2020 Brasilia si distaccherà da tutte le economie europee, conquistandosi il quinto posto, dopo Cina, Stati Uniti, India e Giappone, nella classifica delle principali economie mondiali.
martedì 18 ottobre 2011
Turismo in Brasile: cresce l’indice di soddisfazione
Secondo i dati emersi da uno studio del ministero del Turismo brasiliano, un terzo dei turisti stranieri intervistati, dichiara che il Paese verdeoro “supera le aspettative”.
Per la prima volta nella storia dell’indagine condotta dal ministero del Turismo brasiliano - “Studio sulla domanda internazionale in Brasile” - la percentuale degli intervistati che ha attribuito al Paese il livello massimo di eccellenza è cresciuta del 18,4%, passando dal 26,6% segnato nel 2009 al 31,5% del 2010. Lo studio, promosso dal Ministero in collaborazione con Embratur e la Fipe, ha previsto la partecipazione di oltre 300 intervistatori, che durante il 2010, nell’arco di 10 mesi, hanno effettuato 39mila interviste, raccolte in 15 aeroporti e 12 frontiere terrestri: i dati raccolti sono stati utilizzati per identificare e classificare i consumatori del settore turistico internazionale in Brasile. Secondo Flávio Dino, presidente di Embratur, è interessante notare come, negli ultimi anni, sia migliorato anche l’indice di soddisfazione del turista internazionale in fatto di sicurezza pubblica, passando dal 75% del 2004 all’82% registrato nel 2010. L'Italia è cliente di riguardo per quanto concerne il turismo inbound in Brasile: il Belpaese sale sul podio a livello mondiale ed è primo in assoluto a livello europeo. Marco Lomato, direttore prodotto e destinazioni di Embratur, ha dichiarato: “l'Italia si è confermata lo scorso anno il terzo mercato mondiale, dopo Argentina e Stati Uniti, per il turismo in Brasile. Sono stati circa 245mila gli italiani che nel 2010 hanno trascorso le loro vacanze in Brasile. Per la fine di quest'anno ci attendiamo una crescita del 5%”. Ora le strategie promozionali dell’ente dedicate al mercato italiano si focalizzano sui grandi eventi sportivi che il gigante verdeoro si appresta a ospitare nei prossimi cinque anni - i Campionati mondiali di calcio del 2014 e i Giochi olimpici di Rio 2016 - che contribuiranno a rafforzare l’immagine del Paese all’estero.
lunedì 3 ottobre 2011
Accordo Brasile-Italia in ambito alberghiero
Il 28 settembre scorso, l’ICIF-Istituto Culinario Italiano per Stranieri, ha siglato un accordo con il Centro Paula Souza per formare professionisti del settore a San Paolo.
Il Brasile, in vista dei grandi eventi sportivi che ospiterà nei prossimi anni - i Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016 - intende investire anche nella formazione in ambito alberghiero e ristorativo. Per tale ragione, lo scorso 28 settembre, il Centro di Educazione Tecnologica Paula Souza - ente legato alla Segreteria dello Sviluppo Economico, Scienza e Tecnologia dello Stato di San Paolo - ha firmato un accordo con l’ICIF-Istituto Culinario Italiano per Stranieri (con sede nel Castello di Costigliole d'Asti, in Piemonte) relativo all'installazione di un Centro di Ospitalità nella futura Scuola Tecnica Statale (ETEC) Nova Luz, i cui lavori verranno terminati nel il 2012 e della quale è stato presentato il modello-plastico in occasione della firma dell’accordo stesso, cui hanno partecipato Paulo Alexandre Barbosa, Segretario di Stato allo Sviluppo Economico, Scienza e Tecnologia e Mauro Marsili, Console Generale d'Italia a San Paolo. Tale accordo, che prevede un investimento stimato in R$ 60 milioni, è stato firmato dalla Direttrice sovrintendente del Paula Souza, Laura Laganà, e dal Direttore dell’ICIF, Bruno Libralon.
Il segretario Paulo Alexandre Barbosa ha affermato che l’obiettivo è quello di “formare professionisti in grado di lavorare in qualsiasi parte del mondo”.
Inizialmente saranno offerti i corsi di Tecnico in Cucina, Tecnico in Ospitalità e Tecnico in bar e ristorante, cui potranno partecipare circa 500 studenti all'anno. Paola Tedeschi, rappresentante dell’ICIF in Brasile, ha dichiarato: “Prepareremo gli insegnanti del Centro Paula Souza presso la nostra sede nel Castello di Costigliole d'Asti, per far sì che possano poi trasmettere in Brasile i nostri insegnamenti. Gli istruttori dell’ICIF arriveranno dall’Italia per tenere i corsi presso Etec Nova Luz. In questa maniera, uniremo la qualità del Paula Souza ai più elevati standard di istruzione europei”.
mercoledì 14 settembre 2011
Mondiali 2014: prospettive di crescita per le PMI
I Mondiali di calcio del 2014, stando ai dati emersi dallo studio della FGV-Fondazione Getúlio Vargas, offriranno 456 opportunità di business nello stato di San Paolo.
Secondo le stime del Ministero del Turismo del Brasile, in occasione dei Mondiali di Calcio 2014, lo stato di San Paolo verrà visitato da circa 258 mila turisti stranieri e da 1,2 milioni di brasiliani provenienti da tutto il Paese. Inoltre, saranno circa 300 mila le micro e piccole imprese di San Paolo, appartenenti a tutti i settori, che potranno crescere sfruttando le opportunità economiche offerte dall’evento. Questo è quanto si evince della Mappa delle Opportunità di Business per le Micro e Piccole Imprese nelle città ospitanti, promossa e realizzata nell’ambito del Programma Sebrae 2014, che è stata presentata lunedì scorso a San Paolo.
Il Sebrae-Servizio brasiliano per il supporto alla micro e piccola impresa, ha commissionato un sondaggio alla FGV-Fondazione Getúlio Vargas: l’esito della rielaborazione di quest’ultimo rileva che saranno 456 le opportunità di business per le micro e piccole imprese che sorgeranno nello Stato di San Paolo a seguito dei Mondiali 2014. Il 51% di queste opportunità riguarderà il settore commerciale, seguito dai servizi (30%) e dall’industria (19%).
Come ha affermato il presidente del Sebrae, Luiz Barretto: "I Mondiali di Calcio costituiscono l'occasione per aumentare la competitività delle micro e piccole imprese brasiliane. Così, quando verranno identificate le opportunità che verranno generate e le esigenze richieste, le aziende saranno già pronte ad intervenire e cogliere queste opportunità - prima, durante e soprattutto dopo l'evento. Questa sarà la grande eredità che il Mondiale lascerà ai piccoli imprenditori brasiliani".
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