Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile

giovedì 31 maggio 2012

Toscana e Brasile

Un accordo tra la Toscana e il Paranà.

Promuovere le relazioni tra le imprese e i poli tecnologici nei settori dell’ICT, life science e delle energie tecnologiche: questo lo scopo dell’accordo siglato dalla Regione Toscana con lo Stato brasiliano del Paranà. Al centro dell’accordo la volontà di favorire gli scambi tra le aziende e i poli tecnologici operanti nei settori ICT, life science e delle energie rinnovabili, settori sui quali tanto la Toscana quanto il Paranà stanno focalizzando la propria attenzione.
L’accordo è stato proposto dall’Assessore alle attività produttive della Regione, Gianfranco Simoncini, che ha partecipato alla Missione economica del Sistema Italia organizzata la scorsa settimana. Lo stesso Assessore, in visita a Curitiba, capitale del Paranà e fiore all’occhiello del distretto industriale dell’innovazione, della sostenibilità urbana ed ambientale, ha commentato “È essenziale per noi aprirci, attraverso le nostre eccellenze, agli scambi con le esperienze più innovative di Paesi che, come il Brasile, hanno saputo investire sulla crescita”.
La Regione Toscana ha inoltre firmato una serie di accordi di cooperazione con l’Associazione parchi scientifici e tecnologici toscani e l’Agenzia Curitiba de Desenvolvimiento.

mercoledì 30 maggio 2012

Grandi potenzialità

Pil in crescita e interscambio con l’Italia in aumento: questi i punti di forza del Brasile per le imprese italiane.

In occasione del Forum Italia-Brasile avvenuto nel corso della Missione economica organizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con gli Affari esteri, il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha più volte sottolineato l’importanza strategica che il Brasile riveste in questo momento per l’Italia: «Qui non si viene a piazzare il catalogo dei propri prodotti, ma a costruire un progetto imprenditoriale serio e stabile, con a fianco un avvocato e un commercialista».
  Il Brasile presenta infatti grandi potenzialità visto che il Prodotto Interno Lordo continua a registrare trend positivi, così come l’interscambio con l’Italia che nel corso di un decennio è cresciuto del 225%. Il Paese sudamericano costituisce un importante mercato per le esportazioni italiane, oltre a rappresentare un mercato di approvvigionamento delle materie prime fondamentale. Accanto a queste valutazioni positive esistono però delle insidie legate soprattutto agli elevati dazi previsti sulle importazioni che rendono necessaria per le imprese italiane la presenza in loco o la creazione di joint venture/accordi commerciali con le aziende locali. Ma stando ai dati presentati in occasione della Missione imprenditoriale, per le imprese italiane risulta comunque interessante affacciarsi su questo mercato visto che la richiesta di Made in Italy continua ad aumentare; a questo si aggiunge il fatto che il Brasile rappresenta ormai la sesta economia mondiale e, secondo le previsioni, supererà la Francia nel 2015.
Un Pil da 2.500 miliardi di dollari nel 2011, 1,4 milioni di posti di lavoro creati lo scorso anno, il ridimensionamento del debito pubblico al 37% del Pil, l’inflazione al 5,2% e i grandi progetti previsti in occasione dei Mondiali di Calcio del 2014 e delle Olimpiadi nel 2016, fanno sicuramente del Brasile un Paese da non sottovalutare. Per quanto riguarda poi l’Italia nello specifico, sicuramente un ruolo fondamentale viene giocato dalla presenza di 25 milioni di oriundi italiani su una popolazione totale di 193 milioni di abitanti.

martedì 29 maggio 2012

Accordo tra Italia e Brasile

Firmato un accordo tra Italia e Brasile a San Paolo.

In occasione del Forum Economico Brasile-Italia che si è tenuto a San Paolo lo scorso 22 maggio, il Ministro brasiliano dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio Estero (MDIC), Fernando Pimentel, e il Direttore Generale del Ministero italiano dello Sviluppo Economico (MiSE), Pietro Celi, hanno siglato un memorandum d’intesa al fine di incentivare la promozione dell’industria nautica nel Paese sudamericano. Presenti all’incontro anche il Presidente dell'Associazione Brasiliana dei costruttori di barche e dei loro attrezzi (Acobar), Eduardo Colunna, e il Presidente dell’Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Marine e correlati (Ucina), Andrea Razeto.
Stando a quanto riportato all’interno del documento, Italia e Brasile si sono impegnati allo scopo di garantire lo sviluppo di centri interamente dedicati alla nautica sportiva al fine di permettere l’insediamento nel Paese delle imprese italiane attive nel settore, oltre al trasferimento di know how tra i due Paesi.
Nel dettaglio l’attenzione verrà focalizzata sul settore dei componenti e delle attrezzature per barche. Stando a quanto dichiarato dal Ministro brasiliano dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio Estero, "il Brasile ha un enorme potenziale ancora inesplorato in questo settore, grazie al lungo tratto di costa e ai grandi fiumi e laghi". Il Brasile vanta infatti 8,5 chilometri di litorale e alcuni dei più importanti fiumi al mondo: senza dubbio un grande potenziale per lo sviluppo del settore del turismo nautico e della nautica sportiva.