Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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mercoledì 6 giugno 2012

Transpetro

La società Transpetro ha annunciato la sospensione degli acquisti delle navi commissionate ai Cantieri Sud Atlantico.

La società controllata della Petrobas Transpetro, operante nel settore dei trasporti, ha annunciato l’intenzione di sospendere l’esecuzione degli acquisti di 16 delle 22 navi petrolifere che aveva commissionato ai Cantieri Sud Atlantico (EAS).
Stando a quanto dichiarato dalla società, oltre due terzi dei contratti firmati con i Cantieri Navali Sud Atlantico verranno sospesi fino al 30 agosto 2012, giorno in cui il cantiere sarà tenuto a dimostrare di essere in possesso di requisiti considerati fondamentali per Transpetro: in particolare la società ha fatto riferimento alla presenza di un partner tecnico con esperienza comprovata nel settore delle navi, ad un piano d’azione e un programma affidabili con riguardo alla costruzione delle navi ed infine ad un progetto di ingegneria per le navi in grado di soddisfare quanto previsto nei contratti.
Lo scorso venerdì infatti la EAS ha consegnato la prima petroliera, la João Cândido, destinata come le altre ad integrare il Programma di Modernizzazione ed Espansione della Flotta della Petrobras (PROMEF), con ben due anni di ritardo: per questo motivo il Presidente della Transpetro ha annunciato che la EAS verrà multata con una sanzione che non è ancora stata determinata.
Una decisione importante visto che tramite l’iniziativa il Governo spera di rendere il Brasile più competitivo su scala mondiale.

venerdì 4 maggio 2012

Il settore navale

Il Brasile decide di investire nel settore navale.

Stando a quanto annunciato dal Presidente della Federazione delle Industrie di Rio de Janeiro (Firjan), Eduardo Eugenio Gouvea Vieira, in occasione dell’apertura del convegno “II Bilancio del Settore Navale e Offshore di Rio de Janeiro”, il comparto navale e offshore di Rio de Janeiro riceverà investimenti pari a circa 8 miliardi di dollari tra il 2012 e il 2014.
Una notizia importante per il settore, che vede un aumento degli investimenti del 17% rispetto al triennio 2011-2013. Nel dettaglio 3,2 miliardi di dollari verranno destinati alla costruzione di nuovi cantieri navali, registrando un incremento del 37% rispetto al periodo precedente. Il Presidente Eduardo Eugenio Gouvea Vieira ha aggiunto a tal proposito: “In questo calcolo non sono inclusi gli investimenti su Inhaúma e quelli degli altri cantieri navali di Barra do Furado”.
Grazie agli investimenti verranno creati 11mila nuovi posti di lavoro nella costruzione di nuovi cantieri navali e 16mila per il loro funzionamento.

mercoledì 4 maggio 2011

Sessa Marine investe in Brasile

La società Sessa Marine ha effettuato un investimento del valore di 6 milioni di euro per la realizzazione di uno stabilimento produttivo in Brasile. La società prevede di generare utili per almeno 20 milioni nei prossimi 3-4 anni.

Sessa Marine, azienda nautica italiana, ha effettuato un investimento del valore di 6 milioni di euro per la realizzazione di uno stabilimento produttivo in Brasile, nell'area metropolitana di Florianópolis, capitale dello stato di Santa Catarina. La società della famiglia Radice ha effettuato una joint venture con il partner locale Luís Neto, titolare del marchio Intech, creando la Sessa Marine Brasil Ltda. La collaborazione con Luìs Neto, specializzato nel settore delle imbarcazioni militare a ad alta tecnologia, garantisce standard qualitativi elevati.
Questa manovra permetterà alla Sessa Marine di superare i problemi legati ai pesanti dazi doganali che gravano sulle importazioni, in particolare sul prezzo delle piccole e medie imbarcazioni. La collaborazione con un partner locale e la produzione in loco favoriranno una maggiore presenza sul territorio brasiliano e, in un secondo momento anche in Messico e nel Sudamerica, stimolando le vendite: si prevede che la società genererà utili per una valore pari a 20 milioni di euro nell’arco di 3-4 anni.
Produrremo barche fino a 40 piedi realizzate su progettazione italiana, con stampi provenienti dall’Italia e accessori made in Italy. I prodotti saranno indirizzati al mercato brasiliano ma non escludiamo di estenderci, in futuro, al Messico, dove già importiamo dall’Italia, tramite un dealer locale. Quest’anno intendiamo produrre una trentina di barche per arrivare a 100 in 3-4 anni” ha precisato Raffaella Radice, presidente di Sessa Marine.
Il mercato nautico brasiliano è in forte espansione e offre ottime opportunità e i maggiori gruppi italiani stanno stanno mettendo in atto strategie di delocalizzazioen: oltre a Sessa Marine, infatti, sono presenti Azimut e Ferretti.

mercoledì 23 febbraio 2011

Riflettori puntati sul settore nautico brasiliano

Il settore nautico brasiliano ha superato la crisi degli ultimi anni e presenta un ottimo potenziale di crescita. Il gruppo Ferretti ha recentemente inaugurato uno showroom a San Paolo per garantire un’offerta completa sul mercato verdeoro.

L’industria nautica italiana, rinomata a livello mondiale, ha pesantemente risentito della crisi economico-finanziaria degli ultimi anni. Il mercato è profondamente cambiato: si spende meno ma le attese sulla qualità rimangono alte. I primi segnali di ripresa provengono non tanto dal mercato interno quanto dal Sudamerica e dall’Estremo Oriente.
Per quanto riguarda il Brasile, il mercato nautico offre ottime opportunità dovute a diversi fattori quali: la lunghezza delle coste navigabili di quasi 8.500 km, i progetti di investimento infrastrutturale che coinvolgeranno le aree portuali, la crescita costante del PIL ed il conseguente benessere economico.
Si pensi soltanto che il rapporto abitanti / imbarcazioni è di circa 1/1500, la classe media rappresenta il 50% della popolazione e l’economia continuerà a crescere anche nel corso dei prossimi anni.
L’importanza strategica del mercato verdeoro è evidenziata dal caso del gruppo italiano Ferretti, titolare dei brand Riva, Bertram, Pershing, Itama, Mochi Craft, Crn e Custom Line, che ha recentemente aperto il primo showroom a San Paolo e sta pianificando, altresì, la costruzione di uno stabilimento produttivo. L’azienda romagnola punta a conquistare il mercato brasiliano e garantire la propria presenza sul territorio fornendo servizi di assistenza post-vendita.
Di particolare rilevanza per il settore sarà Rio Boat Show 2011, la più importante e la più vasta manifestazione fieristica del settore nautico dell’America latina che si terrà nella città di Rio de Janeiro dal 27 aprile al 3 maggio.


lunedì 28 giugno 2010

Accordo militare tra Brasile e Italia in tema di tecnologia navale

Brasile e Italia hanno raggiunto giovedì scorso un’intesa di collaborazione in tema di tecnologia navale. L’accordo prevede anzitutto la futura costruzione di vari tipi di navi da guerra quali fregate, imbarcazioni destinate al pattugliamento oceanico e unità d'appoggio logistico; esso, in secondo luogo, prevede il trasferimento da un Paese all'altro del know-how militare relativo ai sistemi di combattimento, di navigazione, di armamento e di monitoraggio; l’intesa, infine, riguarda anche il cosiddetto Projeto Amazônia Azul, ossia un sistema di controllo satellitare del territorio e del litorale brasiliano.
L’accordo militare è stato firmato dal sottosegretario italiano alla difesa Guido Corsetto e dal ministro della difesa brasiliano Nelson Jobim, il quale ha dichiarato che da anni il Brasile sta affrontando con l'Italia questioni relative alla marina ed in particolare i temi legati alle strategie di difesa delle coste atlantiche brasiliane. Secondo il ministro, le competenze tecnologiche e l'esperienza dei cantieri navali italiani potranno, col tempo, essere trasferite nel Paese carioca con conseguenti benefici per entrambi i Paesi che andranno al di là del campo militare e riguarderanno anche l'area ambientale.
Si ricorda che un importante accordo in ambito industriale, ed in particolare nei settori navale, aeronautico, della difesa e dell'energia, era stato già siglato dai presidenti Lula e Berlusconi a margine del Nuclear Security Summit lo scorso aprile a Washington.