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giovedì 8 marzo 2012

La sesta economia mondiale

Il Brasile supera il Regno Unito e si posiziona al sesto posto nella classifica delle maggiori economie mondiali.

Con un Prodotto Interno Lordo di 2,52 trilioni di dollari, il Brasile sorpassa la Gran Bretagna e diventa la sesta economia a livello mondiale, dopo USA, Cina, Giappone, Germania e Francia.
L’annuncio fatto da parte del Ministro delle Finanze brasiliano Guido Mantega ha confermato le previsioni di crescita del Paese: mentre la stagnazione e la recessione hanno frenato l’economia della Gran Bretagna, il Brasile ha vissuto un vero e proprio boom economico grazie agli elevati prezzi del petrolio e delle materie prime.
Se nel corso del 2011 il Pil brasiliano ha registrato un incremento del 2,7%, quello del Regno Unito si è attestato allo 0,8%. Il 2011 ha rappresentato per l’economia brasiliana un anno di rallentamento se paragonato al +34% del 2009 e al +5% del 2010 a causa della situazione economica globale e della necessità di combattere l’inflazione.
Secondo il Ministro Mantega “[…] l’importante per noi non è essere la sesta maggiore economia mondiale, bensì essere una delle economie più dinamiche e con una crescita sostenibile”.
Una grande svolta per il Paese, che però ammette di dover ancora risolvere i problemi di disuguaglianza che interessano i suoi 190 milioni di abitanti.

mercoledì 7 marzo 2012

Frena il Pil

Il Brasile registra una crescita del 2,7%.

Resi noti dall’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE) i dati relativi alla crescita del Prodotto Interno Lordo del Brasile: nel corso del 2011 la crescita del Paese ha subito un forte rallentamento, attestandosi al 2,7%, contro il +7,5% registrato nel 2010.
Si tratta di un aumento inferiore rispetto alle previsioni del Governo, che aveva stimato un incremento del 3%. Stando alle parole dell’economista Virene Matesco della Fondazione Getulio Vargas (FGV) “Il 2.7% non si discosta di molto da quanto pronosticato, ed è comunque al di sopra della media mondiale”; lo stesso ho aggiunto “Il Brasile è uno dei Paesi emergenti del BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa). Sono paesi che stimolano la crescita mondiale, ma che inevitabilmente soffrono la crisi internazionale. Per il 2012, la prospettiva è relativamente migliore, con una crescita del 4.5% e un’inflazione in lieve calo rispetto al 2011, anno in cui ha sfiorato il 6.5%. Il Brasile sta vivendo un momento eccezionale, è la più grande democrazia dell’America Latina e ci saranno imponenti investimenti in infrastrutture per la Coppa del Mondo del 2014 e per le Olimpiadi di Rio del 2016”.
La crescita maggiore nel corso del 2011 è stata registrata dal settore alimentare (+3,9%), dai servizi (+2,7%) e dall’industria (+1,6%).

martedì 6 marzo 2012

Due nuovi ponti

Il Mato Grosso do Sul investe nelle infrastrutture.

Lo scorso due marzo il Governatore del Mato Grosso do Sul, André Puccinelli, ha inaugurato due nuovi ponti ricostruiti in seguito ai danni causati dall’alluvione avvenuta nel 2011.
I due ponti, realizzati in cemento armato, sono stati costruiti rispettivamente sopra il fiume Aquidauana, vicino al distretto di Piraputanga, e sopra il fiume Vemelho, nei pressi del distretto di Palmeiras. Mentre il primo ponte presenta un’estensione di 84 metri e una larghezza di 6 metri, per un investimento totale pari a oltre R$ 1.2 milioni, il secondo è lungo 24 metri e largo 9,60 metri e ha richiesto investimenti per R$ 757mila.
Il Governatore Puccinelli ha sottolineato "In aggiunta a queste due opere, altri 35 ponti, che erano precedentemente di legno, sono stati sostituiti da ponti in cemento armato. […] Possiamo quindi dire che abbiamo pienamente superato le difficoltà che si sono verificate in quella fatidica alluvione dello scorso anno”. Il Sindaco di Aquidauana ha commentato "Abbiamo passato momenti difficili in seguito all’inondazione. Con la consegna di questi nuovi ponti compiamo un significativo passo in avanti nel completamento della rete infrastrutturale della regione e, soprattutto, poniamo termine all’isolamento causato dalle inondazioni che si verificavano ogni anno".