Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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lunedì 8 ottobre 2012

Nuovi incentivi per il settore auto

Il governo carioca annuncia grandi vantaggi fiscali per la riduzione di consumi ed emissioni.

Al via nuove regole per le case automobilistiche presenti in Brasile. Dal 2013 al 2017 il governo ha deciso di garantire vantaggi fiscali a quelle in grado di ridurre i consumi e emissioni di gas, di adoperare componenti costruite nel Mercosur (il Mercato Comune del Sud America) e a tutte quelle che investiranno in ricerca ed innovazione. ''Il nuovo regime deciso per la produzione di auto in Brasile - ha detto il presidente della Fiat/Chrysler per l'America Latina, Cledorvino Belini, che e' anche presidente dell'Anfavea, l'associazione brasiliana dei fabbricanti di veicoli - crea una luce chiara su un futuro promettente per l'industria del settore brasiliana, con un mercato in crescita e più competitività''. In arrivo infatti nuove fabbriche della BMW, della cinese Jac e della giapponese Nissan.
Particolare sensibilità è rivolta all’aspetto green della produzione. Il governo garantisce infatti una riduzione del 32% dell’Ipi (Imposta sui prodotti industrializzati) a tutte le industrie in grado di produrre auto che consumino meno combustibile prefiggendosi il traguardo dei 17,26 KM a litro per la benzina e di 11,96 KM a litro per l’etanolo, ricavato dalla canna da zucchero. In altre parole le nuove auto dovranno, entro 5 anni, limitare le emissioni di CO2 a 130 grammi per chilometro.

martedì 10 gennaio 2012

Nuovo impianto di zucchero e alcol

Si discute in questi giorni la possibilità di inaugurare nella città di Paranaìba una nuova unità produttiva di zucchero e alcol.

Il Gruppo Coruripe si prepara ad investire R$500 milioni per costruire un nuovo impianto di zucchero e alcol. Stando alle prime indiscrezioni il Governatore del Mato Grosso do Sul, André Puccinelli, ha discusso in questi giorni con una delegazione del Gruppo Coruripe in merito all’opportunità di installare un nuovo impianto per la produzione di zucchero e alcol nella città di Paranaìba; presenti all’incontro anche il Segretario di Stato per lo Sviluppo Agrario, Produzione, Industria, Commercio e Turismo (Seprotur), Tereza Cristina Corrêa da Costa Dias, e il sindaco di Paranaíba, José Garcia de Freitas.
Nel corso dell’incontro il Governatore del Mato Grosso do Sul ha presentato gli incentivi che lo Stato intende mettere a disposizione per la realizzazione dell’impianto, mentre il Gruppo, che vanta il certificato internazionale di rispetto ambientale ISO 14001 per le aree industriale, agricola e amministrativa, ha sottolineato che il progetto comporterà un esborso pari a R$500 milioni e creerà all’incirca tremila posti di lavoro.
Il socio-direttore del Gruppo Coruripe, Vitor Junior Vanderley, ha commentato: "Abbiamo avuto un incontro molto positivo, in quanto il Governatore André Puccinelli ha dato il suo totale appoggio e la piena disponibilità per la realizzazione del progetto. Da ormai 10 anni il gruppo Coruripe è interessato a stabilirsi nel Mato Grosso do Sul, vista la vicinanza della regione di Paranaíba alle sue altre unità produttive. Si tratta di un'area dal terreno fertile e dal clima adatto, che può inoltre contare sui vantaggi per il trasporto dati dalla vicinanza del fiume Paranaíba, nel rispetto di tutte le condizioni ambientali".

mercoledì 28 aprile 2010

Scarseggiano le risorse per la realizzazione dei grandi progetti infrastrutturali brasiliani

Nei primi due mesi del 2010 il BNDES - Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social – ha concesso investimenti massicci per la realizzazione dei progetti infrastrutturali brasiliani: in gennaio ha erogato 3,2 miliardi di euro, il 74% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, e 3,5 miliardi di euro a febbraio, con un aumento del 66% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Lo scorso anno il BNDES aveva concesso 57 miliardi di euro e la proiezione ufficiale di quest’anno prevede una concessione di finanziamenti per un valore di 52,5 miliardi: il BNDES ha reso noto che il valore totale dei finanziamenti previsti, sebbene sia inferiore a quello dello scorso anno, dovrebbe essere sufficiente perché si aspetta che il mercato privato assuma un ruolo più attivo nel mantenimento degli investimenti in aumento. Tuttavia, la Presidenza della Repubblica non ha una visione altrettanto ottimistica della questione e teme che le capacità di finanziamento del BNDES non bastino a soddisfare la crescente domanda nell’area delle infrastrutture e a realizzare i megaprogetti previsti dal PAC (Programma di Accelerazione della Crescita).
La centrale idroelettrica di Belo Monte e il Trem-Bala - progetto per la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Rio de Janeiro e San Paolo – richiederanno da soli circa 14,5 milioni di euro nei prossimi anni, e in tale budget non sono compresi: le linee di trasmissione dagli impianti idroelettrici sul fiume Madeira, la costruzione della centrale nucleare di Angra 3, gli investimenti miliardari per complessi nell’area petrolchimica e la creazione di un “gigante nazionale” nell’area dell’energia.
Il settore finanziario privato è molto riluttante a entrare in progetti come quelli sopra citati (Bel Monte e Trem-Bala) perché richiedono un enorme volume di risorse e non sono considerati investimenti “sicuri”.Inoltre, se il Tesoro, che sta studiando una nuova capitalizzazione del BNDES, decidesse di fare un ulteriore stanziamento affinché quest’ultimo possa disporre delle risorse necessarie per portare a termine i progetti infrastrutturali, tale iniziativa, considerando che tutto il nuovo credito è finanziato da emissione di debito, potrebbe compromettere i conti pubblici.

venerdì 26 febbraio 2010

La ripresa brasiliana è trainata dall'industria

Dopo una flessione nel 2009, l'economia brasiliana è tornata a crescere nei primi mesi del 2010 e le prospettive future appaiono buone.
Per la ripresa è stato determinante il ruolo dell'industria, che rappresenta circa il 25% del PIL del paese sudamericano. I segni si erano intravisti già verso la fine del 2009, quando il settore industriale ha registrato una variazione positiva del 19% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il Brasile ha la base industriale più diversificata dell'America Latina e il merito dell'attuale ripresa è da attribuire al comparto dell'industria estrattiva e della trasformazione, in quanto sono ripartite le esportazioni di materie prime verso la Cina, che si erano arrestate in modo brusco a partire dal 2008. Anche i contributi statali hanno contribuito a migliorare l'andamento dell'industria: il Governo brasiliano ha infatti concesso degli incentivi a sostegno del consumo privato, che hanno incrementato la domanda di elettrodomestici, prodotti dell'elettronica e mezzi di trasporto. Il rischio è che la spesa del governo per fronteggiare la crisi non sia sostenibile sul lungo periodo e che ciò porti in futuro il paese a intraprendere delle misure restrittive.