Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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martedì 5 luglio 2011

Banca Mondiale: investimenti nella gestione dei rifiuti.

La Banca Mondiale ha erogato un finanziamento di 50 milioni di dollari finalizzato al miglioramento della gestione dei rifiuti in Brasile. Verranno realizzati progetti per la riduzione dell’inquinamento, anche attraverso la partecipazione del settore privato.

La Banca Mondiale ha erogato un finanziamento pari a 50 milioni di dollari per la realizzazione di un progetto di investimento finalizzato al miglioramento della gestione dei rifiuti in Brasile. Il finanziamento avrà una durata di 19 anni e sarà destinato alla Caixa Econômica, la banca federale brasiliana, che realizzerà, anche attraverso la partecipazione del settore privato, nuovi impianti di smaltimento finalizzati alla riduzione dell’inquinamento e dell’emissione di gas serra, monitorando costantemente gli impatti sulla salute e sull’ambiente.
Il piano di investimento prevede la chiusura definitiva di sei centri di raccolta esistenti entro il 2015 e la costruzione di discariche più sicure ed efficienti, aumentando di ben 4.000 tonnellate al giorno il volume di rifiuti trattabili. Verranno inoltre sviluppati impianti alternativi ed ecocompatibili per il trattamento dei rifiuti.
Tale progetto stimolerà la creazione di nuovi posti di lavoro e ciò favorirà non solamente il miglioramento generale della qualità di vita, ma anche un maggiore benessere economico per le famiglie e nuove opportunità professionali.
In questo senso, l’obiettivo principale è quello di ridurre il numero di “waste pickers” ovvero del numero di persone che, per vivere, sono costrette a rovistare tra i rifiuti delle discariche alla ricerca di cibo o di qualcosa da rivendere.
Dal 1971 ad oggi, la Banca Mondiale ha investito circa 4.4 miliardi di dollari nel miglioramento urbano e sanitario del Brasile, incluso l’investimento in oggetto.

mercoledì 18 maggio 2011

Brasile: opportunità per i professionisti internazionali

Il Brasile rappresenta la nuova frontiera per i professionisti internazionali: nonostante il boom economico, mancano personale qualificato e professionisti ad alto livello.

Il Brasile rappresenta la nuova frontiera per i manager americani ed europei che non trovano spazio nella loro terra natale. Il paese sudamericano, teatro del boom economico, lamenta la scarsità di personale qualificato e professionisti ad alto livello.
Si stima che, nel 2010, oltre 50mila manager internazionali siano sbarcati in Brasile trovando lavoro più facilmente che nel loro paese d’origine. Il Brasile rappresenta, oggi, una terra di opportunità economiche e lavorative: non solo nelle grandi città come San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia e Manaus, ma anche in centri secondari quali Porto Alegre e Fortaleza, solo per citarne alcuni.
La domanda di personale qualificato è molto alta: quasi il 70% delle grandi aziende è alla ricerca di professionisti e manager. I settori maggiormente interessati da questo fenomeno sono il settore energetico, petrolifero, alimentare, minerario, aerospaziale e industriale.
L’ambito energetico mostra una forza senza precedenti e le licitazioni sono all’ordine del giorno. Non solo. La ripresa brasiliana è spalmata su settori diversi e per questo si moltiplicano le opportunità per i manager internazionali”. Ha dichiarato Mauricio Tolmasquim, presidente di Epe (impresa di ricerche energetica).

venerdì 21 gennaio 2011

La Banca centrale ha aumentato il tasso di interesse

La Banca centrale brasiliana si trova di fronte al duplice problema dell’inflazione e dell’aumento del tasso di cambio. Urge il contenimento della spesa pubblica, ma si prevede, per il 2011, la creazione di 3 milioni di nuovi posto di lavoro.

Mercoledì scorso la Banca centrale ha alzato i tassi di riferimento di 50 punti base, passando dal 10,75% all’11,25%. Tale manovra «dà il colpo di avvio a un processo di aggiustamento dei tassi, i cui effetti, associati a misure macroeconomiche, contribuiranno a garantire che l'inflazione converga con la traiettoria degli obiettivi», ha sottolineato il Comitato di politica monetaria della Banca centrale del Brasile. Nonostante ciò va considerato il fatto che le manovre antinflazionistiche potrebbero portare all’aumento dei flussi di capitali esteri causando l’aumento del tasso di cambio ed, eventualmente, la perdita di competitività del settore industriale. Il costo dei future, inoltre, è aumentato e sarà necessario scontare i tassi al 2,25% entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda i dati sull’occupazione, invece, il 2010 è stato un anno favorevole: grazie al boom economico sono stati creati 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro e si prevede di crearne altri 3 milioni quest’anno. Il principale problema attuale resta l’inflazione che, comunque, non frenerà la crescita del Brasile.


martedì 13 luglio 2010

Record in Brasile della produzione di auto

Secondo i dati presentati dall’Anfavea, l’associazione che rappresenta le case automobilistiche del Brasile, nel primo semestre del 2010, la produzione brasiliana di auto é cresciuta rispetto all’anno precedente del 19,1% raggiungendo quota di 1.753.000 tra autovetture, autobus, camion e furgonati costruiti. Le vendite si sono concentrate in particolare nel mese di giugno salendo rispetto al mese precedente del 4,6% per l’ammontare di 262.800 unità vendute. Nel mese di giugno, inoltre, è aumentata l’occupazione nel settore dello 0,9% rispetto al mese di maggio.
In forte crescita anche l’export registrando un aumento del 62,3% il primo semestre del 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e raggiungendo un totale di 5,7 miliardi di dollari.
Il Brasile costituisce il maggior mercato per grandi marchi quali la Volkswagen, la General Motors, la Ford Motor e la Fiat che, ad esclusione degli autobus e dei camion, rappresenta il marchio più venduto in Brasile secondo i dati dell’Anfavea.

lunedì 12 luglio 2010

L’economia brasiliana scoppia di salute

Il PIL brasiliano ha conosciuto nel primo trimestre 2010 tassi di crescita poco distanti da quelli cinesi: in particolare, un tasso di crescita del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 9% se calcolato su base annua. Octavio de Barros, capo economista del Banco Bradesco, una delle quattro maggiori banche del Brasile, prevede per il 2010 una crescita del 7,7%, dopo un 2009 in cui la recessione ha intaccato minimamente l’economia carioca (-0,2%). Secondo le stime del Banco Bradesco, l’aumento dei prezzi delle esportazioni del Brasile, in confronto con quelli delle importazioni, è stato tale da generare, a partire dal 2006, una crescita addizionale del PIL del 4,3%. Inoltre, negli otto anni in cui ha governato Lula, sono stati creati più di 12 milioni di posti di lavoro nel settore formale comportando un notevole calo della povertà (-43% dal 2003). Il potere d’acquisto dei brasiliani è il più alto degli ultimi 15 anni e la distribuzione del reddito, seppur ancora molto diseguale, è la migliore dal ritorno alla democrazia nel 1985.
Si nota il ruolo centrale assunto dai Paesi emergenti per quanto riguarda l'export: la Cina, in particolare, costituisce il primo mercato di sbocco dell’export brasiliano, superando Stati Uniti e Unione Europea.
In questo quadro, si teme il rischio di un surriscaldamento dell’economia: si prevede un rialzo dell’inflazione nei prossimi mesi portandola a fine anno sopra il 5,5%, cioè oltre al limite del 4,5% fissato dalla Banca centrale, già pronta ad alzare i tassi d’interesse.

lunedì 21 giugno 2010

Il più grande impianto siderurgico dell’America Latina a Rio de Janeiro

Venerdì scorso, 18 giugno, è stata inaugurata a Rio de Janeiro la costruzione del più grande complesso siderurgico di tutta l’America Latina.
La compagnia mineraria brasiliana Vale (con una quota del 26,87%) e il gruppo siderurgico tedesco Thyssen Krupp Steel (con una quota del 73,13%) hanno dato vita alla Companhia Siderurgica do Atlantico (Tkcsa), che si occuperà di gestire l’intera produttività dell’acciaieria.
Si prevede che, entro quattro anni, l’enorme impianto produrrà 5 milioni di tonnellate di lastre di acciaio, aumentando così del 40% le esportazioni verdeoro del prodotto, e fornirà 18 mila posti di lavoro. Il complesso siderurgico include inoltre una centrale elettrica da 490 megawatt, alimentata dai gas prodotti dal processo di lavorazione, per ridurre l’emissione di gas serra.
Il costo del progetto è pari a 8,2 mld di dollari e costituisce il maggiore investimento privato negli ultimi quindici anni della storia del Brasile. Esso segna un altro punto a favore del presidente Lula e, indirettamente, a favore della candidata alle presidenziali del prossimo ottobre Dilma Rousseff, che ripetutamente Lula ha appoggiato pubblicamente.

martedì 15 giugno 2010

Prospettive di lavoro nel terzo trimestre del 2010

La società privata di collocamento Manpower ha reso pubblici i risultati dell’indagine internazionale sulla previsione dell’occupazione nel terzo trimestre di quest’anno.
Il Brasile, tra i 36 Paesi presi in esame dall’inchiesta, è il secondo per quanto riguarda le aspettative di impiego, superato dall’India per soli due punti percentuali. L’aspettativa netta in Brasile - data dal rapporto percentuale tra assunzioni e licenziamenti complessivamente previsti nel Paese - è del +40%, presenta cioè due punti percentuali in più rispetto al secondo trimestre del 2010. In particolare, a livello regionale, sono la città di San Paolo e lo stato del Paranà a guidare il ranking con una previsione del +44%; a seguire troviamo Minas Gerais e lo stato di Rio de Janeiro con buone previsioni di impiego pari al +38%.
Secondo l’inchiesta, è il settore dei servizi (+52%) a far da traino alle ottimistiche proiezioni di assunzione del Brasile, seguito da quelli finanziario e immobiliare (+49%) e da quello delle costruzioni civili (+43%). “E’ chiaro che gli investimenti degli ultimi mesi pubblici e privati, sia nazionali che stranieri, stanno creando grande euforia in tutti i comparti industriali del Paese”, afferma Pedro Guimarães, responsabile commerciale Manpower per il Brasile. Egli inoltre sottolinea quale nuova area di sviluppo e investimento il settore dei trasporti data la crescente domanda di aeroporti, autostrade ed energia elettrica.
Nel complesso, l’indagine pubblica risultati che fanno apparire la crisi economica mondiale un po’ più distante: 30 dei 36 Paesi e territori oggetto dell’indagine esprimono intenzioni di assunzioni che si rafforzano rispetto all’anno scorso e 23 di essi registrano una previsione occupazionale che migliora da un trimestre e l’altro. Dietro all’India e al Brasile, figurano Taiwan con +35%, la Cina con +27%, il Perù con +26% e l’Australia con +24%. Viceversa le previsioni peggiori si hanno in Italia (-9%), in Irlanda e Spagna (-6%) e in Grecia (-5%).

venerdì 4 giugno 2010

Il Brasile porta a termine la costruzione del terzo reattore nucleare

La commissione nazionale per l'energia nucleare (CNEN) ha approvato lunedì scorso ad Eletrobras Eletronuclear, compagnia che possiede il monopolio dell'energia nucleare in Brasile, il progetto di costruzione della terza centrale di energia nucleare denominata Angra III. La costruzione del reattore incominciò già nel 1984 ma fu arrestata solo due anni dopo; inoltre, circa il 70% delle attrezzature della centrale è stato acquistato nel 1995 e da allora è rimasto in deposito.
L'impianto, che si prevede sarà operativo entro il 2015, viene costruito ad Angra dos Reis, città sulla costa dello stato di Rio de Janeiro, dove già sono in funzione due reattori (Angra I e Angra II) la cui costruzione iniziò negli anni '70.
Angra III si prevede creerà numerosi posti di lavoro: 9000 impieghi diretti e 1500 indiretti, nella fase di costruzione, e altre 5000 assunzioni una volta completato l'impianto.
Con la costruzione di questo terzo reattore congiuntamente al programma nucleare di controllo dell'intero ciclo dell'arricchimento dell'uranio, il presidente Lula si prepara a sfruttare le enormi riserve brasiliane di uranio.