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venerdì 29 aprile 2011

L’inflazione spaventa, la BC alza nuovamente il Selic

La Banca Centrale mette in atto nuove misure per contrastare l’aumento dell’inflazione, la Copom ha stabilito un aumento del tasso di riferimento dall’ 11,75% al 12%.

La Banca Centrale si vede costretta a mettere in atto nuove misure per contrastare l’aumento dell’inflazione che spaventa il Brasile. Il Comitato di Politica Monetaria della Banca Centrale (Copom) ha stabilito, per la terza volta quest’anno, un aumento del tasso di riferimento di un quarto di punto percentuale, dall’11,75% al 12%. Tale aumento è inferiore rispetto ai precedenti ma si prevedono altri ritocchi nel corso dell’anno per frenare l’aumento del costo del denaro. I settori maggiormente colpiti dall’inflazione sono l’alimentare e l’energetico.
Secondo alcuni economisti l’inflazione dovrebbe raggiungere il 6,3% nel 2011 per stabilizzarsi entro il limite del 4,5% fissato dalla Banca Centrale nel 2012. In una nota di Copom si legge che “la stretta di politica monetaria, da portare avanti per qualche tempo, è la migliore strategia per garantire il raggiungimento degli obiettivi di inflazione per il 2012”.
La decisione del Brasile di aumentare il Selic è complicata dall’apprezzamento del Real nei confronti del dollaro, cresciuto del 40% dal 2009, che causa una perdita di competitività dell’industria brasiliana a livello internazionale.

giovedì 28 aprile 2011

Brasile: forte crescita del settore turistico

Cresce il numero di turisti stranieri in visita al paese sudamericano: nel 2010 il Brasile ha attirato 5,16 milioni di turisti stranieri, di cui oltre un quarto sono in viaggio d’affari.

Il settore turistico verdeoro ha il vento il poppa: secondo i dati forniti dal Ministero del Turismo brasiliano, nel 2010 i visitatori stranieri sono aumentati complessivamente del 7,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 5,16 milioni di arrivi. Il dato più interessante è che ben il 27% dei turisti si recano in Brasile per affari, in particolare a San Paolo, capitale commerciale del Brasile.
La maggior parte dei turisti in arrivo nel Paese sudamericano, provengono dall’Argentina, dagli Stati Uniti, dall’Italia, dall’Uruguay, dalla Germania e dal Cile. Per quanto riguarda l’Europa, gli italiani rappresentano il primo paese per numero di partenze verso il Brasile con 245,5 mila turisti nel 2010. Tra le destinazioni preferite emergono San Paolo, meta privilegiata per il turismo d’affari, che ha accolto nel 2010 ben 2 milioni di visitatori, Rio de Janeiro con 983 mila arrivi, lo Stato del Paranà (725 mila) e il Rio Grande do Sul (645 mila). Secondo Jeanine Pires, Presidente di Embratur, l’Ente Brasiliano per il Turismo, il Brasile ha ottime prospettive di crescita soprattutto grazie alla rinnovata immagine del paese all’estero: non più soltanto sole-mare-carnevale ma un paese dinamico e rivolto al futuro. “Siamo visti oggi come un Paese moderno, attivo nel dibattito sull’energia pulita e rinnovabile e che non si tira indietro davanti alle grandi questioni mondiali […] Il mondo ci guarda con occhi diversi oggi e questo influisce positivamente sull’attrattività del Paese anche come destinazione turistica”, ha dichiarato Pires. Importanti stimoli per l’aumento dei flussi turistici verranno dalla nuova rotta di Alitalia Roma-Rio de Janeiro, che verrà attivata da giugno, senza dimenticare i Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016.
Ma non è tutto, i brasiliani hanno voglia di viaggiare e di andare all’estero. Secondo uno studio della United States Travel Association i cittadini brasiliani non solo hanno viaggiato ma anche speso di più rispetto agli anni precedenti: si stima che la spesa media effettuata negli Stati Uniti sia di 4.925 dollari per persona, superando la media dei turisti giapponesi. Il Brasile è, per questo motivo, un mercato interessante anche per l’offerta turistica italiana: Enit, l’Agenzia Nazionale Italiana per il Turismo, ha comunicato l’apertura di una sede di rappresentanza a San Paolo e ha creato una campagna pubblicitaria sulle mete turistiche italiane, recentemente lanciata nelle sale cinematografiche.

mercoledì 27 aprile 2011

PMI brasiliane: motore della crescita economica

È giunta al Congresso la proposta di legge per la creazione di una Segreteria rivolta alle  delle piccole e medie imprese brasiliane, obiettivo principale sarà di creare nuove opportunità, fornire un supporto strategico e favorirne lo sviluppo. 

L’economia brasiliana è surriscaldata e l’inflazione alle stelle. Diverse misure antinflazionistiche sono state messe in atto per contenere il fenomeno ma l’apprezzamento del real rispetto al dollaro causa una perdita di competitività delle imprese brasiliane a livello internazionale. A soffrire sono, in particolare, le cosiddette PME (Pequenas e Médias Empresas).
All’inizio del mese di aprile la presidente Dilma Rousseff, sensibile alle problematiche relative all'imprenditorialità, ha presentato al Congresso un disegno di legge (PL 865/11) inerente la creazione di una Segreteria rivolta alle piccole e medie imprese brasiliane. Il nuovo organo di governo si prefiggerà come obiettivo di creare nuove opportunità, fornire un supporto strategico, favorire lo sviluppo e la crescita delle PME  e degli artigiani brasiliani, anche attraverso la partecipazione alle esportazioni. Si occuperà, inoltre, della gestione di cooperative e associazioni urbane, dell’elaborazione di strategie relative allo sviluppo di sistemi produttivi locali e di progetti inerenti la formazione.
La proposta modifica la legge 10.683/03, relativa all’organizzazione della Presidenza dei Ministri. Secondo quanto comunicato, il costo per il bilancio dell’Unione dovrebbe raggiungere 6,5 milioni di reais nel 2011 e 7,9 milioni di reais nel 2012.