Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile

giovedì 21 giugno 2012

Rio+20

Le nuove sfide e i progressi riportati alla conferenza Rio+20.

Il Brasile presenta le tendenze in atto e il suo impegno personale nella lotta per la tutela dell’ambiente, per l’inclusione sociale e per la produzione sostenibile in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite incentrata sullo sviluppo sostenibile Rio+20, che si concluderà domani 22 giugno. Un’occasione per far riflettere la società civile e i governi di tutto il mondo sulle principali sfide mondiali, nonché per progettare nuove strategie per il futuro.
Politiche volte a combattere la povertà, a favorire la crescita dell’occupazione, a migliorare la distribuzione del reddito così come la sicurezza alimentare e nutrizionale, oltre a programmi specifici legati ai cambiamenti climatici, alla conservazione della biodiversità, alla diffusione e diversificazione delle fonti energetiche: queste le caratteristiche che stanno contraddistinguendo il Brasile in questo periodo. In modo analogo il Brasile sta anche cercando di attivarsi in favore della protezione e dello sviluppo sociale grazie a programmi come “Luz para Todos”, "Bolsa Família ","Minha Casa, Minha Vida" e "Brasil sem Miséria”.
Tre i principali concetti attorno ai quali sono state presentate le nuove politiche pubbliche nazionali in tema di sviluppo sostenibile nel corso del Rio+20: crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente.

martedì 19 giugno 2012

Nuovo indice di ricchezza

Il Brasile si posiziona al quinto posto nella classifica che prende in considerazione la ricchezza del Paese all’uso delle risorse naturali.

Lo scorso 17 giugno il programma della Nazioni Unite per l’Ambiente (United Nations Environment Programme-UNEP) ha reso noti i dati relativi alla classifica del nuovo calcolo che prende in esame la ricchezza di un Paese e l’uso delle risorse naturali. Sulla base di questa classifica presentata in occasione del Rio +20, il Brasile si posiziona al quinto posto insieme a India, Giappone e Regno Unito, seguito da Stati Uniti. Al vertice della classifica si è posizionata la Cina, seguita al secondo posto dalla Germania.
Come sottolineato dal Sottosegretario Generale e Direttore Esecutivo dell'UNEP, Achim Steiner, “La Rio+20 è l'occasione per abbandonare il Prodotto Interno Lordo come misura di prosperità del 21° secolo; fungerà da barometro di una transizione verso un'economia verde inclusiva, e non servirà a misurare il benessere, vale a dire, i molti problemi sociali e la situazione delle risorse naturali di una nazione. […]Il nuovo indice è parte di una serie di potenziali sostituti che i leader mondiali possono prendere in considerazione come un modo di valutare più accuratamente la generazione di ricchezza per raggiungere uno sviluppo sostenibile ed eliminare la povertà”.
L’indicatore definito Indice di Ricchezza Inclusiva (IRI) si pone come obiettivo quello di integrare gli aspetti sociali e ambientali al rendimento economico delle nazioni; si tratta di un’alternativa al Prodotto Interno Lordo (PIL) e all'Indice di Sviluppo Umano (ISU), normalmente utilizzati per indicare la ricchezza e lo sviluppo dei Paesi.

lunedì 18 giugno 2012

Le energie rinnovabili

Il Brasile sempre più attento alle tematiche relative alle energie rinnovabili.

Stando ai dati riportati e diffusi dal Bilancio Energetico Nazionale 2012 elaborato dall’Azienda di Ricerca Energetica (EPE), la produzione idroelettrica brasiliana ha registrato un aumento del 6,3% grazie alle condizioni idrologiche favorevoli. Un dato che rientra perfettamente nella situazione attuale della produzione di energia elettrica del Paese, che proviene per l’88,8% da fonti rinnovabili. Come sottolineato all’interno del Rapporto, "L'alta percentuale di crescita predice ciò che dovrebbe accadere nel corso dei prossimi quattro anni, quando i nuovi parchi – già in costruzione – entreranno in funzione”.
Una crescita di 2,5 punti percentuali rispetto al 2010 e di gran lunga superiore alla media mondiale, che si aggira intorno al 19,5%; media che si abbassa al 18,3% se si prendono in considerazione i Paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
Stando a quanto dichiarato dal Segretario Nazionale di Pianificazione e Sviluppo Energetico, Altino Ventura, nel corso del prossimo quinquennio l’energia solare dovrebbe raggiungere costi competitivi, fattore che permetterà a questa energia di entrare a far parte della matrice energetica brasiliana, come accade allo stato attuale per l’energia eolica.