Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile
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martedì 15 maggio 2012

Eventi internazionali

Il Brasile si posiziona al settimo posto nel ranking degli eventi internazionali.

Lo scorso mercoledì 9 maggio l’Associazione di Congressi e Convenzioni (ICCA), ha pubblicato il suo report annuale relativo al numero di eventi ospitati da ciascun Paese al mondo. Dall’analisi risulta che nel 2011 il Brasile è riuscito a scalare due posizioni in classifica, posizionandosi al settimo posto, grazie ai 304 eventi classificati secondo i criteri utilizzati dall’International ICCA, contro i 275 registrati nell’anno precedente. Un incremento del 10% rispetto al 2010 e del 390% rispetto al 2003, anno in cui l’Embratur ha cominciato ad occuparsi della promozione del Brasile all’estero.
Stando a quanto dichiarato dal Presidente dell’Istituto Brasiliano di Turismo (Embratur), Flavio Dino, "L'aumento da 48 a 57 del numero di città brasiliane che hanno ospitato congressi e convegni elencati dalla ICCA è un altro fattore positivo perché dimostra che ulteriori destinazioni turistiche si stanno qualificando per accogliere gli eventi internazionali. Con i grandi eventi come i Mondiali di Calcio, avremo una maggiore diffusione delle destinazioni meno conosciute dal pubblico internazionale, ciò dovrebbe contribuire inoltre ad aumentare il numero delle città che organizzano eventi."

martedì 18 ottobre 2011

Turismo in Brasile: cresce l’indice di soddisfazione

Secondo i dati emersi da uno studio del ministero del Turismo brasiliano, un terzo dei turisti stranieri intervistati, dichiara che il Paese verdeoro “supera le aspettative”.

Per la prima volta nella storia dell’indagine condotta dal ministero del Turismo brasiliano - “Studio sulla domanda internazionale in Brasile” - la percentuale degli intervistati che ha attribuito al Paese il livello massimo di eccellenza è cresciuta del 18,4%, passando dal 26,6% segnato nel 2009 al 31,5% del 2010. Lo studio, promosso dal Ministero in collaborazione con Embratur e la Fipe, ha previsto la partecipazione di oltre 300 intervistatori, che durante il 2010, nell’arco di 10 mesi, hanno effettuato 39mila interviste, raccolte in 15 aeroporti e 12 frontiere terrestri: i dati raccolti sono stati utilizzati per identificare e classificare i consumatori del settore turistico internazionale in Brasile. Secondo Flávio Dino, presidente di Embratur, è interessante notare come, negli ultimi anni, sia migliorato anche l’indice di soddisfazione del turista internazionale in fatto di sicurezza pubblica, passando dal 75% del 2004 all’82% registrato nel 2010. L'Italia è cliente di riguardo per quanto concerne il turismo inbound in Brasile: il Belpaese sale sul podio a livello mondiale ed è primo in assoluto a livello europeo. Marco Lomato, direttore prodotto e destinazioni di Embratur, ha dichiarato: “l'Italia si è confermata lo scorso anno il terzo mercato mondiale, dopo Argentina e Stati Uniti, per il turismo in Brasile. Sono stati circa 245mila gli italiani che nel 2010 hanno trascorso le loro vacanze in Brasile. Per la fine di quest'anno ci attendiamo una crescita del 5%”. Ora le strategie promozionali dell’ente dedicate al mercato italiano si focalizzano sui grandi eventi sportivi che il gigante verdeoro si appresta a ospitare nei prossimi cinque anni - i Campionati mondiali di calcio del 2014 e i Giochi olimpici di Rio 2016 - che contribuiranno a rafforzare l’immagine del Paese all’estero.

lunedì 10 ottobre 2011

Embratur al TTG Incontri di Rimini 2011

L'Istituto Brasiliano di Turismo (Embratur) ha partecipato alla 48ª edizione del TTG Incontri 2011, che si è svolta dal 6 al 8 ottobre a Rimini.

Il TTG Incontri di Rimini, la fiera dedicata ai professionisti del turismo, è uno degli appuntamenti commerciali più importanti in Italia: lo scorso anno ha visto la partecipazione di oltre 42.752 visitatori, 1.000 espositori diretti e più di 2.400 aziende rappresentate in 100 Paesi.
Al fine di intensificare le azioni per la promozione delle destinazioni brasiliane in Italia, l'Istituto Brasiliano di Turismo (Embratur) ha partecipato alla 48ª edizione del TTG Incontri 2011, svoltasi dal 6 al 8 ottobre a Rimini. Si è trattato dell’11ª partecipazione per l’Istituto brasiliano, che intende monitorare le tendenze di crescita del turismo internazionale del mercato italiano e far conoscere i prodotti e le destinazioni del Brasile.
Flávio Dino, il presidente di Embratur, ritiene che quello italiano sia un mercato prioritario per la promozione del Brasile all'estero: “L'evento è un'opportunità per il Brasile di essere nuovamente presente nel mercato italiano. Nei tre giorni gli operatori migliorano la loro rete di contatti, realizzano trattative, lanciano nuovi prodotti e promuovono l'immagine del Paese in un mercato importante in Europa”.
Secondo il Piano Aquarela 2020, l'Italia è un paese considerato di alta priorità per il Brasile, nell’ Annuario statistico 2011 del Embratur, infatti, il Belpaese figura come la terza fonte di turisti verso il paese verdeoro che nel 2010 ha registrato l'ingresso di 245.491 turisti italiani.
All’evento ha partecipato anche Marco Lomanto, Direttore Prodotti e Destinazioni di Embratur, presente presso lo Stand Brasile, che disponeva di 19 co-espositori e che ha previsto la partecipazione di otto Stati brasiliani: Maranhao, Alagoas, Amazonas, Bahia, Paraiba, Pernambuco, Rio Grande do Norte e Ceará.

venerdì 20 maggio 2011

Eventi internazionali: Brasile al nono posto.

Il Brasile si aggiudica il nono posto nella classifica dell’ICCA con 275 eventi organizzati. "Il Ministero del Turismo, attraverso il lavoro di Embratur, è sulla buona strada per raggiungere posizioni ancora più rilevanti nella classifica dell’ICCA” ha commentato il Ministro del Turismo.

Il turismo in Brasile è in forte crescita, spinto anche dal settore fieristico e congressuale. Nella classifica annuale dell’ICCA (International Congress and Convention Association), nel 2010 il Brasile si è aggiudicato il nono posto a livello mondiale: nel paese sudamericano sono stati organizzati 275 eventi, segnando un aumento del 443% rispetto al 2003, anno in cui Embratur ha iniziato a occuparsi della promozione all’estero.
Il Ministro del Turismo, Pedro Novais, ha espresso la sua soddisfazione, prevedendo che nei prossimi anni il numero di eventi aumenterà, in vista dei Mondiali di Calcio nel 2014 e delle Olimpiadi a Rio de Janeiro nel 2016. Novais ha aggiunto che "il Ministero del Turismo, attraverso il lavoro di Embratur, è sulla buona strada per raggiungere posizioni ancora più rilevanti nella classifica dell’ICCA”.
I settori congressuale e fieristico risultano essere altamente competitivi: oltre a mantenere la propria leadership in America Latina, e posizionarsi al secondo posto per importanza nelle Americhe, a livello nazionale il numero delle città che hanno puntato sull’organizzazione di eventi è aumentato considerevolmente. Tra queste San Paolo fa la parte del leone, seguita da Rio de Janeiro, Brasilia, Florianopolis, Porto Alegre, Iguaçu, Belo Horizonte e Salvador.

lunedì 21 marzo 2011

Turismo in Brasile: verso i mondiali di calcio

Secondo il rapporto “Impatto Economico di Viaggi e Turismo 2011”, realizzato dal World Travel & Tourism Council, nel 2011 il settore turistico brasiliano rappresenterà il 3,3% del Pil. Si prevede inoltre un ulteriore aumento in occasione dei Mondiali di calcio e delle Olimpiadi.

Secondo il rapporto “Impatto Economico di Viaggi e Turismo 2011”, realizzato dal World Travel & Tourism Council, il settore turistico brasiliano rappresenterà il 3,3% del Pil nel 2011 e raggiungerà il 3,6% nel 2021. Durante l’anno in corso il Brasile ospiterà 5 milioni di turisti che spenderanno 12,5 miliardi di Reais (pari a circa 4,5 miliardi di euro).
Mario Moysés, presidente dell’Embratur, l’Ente brasiliano per il turismo, ha dichiarato che “Oltre alla coppa del Mondo e alle Olimpiadi , i prossimi eventi sportivi di rilevanza internazionale che attireranno molti visitatori, la stabilità economica e la nuova realtà sociale del Brasile ci offrono uno scenario favorevole per progettare l’evoluzione del turismo brasiliano nel prossimo decennio”. L’offerta turistica è oggi molto differenziata: non più soltanto spiagge, ma anche calcio, musica, città, fiere ed un ricco patrimonio naturale, culturale e gastronomico.
Se si tiene conto delle attività complementari al turismo, quali le infrastrutture e i servizi, l’impatto sul Pil sarà del 9,1% e gli investimenti raggiungeranno i 4,7 miliardi di Reais (pari a circa 2 miliardi di euro) che rappresenteranno, sempre secondo le previsioni, il 5,8% degli investimenti totali.

lunedì 20 settembre 2010

Brasile-Italia: accordi per promuovere il turismo

Lo scorso 13 settembre, il ministro del turismo brasiliano Luiz Barreto e il presidente dell’Ente Nazionale Italiano del Turismo (ENIT), Matteo Marzotto, hanno formato un accordo che prevede la collaborazione tra i due Paesi nell’ambito del settore turistico.

Brasile e Italia intensificheranno le loro relazioni turistiche, scambiandosi statistiche ed esperienze nel campo della promozione internazionale, per favorire una migliore integrazione delle politiche di settore.
Nel corso dell’incontro - al quale hanno partecipato circa 160 dirigenti e imprenditori, e che si è tenuto presso l’Ambasciata del Brasile a Roma - sono state stabilite le basi per la creazione di un’Agenda comune che punti ad un raccordo tra ENIT e Embratur - ente governativo per la promozione turistica del Brasile all’estero - su una serie di temi, il primo dei quali riguarda il coordinamento dell’attività per favorire il brand turistico di entrambi i Paesi e migliorare le opportunità di scambio. In particolare, Barreto e Marzotto hanno discusso il trasferimento di tecnologie e le opportunità per attrarre investimenti italiani nel settore del turismo brasiliano, sfruttando il mercato in crescita. A tal proposito Barreto ha affermato: “proprio come l’Italia, che ha tante destinazioni, il Brasile offre molto più delle più note destinazioni turistiche all’insegna di sole e spiaggia”. Il Ministro del Turismo ha voluto così invitare gli imprenditori italiani a investire i Brasile: “possiamo offrire numerose opportunità di business alle grandi, piccole e medie imprese in tutti i settori, compreso nel settore turistico, ambito in cui l’Italia può vantare una grande tradizione”.