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lunedì 28 febbraio 2011

CNI: calo della produzione industriale nel mese di gennaio

La Confederazione Nazionale dell’Industria ha pubblicato il risultato di un sondaggio secondo il quale la produzione industriale brasiliana ha subìto un rallentamento dall’inizio dell’anno. Secondo l’ente “L’industria ha assestato la propria produzione non appena ha percepito che la domanda era in discesa”.

La Confederazione Nazionale dell’Industria (CNI) ha pubblicato il risultato di un sondaggio secondo il quale la produzione industriale brasiliana avrebbe subìto un calo all’inizio dell’anno: “L’industria si è preparata ed ha assestato la propria produzione non appena ha percepito che la domanda era in discesa alla fine dell’anno scorso”, ha precisato Marcelo Azevedo, l’economista della CNI.
La conseguenza è che l’industria verdeoro opera ben al di sotto della propria capacità produttiva nonostante gli stock del settore siano rimasti nella media del periodo e gli indici relativi alle aspettative per i prossimi sei mesi siano migliorati: gli imprenditori sono, infatti, ottimisti e si attendono un aumento della domanda.
Il Presidente delle Industrie di San Paolo, Paulo Skaf, ha espresso la propria perplessità in merito alle importazioni di prodotti dalla Cina che, a suo avviso, giungono nel Paese sudamericano per buona parte in modo illegale danneggiando la produzione interna. L’industria brasiliana, nonostante i segnali di rallentamento, dimostra di avere ottime opportunità nel lungo periodo.

venerdì 25 febbraio 2011

Brasile: aumenta l’aliquota sulle importazioni di tre prodotti

Il Comitato Esecutivo di Gestione della Camera del Commercio Estero ha stabilito l’aumento delle imposte sulle importazioni di difenilmetano diisocinato, di guanti in lattice per uso non chirurgico e di alcune tipologie di stampi.

Il MERCOSUL, che letteralmente significa “mercato comune del sud”, è un organismo fondato nel 1991 con il Trattato di Asunción a cui hanno aderito cinque stati: Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, solo nel 2006 si è aggiunto il Venezuela. Questi Paesi applicano una Tariffa Esterna Comune verso i Paesi terzi, anche se è stata approvata, nel 2002, una lista di eccezioni cambiano da un Paese all'altro.
Il Comitato Esecutivo di Gestione della Camera del Commercio Estero (Gecex) ha recentemente apportato delle modifiche alla Lista Brasiliana di Eccezioni alla Tariffa Esterna Comune. Le modifiche coinvolgono le aliquote di imposta sulle importazioni dei seguenti prodotti: il difenilmetano diisocinato, utilizzato nella produzione di poliuretani sotto forma di schiuma rigida che servono come materiale isolante, la cui aliquota è aumentata dal 14% al 20%, i guanti in lattice per uso non chirurgico che sono passati dal 16% al 35% e gli stampi utilizzati nei processi di modellamento per iniezione o compressione, che hanno subìto un aumento dal 14% al 30 %.
Al contrario, si è verificato un calo dell'aliquota su rimorchi e semirimorchi, in considerazione delle numerose opere pubbliche in fase di esecuzione.


giovedì 24 febbraio 2011

Brasile: opportunità di investimento nel cemento e nel mattone

In Brasile, negli ultimi due anni, la domanda di immobili è quasi raddoppiata. Sulla scia del settore immobiliare trovano ampie opportunità non soltanto l’edilizia, ma anche l’industria dell’arredamento, del cemento, la produzione di serramenti, il settore florovivaista etc..

L’economia brasiliana va a gonfie vele: lo dimostra, non soltanto l’aumento del Pil, che nel 2010 ha raggiunto una crescita del 7,5%, ma anche la ripresa a pieno ritmo di alcuni settori strategici, tra cui l’immobiliare.
Il boom del mercato immobiliare va ricercato nell’aumento del benessere economico e nell’ascesa della cosiddetta “nuova classe media brasiliana”, che è il centro propulsore della ripresa carioca e comprende i nuclei familiari con un reddito compreso tra 1.116 reais e 4.854 reais (equivalenti a un importo tra 500 e 2.200 euro circa).
Il Governo ha promosso, inoltre, un progetto federale di edilizia sociale, chiamato “Minha casa, Minha Vida” il quale ha come obiettivo consentire alle famiglie a basso reddito di acquistare la prima casa.
Sulla scia del settore immobiliare trovano ampi spazi di sviluppo non soltanto l’edilizia, ma anche l’industria dell’arredamento, del cemento, la produzione di serramenti, il settore florovivaista etc.. Una particolare attenzione meritano le vendite di cemento che nel 2010 hanno raggiunto un aumento record del 14,8%. Secondo alcune proiezioni, dovrebbero crescere, durante l’anno in corso, ad un tasso compreso tra l’8 e il 9%. In particolare nel mese di gennaio hanno segnato un aumento del 9,1% anno su anno, totalizzando 4,7 milioni di tonnellate vendute. Secondo quanto riportato dall’ICE il presidente del Sindacato dell’Industria del Cemento (Snic) ritiene che “il grande motore del consumo di cemento degli ultimi anni è dipeso dalle costruzioni residenziali dell’intero Paese, dal Sud al Nord. Il 2010 è un anno di aspettative per il settore, in virtù della sensibilità del cemento alle questioni congiunturali, come eventuali misure che il governo deve adottare nei prossimi mesi per contenere l’inflazione”. Lo Snic prevede che, entro il 2016, sarà necessario costruire nuove fabbriche per la produzione di cemento al fine di portare la capacità produttiva nazionale da 67 milioni di tonnellate attuali a oltre 100 milioni. Ciò nasce dall’esigenza di investire in piani infrastrutturali, centrali idroelettriche, senza dimenticare i mondiali di calcio 2014 e le Olimpiadi 2016.