Crescita dell’agroalimentare. A trainare sono i cereali.
Il Brasile, se continua così, potrebbe presto diventare il maggior produttore di cibo del pianeta, il nuovo Eldorado degli imprenditori agricoli di tutto il mondo. A sostenerlo è il Ministero dell’Agricoltura carioca che ha registrato, nell’ultimo anno, il record di produzione cerealicola di 185 milioni di tonnellate. Tra i cerali è la soia che da 11 anni traina la locomotiva dell’agricoltura nazionale e, secondo le stime, quest’anno dovrebbe sfiorare gli 84 milioni di tonnellate e superare quindi la produzione statunitense. La nazione verde-oro è oggi la maggior produttrice globale di ben 5 dei 10 prodotti agroalimentari più commercializzati al mondo: caffè, zucchero, succo d’arancia, pollame e appunto soia.
Giocano a favore del settore primario verde-oro i suoi 240 milioni di ettari di superficie coltivabile (l’area più ampia al mondo) e la crescita della domanda alimentare mondiale, trainata dalle classi medie dei paesi emergenti, soprattutto asiatici. L’ex Ministro dell’Agricoltura Roberto Rodrigues, mette però in guardia sul ritardo infrastrutturale del Paese che rischia di vanificare parte degli ottimi risultati :“Questi dati positivi sono la conseguenza di prezzi ancora alti, specie per quanto riguarda la soia e il granturco, sui mercati internazionali. E tuttavia abbiamo bisogno di una strategia per non perdere questi vantaggi e riuscire nella nostra missione, che consiste nell'aumentare la produzione per alimentare il mondo”. A suo giudizio, infatti, il Paese negli ultimi anni ha fatto poco per colmare i propri gap - in primis quello infrastrutturale - e i nodi possono venire al pettine se le quotazioni agricole dovessero scendere.
martedì 26 marzo 2013
martedì 19 marzo 2013
Il Brasile all’Expo 2015
Il Paese sudamericano conferma la sua attesa partecipazione all’esposizione di Milano. Sale a 124 il numero degli stati ospiti.
Il Brasile ha risposto sì all’Esposizione Universale. A darne l’annuncio, lo scorso 13 marzo, è stato il premier Mario Monti “Ho appena ricevuto personalmente la comunicazione ufficiale dalla presidente Dilma Roussef e desidero ringraziarla vivamente per questa importante decisione, che rinnova l'antica e profonda amicizia tra Italia e Brasile”. Con il paese sudamericano salgono a 124 le partecipazioni ufficiali e, come prosegue con soddisfazione Mario Monti, “aggiunge all'Expo un grande protagonista della vita internazionale. Come Paese ospite, l’Italia se ne rallegra”. Analogo compiacimento viene espresso dall’Amministratore Delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala: “Da oggi possiamo contare sull’impegno, la collaborazione e l’iniziativa di tutti i Paesi BRIC, protagonisti per la loro crescita economica del panorama internazionale dei prossimi anni – ha dichiarato - . In questo contesto, il Brasile è per noi un Paese strategico. Oltre a essere uno dei principali rappresentanti della cultura e della ricca tradizione agro-alimentare dell’America Latina, sarà di grande aiuto e supporto nello sviluppo dei percorsi tematici che si snoderanno nel sito espositivo”. Caffè e cacao, le due coltivazioni principali dell’agricoltura carioca, potranno apportare un notevole contributo al tema scelto per l’edizione 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita” e “dare vita a nuove e produttive sinergie con le azioni che prenderanno parte ai Cluster dedicati a questi due alimenti”, come ha sottolineato l’AD Sala.
Il Brasile ha risposto sì all’Esposizione Universale. A darne l’annuncio, lo scorso 13 marzo, è stato il premier Mario Monti “Ho appena ricevuto personalmente la comunicazione ufficiale dalla presidente Dilma Roussef e desidero ringraziarla vivamente per questa importante decisione, che rinnova l'antica e profonda amicizia tra Italia e Brasile”. Con il paese sudamericano salgono a 124 le partecipazioni ufficiali e, come prosegue con soddisfazione Mario Monti, “aggiunge all'Expo un grande protagonista della vita internazionale. Come Paese ospite, l’Italia se ne rallegra”. Analogo compiacimento viene espresso dall’Amministratore Delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala: “Da oggi possiamo contare sull’impegno, la collaborazione e l’iniziativa di tutti i Paesi BRIC, protagonisti per la loro crescita economica del panorama internazionale dei prossimi anni – ha dichiarato - . In questo contesto, il Brasile è per noi un Paese strategico. Oltre a essere uno dei principali rappresentanti della cultura e della ricca tradizione agro-alimentare dell’America Latina, sarà di grande aiuto e supporto nello sviluppo dei percorsi tematici che si snoderanno nel sito espositivo”. Caffè e cacao, le due coltivazioni principali dell’agricoltura carioca, potranno apportare un notevole contributo al tema scelto per l’edizione 2015 “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita” e “dare vita a nuove e produttive sinergie con le azioni che prenderanno parte ai Cluster dedicati a questi due alimenti”, come ha sottolineato l’AD Sala.
venerdì 15 marzo 2013
Boom della cosmetica
Crescita rapida per l’industria della bellezza brasiliana. Il Paese è al terzo posto per i consumi.
Da sempre fra i settori più importanti per l’economia carioca, quello dei prodotti cosmetici vive oggi un momento di boom. Secondo Euromonitor, il Brasile ha raggiunto il terzo posto al mondo per consumo di prodotti di bellezza, preceduto solo da Stati Uniti e Giappone. Se però il mercato di questi due paesi, negli ultimi 5 anni è cresciuto rispettivamente del 7,3 e del 40%, quello del Paese Sudamericano è lievitato del 142% ed è oggi in grado di generare un turnover pari a 43.000 USD.
Secondo i dati di Anabel (Associazione Nazionale del Commercio di Articoli di Igiene Personale e Prodotti di Bellezza), dal 2005 al 2010, il numero dei saloni di bellezza nel paese è cresciuto del 78% passando da 309.000 a 550.000 unità e quello dei lavoratori del settore aumentato da 1,2 a 2,2 milioni. Tra le performance migliori ci sono quelle dei prodotti per la depilazione, (+299%), cosmetici (+281%), creme solari e abbronzanti (+230%).
Il dinamismo del comparto è più evidente a Rio de Janeiro che, come riporta la Federazione del Commercio dello Stato di Rio, vanta 20.000 saloni di bellezza, la metà dei quali inaugurati negli ultimi 3 anni.
Da sempre fra i settori più importanti per l’economia carioca, quello dei prodotti cosmetici vive oggi un momento di boom. Secondo Euromonitor, il Brasile ha raggiunto il terzo posto al mondo per consumo di prodotti di bellezza, preceduto solo da Stati Uniti e Giappone. Se però il mercato di questi due paesi, negli ultimi 5 anni è cresciuto rispettivamente del 7,3 e del 40%, quello del Paese Sudamericano è lievitato del 142% ed è oggi in grado di generare un turnover pari a 43.000 USD.
Secondo i dati di Anabel (Associazione Nazionale del Commercio di Articoli di Igiene Personale e Prodotti di Bellezza), dal 2005 al 2010, il numero dei saloni di bellezza nel paese è cresciuto del 78% passando da 309.000 a 550.000 unità e quello dei lavoratori del settore aumentato da 1,2 a 2,2 milioni. Tra le performance migliori ci sono quelle dei prodotti per la depilazione, (+299%), cosmetici (+281%), creme solari e abbronzanti (+230%).
Il dinamismo del comparto è più evidente a Rio de Janeiro che, come riporta la Federazione del Commercio dello Stato di Rio, vanta 20.000 saloni di bellezza, la metà dei quali inaugurati negli ultimi 3 anni.
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