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giovedì 24 febbraio 2011

Brasile: opportunità di investimento nel cemento e nel mattone

In Brasile, negli ultimi due anni, la domanda di immobili è quasi raddoppiata. Sulla scia del settore immobiliare trovano ampie opportunità non soltanto l’edilizia, ma anche l’industria dell’arredamento, del cemento, la produzione di serramenti, il settore florovivaista etc..

L’economia brasiliana va a gonfie vele: lo dimostra, non soltanto l’aumento del Pil, che nel 2010 ha raggiunto una crescita del 7,5%, ma anche la ripresa a pieno ritmo di alcuni settori strategici, tra cui l’immobiliare.
Il boom del mercato immobiliare va ricercato nell’aumento del benessere economico e nell’ascesa della cosiddetta “nuova classe media brasiliana”, che è il centro propulsore della ripresa carioca e comprende i nuclei familiari con un reddito compreso tra 1.116 reais e 4.854 reais (equivalenti a un importo tra 500 e 2.200 euro circa).
Il Governo ha promosso, inoltre, un progetto federale di edilizia sociale, chiamato “Minha casa, Minha Vida” il quale ha come obiettivo consentire alle famiglie a basso reddito di acquistare la prima casa.
Sulla scia del settore immobiliare trovano ampi spazi di sviluppo non soltanto l’edilizia, ma anche l’industria dell’arredamento, del cemento, la produzione di serramenti, il settore florovivaista etc.. Una particolare attenzione meritano le vendite di cemento che nel 2010 hanno raggiunto un aumento record del 14,8%. Secondo alcune proiezioni, dovrebbero crescere, durante l’anno in corso, ad un tasso compreso tra l’8 e il 9%. In particolare nel mese di gennaio hanno segnato un aumento del 9,1% anno su anno, totalizzando 4,7 milioni di tonnellate vendute. Secondo quanto riportato dall’ICE il presidente del Sindacato dell’Industria del Cemento (Snic) ritiene che “il grande motore del consumo di cemento degli ultimi anni è dipeso dalle costruzioni residenziali dell’intero Paese, dal Sud al Nord. Il 2010 è un anno di aspettative per il settore, in virtù della sensibilità del cemento alle questioni congiunturali, come eventuali misure che il governo deve adottare nei prossimi mesi per contenere l’inflazione”. Lo Snic prevede che, entro il 2016, sarà necessario costruire nuove fabbriche per la produzione di cemento al fine di portare la capacità produttiva nazionale da 67 milioni di tonnellate attuali a oltre 100 milioni. Ciò nasce dall’esigenza di investire in piani infrastrutturali, centrali idroelettriche, senza dimenticare i mondiali di calcio 2014 e le Olimpiadi 2016.

mercoledì 9 febbraio 2011

Previsioni positive per il settore immobiliare brasiliano

Il settore immobiliare brasiliano ha registrato, nel corso dell’ultimo biennio, un aumento esponenziale dei prezzi. La causa va ricercata, principalmente, nella crescente domanda di immobili. Negli ultimi mesi del 2010 c’è stato un rallentamento nelle compravendite ma le previsioni per l’anno in corso sono positive.

Negli ultimi anni, il settore immobiliare brasiliano ha subito un costante aumento dei prezzi, principalmente a causa di due fattori: in primo luogo la crescente domanda (quasi raddoppiata nell’ultimo biennio) da parte della classe media e popolare, in secondo luogo il programma “Minha casa, Minha vida”, che prevede la costruzione di immobili destinati alla fascia dei meno abbienti e si inserisce nel quadro del Programma di Accelerazione della Crescita (il cosiddetto PAC). 
Prendendo come campione la città di San Paolo, emerge che nel mese di ottobre 2010 l’andamento dei prezzi degli immobili è sceso del 3,53% rispetto al mese di settembre. Ciò nonostante, anche le compravendite risultano inferiori del 25,6% rispetto al mese precedente. Per quanto riguarda, invece, i contratti di locazione di immobili residenziali, nel corso del 2010 sono aumentati del 13,4% rispetto all’anno precedente.
Nell’ultimo biennio, la domanda di immobili è cresciuta a tal punto da superare il numero di abitazioni disponibili e, secondo un rapporto redatto dalla società di ricerca brasiliana Data Popular, oltre 9 milioni di famiglie hanno espresso la volontà di acquistare la proprietà di un immobile entro la fine dell’anno in corso. Il crescente ottimismo verso gli investimenti immobiliari è favorito dal boom economico e dalle facilitazioni relative all’accesso al credito.
Le previsioni per il 2011 sono generalmente positive sia per quanto riguarda gli investitori locali che internazionali. Il settore edile è in forte crescita ed offre ottime opportunità di business.

venerdì 19 novembre 2010

La priorità del Brasile: una società egualitaria

Il processo elettorale brasiliano ha confermato il consolidamento della democrazia nel colosso dell’America Latina, la capacità di confronto delle idee e dei programmi presentati dai candidati e la capacità critica della popolazione.

Con la Rousseff, il Brasile ha scelto ancora la linea progressista rigorosa di sinistra incarnata da Lula, affinché si riduca ulteriormente la povertà e vengano mitigate le disuguaglianze sociali.
I dati emersi da un’indagine denominata “Conflitos no Campo”, effettuata dalla Commissione Pastorale della Terra (Cpt), dimostrano che, nei primi sette mesi del 2010, sono aumentati i conflitti sociali in Brasile: si tratta per lo più relativi all’incremento di episodi di violenza nei confronti di indigeni, piccoli agricoltori e comunità contadine. La causa scatenante di tali scontri è soprattutto l’oro blu. Nel 2009, i conflitti legati all’acqua sono stati 22: dal 1° gennaio al 31 luglio di quest’anno sono stati 29; inoltre, il numero delle famiglie coinvolte in tali contese è passato da 20.000 a più di 25.000. La maggior parte degli scontri legati all’acqua sono causati dalla costruzione delle dighe che, nel 2010, interessano 14 dei 26 stati che compongono la Federazione Brasiliana.
Una delle ragioni che hanno spinto la popolazione verdeoro a votare l’erede di Lula è la promessa dell’impegno per una società egualitaria: la Roussef si è incaricata della gestione del progetto Minha casa, Minha vida che prevede la costruzione di nuove case e la ristrutturazione delle villas (più comunemente chiamate favelas), immensi villaggi caratterizzati da situazioni di grave degrado e violenza, creatisi in seguito all’eliminazione della schiavitù (1888), a causa dell’indifferenza nei confronti dei milioni di schiavi neri e indios che, malgrado avessero ottenuta la libertà, si ritrovarono senza risorse e ancora discriminati. In questi ultimi 8 anni si è cercato di far fronte al debito interno attraverso una politica sociale inclusiva, che ha consentito a milioni di brasiliani di uscire dalla povertà, incrementando la classe media: tali provvedimenti non hanno impedito all’industria nazionale e agli investimenti provenienti dall’estero di trovare nella realtà economica verdeoro un contesto favorevole, ricco di opportunità.