Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile

venerdì 5 ottobre 2012

Aumento dei dazi per 100 prodotti

Dal 1 ottobre sarà applicato un rincaro temporaneo delle imposte alle importazioni per 100 articoli provenienti da Stati terzi.

L’aumento è entrato in vigore dopo la manifestazione dei paesi del Mercosur, il mercato comune dell’America Latina e sarà valido per un massimo di 12 mesi a partire dal 1 ottobre, prorogabile entro il 31 dicembre 2014.
L’elenco dei prodotti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e riguarda esclusivamente articoli provenienti da Paesi che non fanno parte del Mercosur. Nel dettaglio, l’aumento della tassazione interesserà i prodotti destinati alle/provenienti dalle industrie siderurgica, petrolchimica, chimico-farmaceutica e i beni d’investimento che passeranno al 14% (per poche voci), al 20% (per molte voci) o al 25% (per la maggior parte delle voci). Alla base delle valutazioni dell’analisi del Mercosur che ha condotto all’aumento tariffario stanno una serie di considerazioni che riguardano: l’impatto delle tariffe sulle importazioni, il livello di capacità di produzione e di utilizzazione degli impianti delle industrie brasiliane, l’analisi delle catene produttrici e la compatibilità con le prioritarie politiche pubbliche. Gli stessi tecnici che hanno stilato la lista, saranno addetti al monitoraggio degli effetti delle misure adottate.

giovedì 4 ottobre 2012

Petrobras sotto accusa

La compagnia petrolifera nazionale è indagata dalla magistratura brasiliana per crimini ambientali.

Il capo d’imputazione è di particolare gravità. La nota compagnia petrolifera è stata infatti denunciata per sversamenti prolungati di idrocarburi provenienti da una sua raffineria collocata nello Stato sud-orientale di Rio de Janeiro e che avrebbero contaminato la baia di Guanabara e un vicino fiume. Secondo il procuratore generale del Comune di Sấo Josè de Meriti, Renato Machado, responsabile della contaminazione sarebbe stato il “deposito irregolare” di greggio e suoi derivati proveniente dall’impianto di Duque de Caxias, ad una quindicina di Km dalla capitale carioca. «Si è ha agito con totale negligenza – ha commentato Machado- i responsabili del disastro, già sapevano, per lo meno dal 2007, che le stazioni di trattamento degli idrocarburi erano obsolete e non funzionavano in modo adeguato, ma non hanno fatto nulla. Dal dicembre 2010, in diversi modi, è stata constatata la contaminazione, sia di una parte della baia che del fiume Iguaçú e delle foreste di mangrovie circostanti e neanche allora l'impresa si è adeguata, il che è inaccettabile».
Ad aggravare la posizione della compagnia petrolifera ci sarebbero poi le ulteriori accuse di aver ostacolato le verifiche disposte già nel 2009 dall’Istituto dell’Ambiente dello Stato di Rio e di aver tenuto all’oscuro dei nocivi versamenti di greggio sia l’Agenzia Nazionale del Petrolio (ANP), sia l’Istituto Brasiliano dell’Ambiente (Ibama).

lunedì 1 ottobre 2012

Foxconn annuncia nuova fabbrica in Brasile

Previsto un investimento di un miliardo di dollari per un nuovo polo industriale a 100 Km da San Paolo.

La multinazionale dell’elettronica si espande in Sud America. Foxconn Tecnology ha firmato nelle scorse settimane un protocollo d'intesa con  il governo carioca per la costruzione di un grande polo di produzione nella città di Itu, a 100 km dalla città di San Paolo.
Il nuovo centro industriale produrrà cavi, macchine fotografiche, schermi touchscreen, Led e altri componenti elettronici che poi andranno a integrare i modelli di ultima generazione di iPhone e iPad. Grazie ai nuovi investimenti di un miliardo di dollari a partire dal 2013, praticamente l’intera catena produttiva di cellulari e tablet, a eccezione dei display Tft, sarà presente nel Paese e si conta di assumere 10mila dipendenti entro il 2016. I nuovi stabilimenti si affiancheranno a quelli già presenti nelle città di Manaus, in Amazzonia, Indaiatuba, Jundiai, Sorocaba, e Santa Rita do Sapucaí nel Sud Est del Brasile.
Nelle scorse settimane, poco prima dei tumulti scoppiati nella fabbrica cinese di Taiyuan, il Presidente Terry Gou, ha inoltre annunciato di volere quotare la multinazionale alla Borsa di San Paolo entro il 2013.
Per incentivare la produzione e stimolare i consumi, si è attivato anche il governo brasiliano che, attraverso l’introduzione di un pacchetto di misure di esenzione fiscale per le imprese che producono sul territorio nazionale, punta ad un abbassamento del 25% del prezzo di tablet e smartphone e a rendere i prodotti tecnologici accessibili anche alla popolazione locale.