Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile

venerdì 29 luglio 2011

Economia verde in Brasile

Lo Stato di San Paolo ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese brasiliane una linea di credito denominate “Economia Verde” che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente.

Lo Stato di San Paolo ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese brasiliane una linea di credito denominate “Economia Verde” che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente. Il progetto si inserisce in un piano più ampio che prevede il taglio del 20% delle emissioni inquinanti entro il 2020 al fine di contrastare l’effetto serra.
Il credito è stato messo a disposizione alle imprese di piccole e medie dimensione aventi un fatturato tra il 100 e i 400mila euro, previa la presentazione di regolare domanda attraverso le associazioni di categoria.
Il Governatore dello Stato di San Paolo ha dichiarato che “gli obiettivi che abbiamo stabilito a San Paolo sono ambiziosi. È un programma che dovrebbe istituire anche il BNDES (Banco Nacional do Desenvolvimento). Ho la certezza che questa iniziativa potrà ispirarne altre dello stesso genere in tutto il Brasile”.
Il credito, della durata di 5 anni, è stato erogato dall’Agenzia di Sviluppo paulista Nossa Caixa Desenvolvimento, con un tasso di interesse del 6% all’anno indicizzato. I settori maggiormente coinvolti dall’iniziativa sono l’agroindustria, i combustibili, il trattamento dei rifiuti, le energie rinnovabili, il trasporto, i processi industriali e il recupero forestale in aree urbane e rurali.
Il Brasile, da anni in prima linea nella lotta all’inquinamento, offre ottime opportunità per tutte le aziende la cui politica aziendale punta sul rispetto ambientale e sulle nuove tecnologia a sostegno della sostenibilità.

giovedì 28 luglio 2011

Rio Grande do Sul: nuove tecnologie per la produzione di biocarburanti

Nello Stato del Rio Grande do Sul è stato lanciato un progetto pilota per la produzione di etanolo ricavato dagli scarti di riso. Le coltivazioni di riso, al contrario della canna da zucchero, trovano le condizioni climatiche ideali nello Stato di Rio Grande do Sul, e raggiungono circa 13 milioni di tonnellate all'anno.

Nello Stato del Rio Grande do Sul è stato lanciato un progetto pilota per la produzione di etanolo ricavato dagli scarti di riso. Tutto ha avuto inizio da un’idea imprenditoriale della società Vinema Multioleos Vegetais, società con sede a Camaquã, che si occupa della produzione di olio di ricino e semi di girasole. “Abbiamo iniziato a fare delle ricerche in merito alla possibilità di produrre etanolo dal riso” ha dichiarato Vilson Neumann Machado, direttore dell’area R&S della Vinema Multioleos Vegetais.
Attualmente, nel Rio Grande do Su,l esiste solamente un impianto per la produzione di etanolo dalla canna da zucchero, precisamente nel comune di Porto Xavier. La produzione totale di biocarburanti nello stato raggiunge circa 9 milioni di litri l’anno a fronte di una domanda di oltre 1,35 miliardi di litri. Quattro anni fa, la Vinema ha quindi iniziato i test per produrre biocombustibili dagli scarti di riso e sorgo, una specie vegetale a cui appartiene anche la saggina.
Le coltivazioni di riso, al contrario della canna da zucchero, trovano le condizioni climatiche ideali nello Stato di Rio Grande do Sul, uno dei maggiori produttori in Brasile. Il progetto ha ottenuto il supporto della Federazione di Coltivatori di Riso di Rio Grande do Sul (Federarroz), con il patrocinio del Governo, del Rice Institute del Rio Grande do Sul (IRGA) e della Tempered Weather Unit of the Brazilian Agricultural Research Corporation (Embrapa).
I coltivatori di riso interessati al progetto hanno redatto un documente, con il supporto del Segretariato per la Produzione e l’Agroenergia del Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento, che verrà presentato alla Presidente Dilma Rousseff.
Il Brasile produce complessivamente oltre 13 milioni di tonnellate di riso all'anno e consuma circa 10 milioni di tonnellate. Ben il 14% del raccolto non è adatto alla commercializzazione e potrebbe essere impiegato per la produzione di biocarburante. Secondo Machado, inoltre, la produttività cresce di circa 1.000 chilogrammi ogni cinque anni nello stato del Rio Grande do Sul.
La Vinema ha intenzione di costruire sei impianti di trasformazione: il primo nel comune di Cristal, il secondo a Dom Pedrito, il terzo in Alegrete, il quarto a Cachoeira do Sul, il quinto a Santo Antônio da Patrulha e il sesto in Capão do Leão. L'azienda, inoltre, sta cercando nuovi partner per investire negli impianti, come il National Development Bank (BNDES).
Ma non è tutto. L'Università Federale di Rio Grande do Sul (UFRGS) ha lanciato un progetto per incentivare la produzione di etanolo da fonti alternative, come il riso, la manioca, la patata dolce e il sorgo zuccherino e nel 2012 verrà lanciato sul mercato il primo trattore alimentato a etanolo.

mercoledì 27 luglio 2011

Nuovo rialzo del tasso Selic

La Banca Centrale del Brasile ha annunciato il quinto rialzo del tasso Selic dall’inizio dell’anno. La manovra mira a contenere gli effetti dell’inflazione sull’economia brasiliana.

La Banca Centrale del Brasile ha annunciato il quinto rialzo del tasso Selic dall’inizio dell’anno. L’aumento di un quarto di punto porta il tasso di riferimento al 12,50%. Tale manovra viene adottata per tentare di stabilizzare il mercato, soggetto al peso dell’inflazione che ha raggiunto il 6,75%, oltre il tetto massimo imposto dal Governo (6%).
La Copom, Commissione di politica monetaria della Banca Centrale, ha annunciato in un comunicato che la decisione di rivedere al rialzo il Selic è dovuta alla valutazione delle prospettive future, in particolare al rischio di aumento dell’inflazione.
Il Governo sta altresì valutando attentamente gli effetti della politica monetaria sull’andamento della valuta: l’attuale apprezzamento del Real causa infatti ingenti danni all’export.
L’Ipca, l’indice dei prezzi al consumo armonizzato, è cresciuto dello 0,1% il mese scorso (entro metà luglio), contro lo 0,23% del mese precedente, dato incoraggiante anche se rispetto a un anno fa l’indice ha segnato un aumento complessivo del 6,75%, al di sopra de limite massimo stabilito dalla Banca Centrale del 6,5%.
Il presidente della Banca Centrale Brasiliana, Alexandre Tombini, ha spiegato che si tratta di una situazione complessa e gli esperti non escludono un ulteriore aumento il mese prossimo.