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martedì 6 luglio 2010

Via al testa a testa tra Rousseff e Serra

Parte ufficialmente oggi la campagna elettorale per le prossime presidenziali in Brasile, che vede un duro testa a testa tra il braccio destro dell’attuale presidente Luiz Inacio Lula da Silva, Dilma Rousseff, e il candidato dell’opposizione José Serra, ex governatore di San Paolo. Rousseff può contare sul sostegno della coalizione di governo allargata al partito di centrodestra Partido del movimento democratico brasileño, mentre Serra, oltre al Partito socialdemocratico di cui è il rappresentante, gode dell’appoggio di una serie di partiti minori.
Secondo l’ultimo sondaggio elaborato dall’istituto Ibope, i due principali candidati sono in perfetta parità con il 39% delle intenzioni di voto. Data la situazione, pertanto, sarà determinante, in vista del ballottaggio, il peso di Marina Silva, candidata dei Verdi, che per il momento sta in netto svantaggio con il 10% delle intenzioni di voto. Silva, nonostante una lunga militanza di trenta anni nel Partito dei lavoratori di Lula, ha scelto di correre per i Verdi in forte polemica con le politiche ambientali promosse da Rousseff. Si evidenzia che il tema ambientale, per la prima volta nella storia delle campagne presidenziali in Brasile, sta acquisendo notevole centralità all’interno del dibattito pubblico.

giovedì 24 giugno 2010

La candidata di Lula in testa alla corsa per le presidenziali

Secondo un recente sondaggio, la candidata alle prossime presidenziali Dilma Rousseff per il Partito dos trabalhadores ha superato, per la prima volta, il suo diretto avversario politico José Serra del Partito socialdemocratico, registrando il 40% delle intenzioni di voto contro il 35% dell’ex governatore di San Paolo. Inoltre, secondo tale sondaggio, la candidata Rousseff prevarrebbe su Serra anche nel ballottaggio per 45% a 38%. In coda resta invece con il 9% la candidata dei verdi Marina Silva, precedente Ministro per l’ambiente del governo di Lula, pur registrando un miglioramento rispetto alla previsione del mese di marzo che la dava all’8%. Il sondaggio, che considera un campione di più di 2000 persone intervistate dal 19 al 21 giugno, è stato realizzato dall’agenzia Ibope per conto di Confindustria.
Il dato è significativo soprattutto se lo si confronta con quello rilevato nell’ultima inchiesta del mese di marzo realizzata dalla stessa agenzia che dava il candidato Serra in testa con il 38% delle intenzioni di voto contro il 33% della Rousseff.
Secondo gli analisti, i consensi alla Rousseff sono dovuti all’appoggio che Lula, la cui popolarità resta a livelli record intorno all’85%, ha manifestato in più occasioni pubbliche alla candidata del Partito dos trabalhadores. Dal sondaggio, difatti, risulta che il 73% degli intervistati riconosce nella candidata il successore del presidente Lula.

lunedì 21 giugno 2010

Il più grande impianto siderurgico dell’America Latina a Rio de Janeiro

Venerdì scorso, 18 giugno, è stata inaugurata a Rio de Janeiro la costruzione del più grande complesso siderurgico di tutta l’America Latina.
La compagnia mineraria brasiliana Vale (con una quota del 26,87%) e il gruppo siderurgico tedesco Thyssen Krupp Steel (con una quota del 73,13%) hanno dato vita alla Companhia Siderurgica do Atlantico (Tkcsa), che si occuperà di gestire l’intera produttività dell’acciaieria.
Si prevede che, entro quattro anni, l’enorme impianto produrrà 5 milioni di tonnellate di lastre di acciaio, aumentando così del 40% le esportazioni verdeoro del prodotto, e fornirà 18 mila posti di lavoro. Il complesso siderurgico include inoltre una centrale elettrica da 490 megawatt, alimentata dai gas prodotti dal processo di lavorazione, per ridurre l’emissione di gas serra.
Il costo del progetto è pari a 8,2 mld di dollari e costituisce il maggiore investimento privato negli ultimi quindici anni della storia del Brasile. Esso segna un altro punto a favore del presidente Lula e, indirettamente, a favore della candidata alle presidenziali del prossimo ottobre Dilma Rousseff, che ripetutamente Lula ha appoggiato pubblicamente.

lunedì 14 giugno 2010

Il presidente Lula e le prossime elezioni presidenziali

Le elezioni presidenziali del prossimo ottobre saranno le prime in cui non comparirà il nome di Lula da Silva nella lista dei candidati da quando in Brasile è finita la dittatura militare nel 1985. Ma il presidente uscente Lula, palando domenica alla convention del PT (Partido dos Trabalhadores) tenutasi a Brasilia, ha confermato il suo appoggio a Dilma Roussef per le prossime presidenziali, ricordandole di non lasciarsi trascinare negli "sporchi trucchi" della campagna dell'opposizione, che pochi giorni fa ha infamato l'amministrazione di Lula definendola corrotta.
Vicini collaboratori della Roussef, infatti, sono stati accusati dal PSDB (Partido da Social Democracia Brasileira) di aver commissionato ad un officiale di polizia fuori servizio un'operazione di spionaggio, basata prevalentemente su intercettazioni telefoniche, nei confronti di Jose Serra, ex governatore di San Paolo e maggior avversario politico della Roussef. Il complotto, descritto dai media come un "mini-Watergate" in stile brasiliano, è ancora da verificare, ma nel frattempo Luiz Lanzetta, responsabile delle relazioni mediatiche della squadra di Dilma Roussef, è stato costretto a rassegnare le dimissioni dopo aver ammesso di aver avuto contatti con tale ufficiale di polizia.
Il presidente Lula sta facendo tutti gli sforzi possibili per appoggiare Dilma Roussef, alla sua prima esperienza elettorale e quasi sconosciuta al popolo brasiliano, e si dice intenzionato a candidarsi per la terza volta nel 2014, anno dei Mondiali di calcio in Brasile.

martedì 2 marzo 2010

Ultimo anno di Lula alla guida del paese


Il 2010 è l'ultimo anno del secondo mandato dell'attuale Presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva, alla guida del paese dal 2003. Durante la presidenza dell'ex sindacalista il Brasile ha vissuto un periodo di crescita economica, incentivata anche dalla politica essenzialmente liberalista del Presidente, che ha sempre osteggiato il protezionismo economico, considerandolo un limite allo sviluppo di un paese. Il fondatore del Partito dei Lavoratori ha il merito di aver attivato importanti misure sociali nel paese, allo scopo di sconfiggere alcune delle gravi problematiche che lo affliggono. Un esempio in tal senso è la cosiddetta Bolsa Familia, un sussidio concesso dal governo alle famiglie più povere affinché si impegnino all'istruzione obbligatoria dei propri figli fino ai 17 anni. Il progetto è finalizzato alla riduzione dell'analfabetismo che colpisce il Brasile.
Lula ha designato quale proprio successore Dilma Rousseff, già segretaria del suo esecutivo. La scelta è stata spesso criticata, ma il Presidente ha dichiarato che, in caso di vittoria delle elezioni, la nuova candidata, pur seguendo la linea già tracciata dal Governo che la precede, non ne verrà influenzata. L'esponente del Partito dei Lavoratori sfiderà José Serra, l'attuale governatore dello stato di San Paolo.