Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile

lunedì 2 luglio 2012

La green economy

Grandi opportunità di business nella green economy.

Stando a quanto reso noto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), nel corso dei prossimi decenni le opportunità offerte dalle attività legate alla sostenibilità delle risorse naturali potrebbe variare da 2,1 a 6,3mila miliardi di dollari.
Proprio in questa prospettiva nelle scorse settimane le banche di sviluppo, la Camera di Commercio Internazionale e l’Istituto Francese di Ricerca e Sviluppo (IRD) hanno deciso di promuovere a Rio de Janeiro una serie di iniziative volte a sostenere la green economy. Secondo il Direttore Generale della Camera di Commercio Internazionale, Jean-Guy Carrier, lo scopo finale sarebbe quello di attuare un programma di azioni che si sviluppano in più fasi; come sottolineato dallo stesso ''Il problema è che alcuni governi promettono, da un lato, la riduzione delle sovvenzioni miliardarie per le energie di origine fossile ma, dall´altra, continuano a imporre enormi barriere nel commercio di beni e servizi ambientali. Il nostro percorso può aiutare a stabilire misure concrete e fissare le relative scadenze''. Problematiche ancora più evidenti se si considerano i limiti imposti nell’uso delle risorse naturali, il fatto che entro il 2030 i consumatori della classe media nell’economia mondiale cresceranno di tre miliardi e che la popolazione mondiale potrebbe raggiungere entro il 2050 i nove miliardi di individui.
Un grande spunto di riflessione nell’ottica di garantire uno sviluppo sostenibile per le generazioni future.

venerdì 29 giugno 2012

La siccità colpisce il Brasile

Perdite per oltre 10 miliardi di Reais: questi i danni provocati dalla siccità.

Nel corso del secondo trimestre del 2012 la siccità continua a contribuire alla diminuzione del Prodotto Interno Lordo Brasiliano: se nel Nordest del Paese i comuni in situazione di emergenza hanno raggiunto quota 996, nel Rio Grande do Sul le condizioni della popolazione non sono così gravi, ma è l’industria a subire i danni maggiori stimati in oltre 16 miliardi di Reais (pari a circa 6,4 miliardi di Euro).
Stando a quanto dichiarato da Betinho Rosado, Segretario dell’Agricoltura dello Stato del Rio Grande do Norte, per il quale le perdite sono stimate in circa 2,2 miliardi di Euro, “La produzione in natura, che è stata seriamente danneggiata, rappresenta il 6% del nostro PIL, che è equivalente a 25 miliardi di Reais (quasi 10 milioni di euro). Però, se consideriamo anche la trasformazione dei prodotti di base, come ad esempio il formaggio, lo yogurt e l’alcol, la percentuale diventa del 35%”.
Situazione difficile anche negli altri Stati brasiliani: l’economia del Pernambuco ha registrato un danno pari a circa 400 milioni di Euro a causa della siccità e nel Paranà la siccità ha già causato danni per 3,8 miliardi di Reais.

mercoledì 27 giugno 2012

10 miliardi di dollari per il Fondo anticrisi

Il Brasile promette 10 miliardi di dollari per il fondo anticrisi.

Nel corso del summit G20 tenutosi in Messico, il Direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Christine Lagarde, ha annunciato il raggiungimento dei 456 miliardi di dollari nel fondo anticrisi grazie al contributo dei Paesi Brics. I Presidenti di Brasile, Russia, India e Cina hanno infatti deciso di aumentare le risorse messe a disposizione del Fondo Monetario Internazionale a condizione che vengano utilizzate solo dopo aver fatto ricorso a quelle attualmente disponibili.
Un contributo importante quello dei Paesi emergenti se si considera che la Cina parteciperà con 43 miliardi di dollari, il Brasile, il Messico, l’India e la Russia con 10 miliardi di dollari ciascuno, ed infine il Sudafrica con 2 miliardi di dollari.
Un impegno ribadito dal Direttore del Fondo Monetario Internazionale Lagarde, che ha sottolineato “Questo impegno, relativo a promesse equivalenti a 456 miliardi di dollari, quasi raddoppia la nostra capacità di fornire prestiti. In totale, ben 37 Paesi del Fondo si sono uniti a questo sforzo collettivo. Queste risorse saranno disponibili per la prevenzione e la soluzione di crisi e per adempiere alle potenziali necessità di finanziamento di tutti i membri del FMI”.
Tra le varie ipotesi, i rappresentanti dei Brics starebbero anche pensando di realizzare un fondo “virtuale” di riserve al fine di incentivare l’interscambio di monete e di conseguenza dare un impulso alle reciproche relazioni commerciali, oltre a ridurre l’impatto della crisi economica e finanziaria.