Il gruppo italiano attivo nel settore delle telecomunicazioni ha acquistato per 1,1 milioni di euro ulteriori quote della controllata Screen service do Brasil ottenendo la governance della Società.
La Screen Service Broadcasting Technologies S.p.A. (SSBT), azienda bresciana specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di apparati per la trasmissione di segnali televisivi, nonché tramite TivuItalia S.p.A. dell'effettiva trasmissione televisiva, consolida la sua presenza sul mercato brasiliano. Con un comunicato del 9 luglio, il gruppo dichiara di aver acquisito un ulteriore 25% delle quote della controllata Screen Service do Brasil, arrivando a detenere il 75% per cento del capitale e un sostanziale controllo sulla governance della Società Brasiliana. Quest’ultima è stata sostenuta dal gruppo italiano sia attraverso crediti commerciali sia con finanziamenti pari a 5 milioni di euro che hanno consentito la costruzione di un sito produttivo di circa 5.000 metri quadri che occupa ad oggi circa 50 dipendenti.
“L'operazione va a incrementare l'incidenza del gruppo in un'area in cui crediamo fortemente e su cui continueremo a investire - spiega Fabrizio Redaelli, presidente di Screen service - Inoltre, la presenza di uno stabilimento di produzione in loco ci consente di fornire un servizio post-vendita più accurato e di evitare l'applicazione dei dazi all'importazione sui prodotti provenienti dall'Italia. Non solo in Brasile, ma nell'intera area sud americana ci muoveremo attentamente per acquisire, dove possibile, nuove quote di mercato strategiche e funzionali ad accrescere la competitività del gruppo. Dopo i successi sul mercato europeo legati allo switch off da analogico a digitale, è infatti in corso un'analoga attività in America Latina”
Visualizzazione post con etichetta telecomunicazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta telecomunicazioni. Mostra tutti i post
martedì 10 luglio 2012
venerdì 26 agosto 2011
Tim Brasil conquista il mercato brasiliano
Tim Brasil si posiziona al secondo posto tra le aziende telefoniche leader del mercato basiliano, con una quota di mercato di oltre il 25%.
Tim Brasil, controllata di Telecom Italia, si attesta al secondo posto tra gli operatori telefonici del Brasile, conquistando una quota di mercato pari al 25,78%. Nel mese di luglio, infatti, la società ha visto aumentare del 6,3% annuo i propri clienti con 56,8 milioni di nuovi utenti. Tim Brasil supera così Claro (con il 25,51%), mentre rimane alle spalle di Vivo (leader con il 29,53%).
I dati dimostrano, quindi, che gli investimenti nel settore di Telecom Italia stanno dando ottimi risultati, confermando le opportunità di business non solo del Brasile ma di tutto il Sud America. La compagnia italiana, infatti, ha investito in Brasile 15 miliardi di rais, ai quali si aggiungono altri 8,5 miliardi, e ha recentemente acquisito Aes Atimus, la rete in fibra ottica che fornisce San Paolo e Rio de Janeiro. Inoltre, Telecom sta allargando la propria presenza anche in Argentina, dove ha investito 10 miliardi di pesos.
Tuttavia, non manca qualche difficoltà per l’azienda italiana negli ultimi mesi: a marzo il fisco brasiliano, in seguito ad un controllo relativo agli esercizi fiscali tra il 2006 e il 2009, ha richiesto a Tim Celular, controllata di Telecom Italia, il pagamento di 550 milioni di euro. L’accertamento, infatti, ha riscontrato il mancato pagamento di imposte da parte delle società Tim Nordeste Telecomunicacoes e Tim Nordeste, poi incorporate in Tim Celular. L’azienda controllata di Telecom ha comunque contestato la richiesta nell’aprile scorso in quanto la contestazione non tiene in considerazione la non ammissibilità della deducibilità fiscale del processo di acquisizione di Tele Nordeste Celular Participacoes.
martedì 2 agosto 2011
IDE: in testa il settore dei servizi.
Nei primi cinque mesi del 2011, il Brasile ha attratto 26.499 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri, spinti soprattutto dal settore delle telecomunicazioni, che da solo ha assorbito il 22,5% del totale.
Nei primi cinque mesi del 2011, il Brasile ha attratto 26.499 miliardi di dollari di investimenti diretti esteri. Guardando l’entità degli investimenti si nota che la maggior parte sono superiori a un miliardo di dollari (29,3% del totale, pari a 7.758 miliardi di dollari), seguiti da investimenti che si collocano nella fascia compresa tra il miliardo e i 500 milioni di dollari (17,2%). Tale fenomeno ha preso piede a partire dall’anno scorso.
Luís Alfonso Lima, Presidente della Società Brasiliana per lo Studio delle Imprese Transnazionali e della Globalizzazione Economica (Sobeet), ha sottolineato che i dati degli ultimi due anni vanno interpretati alla luce degli ingenti investimenti effettuati nel settore delle telecomunicazioni: “Questo distorce le statistiche, ma non rappresenta una tendenza”.
I dati mostrano, infatti, che il settore dei servizi ha assorbito, nel periodo di riferimento, ben il 60% degli investimenti diretti esteri, con le telecomunicazioni in testa (22,5% del totale), seguito dall’industria che ha ricevuto il 27% degli ingressi e dai settori agricolo, dell’allevamento e minerario con il 12,7%.
Secondo Lima il mix perfetto per garantire una crescita costante, sarebbe di ricevere investimenti di minore entità ma distribuiti trasversalmente in tutti i settori produttivi.
lunedì 23 maggio 2011
Tim: ricavi trainati dal Brasile
“La Tim Brasile è un’impresa di grande successo che ha recuperato posizioni di mercato in misura notevole e che sta crescendo in termini di clienti e fatturato”, ha dichiarato Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia.
Il settore delle telecomunicazioni brasiliano ricopre una grande importanza strategica per Telecom: "La Tim Brasile è un’impresa di grande successo che ha recuperato posizioni di mercato in misura notevole e che sta crescendo in termini di clienti e fatturato", ha dichiarato Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia. La società ha già effettuato investimenti nel paese sudamericano per il valore di 6,4 miliardi di euro e intende investirne ulteriori 3,68 miliardi.
Il gruppo Telecom ha concluso il primo trimestre del 2011 con un utile in calo dell’8,7%. A trainare i ricavi sono Brasile e Argentina, dove Tim Participacoes sta guadagnando quote di mercato importanti, soprattutto dopo l’incorporazione di Telecom Argentina. Bernabé ha aggiunto che "I risultati del primo trimestre confermano la validità della strategia di rafforzamento in America Latina e di riposizionamento sul mercato domestico" evidenziando che, in Italia, è necessario mettere in atto nuove strategie per mantenere le quote di mercato, in particolare per quanto riguarda l’offerta di telefonia fissa.
Il Sudamerica rappresenta il primo mercato per Telecom in quanto mostra un forte aumento di popolazione e di potere d’acquisto.
lunedì 7 marzo 2011
Brasile: boom dei corsi di inglese via sms
In Brasile sta riscuotendo un successo insperato il corso di inglese disponibile direttamente sul telefono cellulare. Un milione di brasiliani sono abbonati al servizio, al costo di 1, 2 US $.
Kantoo English è un’applicazione sviluppata da La Mark, società del gruppo israeliano Merhav-Ampal e diffuso dalla compagnia telefonica Vivo. Si tratta di un corso di inglese innovativo, che si svolge tramite il proprio cellulare, attraverso lo scambio di sms e chiamate telefoniche, al costo di 1,2 dollari US alla settimana. Il servizio è nato inizialmente per conquistare quella fascia di utenti che non avevano accesso alla connessione internet da rete propria ma si servivano, generalmente, di servizi quali internet point. Nonostante il supporto limiti la qualità del servizio a causa di problemi legati al suono e alla dimensione dello schermo, il corso ha riscosso un grande successo: un milione di brasiliani hanno sottoscritto l’abbonamento. “All’inizio il servizio era pensato solo per gli smartphone, ora sarà allargato ai cellulari normali. Otto mesi dopo il lancio il successo è stupefacente” dice Clenir Wegenowicz, direttrice di Vivo “ed entro breve proporrà un altro corso analogo, per studenti di livello più avanzato”. Il successo di questa applicazione nasce dall’idea di un corso alla portata di tutti, sia dal punto di vista del costo che del supporto utilizzato. Vista la diffusione dell’uso del telefono cellulare è pensabile realizzare nuove applicazioni.
venerdì 31 dicembre 2010
Telefonia mobile: trend positivo per Tim
Nel mese di novembre gli abbonati alla telefonia mobile in Brasile hanno raggiunto i 197,53 milioni. Tim ha conquistato il 24,91% del mercato ma la quota è in crescita. “Il nostro impegno lungo il percorso di trasformazione del business ha consentito di migliorare il trend di fatturato e ciò è avvenuto soprattutto grazie al Brasile” ha commentato l’ad di Telecom Italia, Franco Bernabé.
L’Anatel, Agenzia Nazionale di Telecomunicazione del Brasile, ha reso noti i dati inerenti il settore della telefonia mobile aggiornati al mese di novembre 2010. Il numero totale di abbonati ha raggiunto i 197,53 milioni e, confrontando i dati con i periodi precedenti, si riscontra un aumento dell’1,59% rispetto al mese di ottobre e del 16,4% rispetto all’anno precedente. Lo scorso mese gli abbonati sono stati in totale 3,09 milioni contro i 2,96 milioni nel mese di ottobre. Per quanto riguarda le quote appartenenti ai singoli operatori telefonici, emerge che Vivo Participacoes, leader del mercato, possiede il 29,8% di quote di mercato, Claro, la divisione locale di Mexicos America Movil, il 25,55% (entrambe le società in leggero calo rispetto al mese di ottobre 2010), seguito al terzo posto da Tim Participacoes con il 24,91% e al quarto da Oi, con il 19,38%.
La controllata di Telecom Italia ha conquistato ben 1 punto percentuale di quota di mercato tra la fine di luglio e novembre a scapito dei concorrenti. L’andamento positivo sul mercato brasiliano di Tim ha compensato le perdite subite nel mercato della telefonia mobile italiana, dove è stata sorpassata nel 2009 dalla concorrente Vodafone ed ha contribuito ad abbassare l’indebitamento di Telecom Italia. In una nota, l’ad di Telecom Italia, Franco Bernabé ha così commentato l’importanza dei paesi latini nella strategia di Telecom Italia: “Il nostro impegno lungo il percorso di trasformazione del business ha consentito di migliorare il trend di fatturato e ciò è avvenuto soprattutto grazie al Brasile. Si conferma in questo modo l’importanza strategica, per noi, dell’America latina. Recentemente abbiamo acquisito anche il controllo di Telecom Argentina, rafforzando così il profilo internazionale del gruppo”. L’andamento estremamente positivo di Tim Participacoes in Brasile deriva dalla crescita del mercato della telefonia mobile, naturale conseguenza di un generale aumento del benessere.
L’Anatel, Agenzia Nazionale di Telecomunicazione del Brasile, ha reso noti i dati inerenti il settore della telefonia mobile aggiornati al mese di novembre 2010. Il numero totale di abbonati ha raggiunto i 197,53 milioni e, confrontando i dati con i periodi precedenti, si riscontra un aumento dell’1,59% rispetto al mese di ottobre e del 16,4% rispetto all’anno precedente. Lo scorso mese gli abbonati sono stati in totale 3,09 milioni contro i 2,96 milioni nel mese di ottobre. Per quanto riguarda le quote appartenenti ai singoli operatori telefonici, emerge che Vivo Participacoes, leader del mercato, possiede il 29,8% di quote di mercato, Claro, la divisione locale di Mexicos America Movil, il 25,55% (entrambe le società in leggero calo rispetto al mese di ottobre 2010), seguito al terzo posto da Tim Participacoes con il 24,91% e al quarto da Oi, con il 19,38%.
La controllata di Telecom Italia ha conquistato ben 1 punto percentuale di quota di mercato tra la fine di luglio e novembre a scapito dei concorrenti. L’andamento positivo sul mercato brasiliano di Tim ha compensato le perdite subite nel mercato della telefonia mobile italiana, dove è stata sorpassata nel 2009 dalla concorrente Vodafone ed ha contribuito ad abbassare l’indebitamento di Telecom Italia. In una nota, l’ad di Telecom Italia, Franco Bernabé ha così commentato l’importanza dei paesi latini nella strategia di Telecom Italia: “Il nostro impegno lungo il percorso di trasformazione del business ha consentito di migliorare il trend di fatturato e ciò è avvenuto soprattutto grazie al Brasile. Si conferma in questo modo l’importanza strategica, per noi, dell’America latina. Recentemente abbiamo acquisito anche il controllo di Telecom Argentina, rafforzando così il profilo internazionale del gruppo”. L’andamento estremamente positivo di Tim Participacoes in Brasile deriva dalla crescita del mercato della telefonia mobile, naturale conseguenza di un generale aumento del benessere.
mercoledì 7 luglio 2010
Vertice Europa-Brasile e Business Summit
Si svolgerà a Brasilia il prossimo 14 luglio il nuovo vertice Ue-Brasile, evento organizzato dall’associazione europea no-profit EuBrasil per rafforzare i legami culturali ed economici tra Europa e Brasile in linea con altri progetti di partnership quali Eu-Japan, Eu-China e Eu-India.
Al summit tra l’amministrazione brasiliana e l’Unione Europea, attualmente a presidenza belga, prenderanno parte anche il presidente del Brasile Lula da Silva e il presidente della Commissione europea Barroso. L’incontro rappresenta un’occasione per fare il punto sullo stato delle relazioni commerciali tra le due aree e valutare gli ostacoli da superare per favorire un ulteriore sviluppo delle relazioni di business nel contesto economico internazionale.
In parallelo al vertice Europa-Brasile, si svolgerà a Brasilia il Business Summit dell’industria europea e brasiliana, dove si analizzeranno in particolare le seguenti questioni: gli investimenti, la tassazione incrociata, le problematiche relative ai cambiamenti climatici, lo sviluppo delle telecomunicazioni, l’inclusione digitale e il progetto brasiliano di diffusione della banda larga. Al Summit si prevede, accanto alla presenza dei leader politici, la partecipazione di Fabio Colasanti in rappresentanza dell’associazione Eubrasil, di esponenti di Cni e Businesseurope, e di business leader tra cui Zeinal Bava Ceo, di Portugal Telecom, e il presidente di Telefonica Brasil Antonio Carlos Valente.
Eubrasil ha organizzato per il prossimo 8 luglio una riunione a Bruxelles preparatoria al vertice di Brasilia, presenziata dal capo della missione del Brasile presso l’Unione Europea, l’ambasciatore Ricardo Neiva Tavares, e dal direttore generale DG Trade della Commissione europea David O’Sullivan.
Al summit tra l’amministrazione brasiliana e l’Unione Europea, attualmente a presidenza belga, prenderanno parte anche il presidente del Brasile Lula da Silva e il presidente della Commissione europea Barroso. L’incontro rappresenta un’occasione per fare il punto sullo stato delle relazioni commerciali tra le due aree e valutare gli ostacoli da superare per favorire un ulteriore sviluppo delle relazioni di business nel contesto economico internazionale.
In parallelo al vertice Europa-Brasile, si svolgerà a Brasilia il Business Summit dell’industria europea e brasiliana, dove si analizzeranno in particolare le seguenti questioni: gli investimenti, la tassazione incrociata, le problematiche relative ai cambiamenti climatici, lo sviluppo delle telecomunicazioni, l’inclusione digitale e il progetto brasiliano di diffusione della banda larga. Al Summit si prevede, accanto alla presenza dei leader politici, la partecipazione di Fabio Colasanti in rappresentanza dell’associazione Eubrasil, di esponenti di Cni e Businesseurope, e di business leader tra cui Zeinal Bava Ceo, di Portugal Telecom, e il presidente di Telefonica Brasil Antonio Carlos Valente.
Eubrasil ha organizzato per il prossimo 8 luglio una riunione a Bruxelles preparatoria al vertice di Brasilia, presenziata dal capo della missione del Brasile presso l’Unione Europea, l’ambasciatore Ricardo Neiva Tavares, e dal direttore generale DG Trade della Commissione europea David O’Sullivan.
Iscriviti a:
Post (Atom)