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lunedì 5 settembre 2011

Progetto Dieta Mediterranea nello Stato di Minas Gerais

La cucina Made in Italy beneficerà nei prossimi mesi di un progetto promozionale organizzato dalla Camera Italo-Brasiliana nel Minas Gerais: Dieta Mediterranea.

Il secondo semestre 2011 la Camera Italo-Brasiliana di Commercio Industria ed Artigianato di Minas Gerais sarà impegnata nello sviluppo del Progetto “Dieta Mediterranea”. Si tratta di u’ iniziativa volta a promuovere l’alimentazione tipica del Mediterraneo, la tradizione culinaria italiana e favorire il consumo dei prodotti Made in Italy. Inoltre, il progetto prevede la realizzazione di eventi che incentivino le relazioni culturali, sociali e commerciali tra Italia e Brasile.
Uno degli strumenti utilizzati dalla Camera è l’invio di una newsletter ogni 15 giorni a oltre 10 mila contatti, nella quale sono contenute ricette tipiche, approfondimenti sui vini, notizie su eventi gastronomici, fiere di settore, informazioni sull’Italia e le sue regioni, indicazioni sugli alimenti tipici della cucina italiana.
In ottobre, inoltre, la Camera organizzerà il  “Pizza & Pasta-festival gastronomico”, un concorso aperto a 30 dei migliori ristoranti italiani della capitale di Minas Gerais, Mineira: ogni locale cucinerà un piatto di pizza o pasta, favorendo così la conoscenza e il consumo dei piatti italiani.

venerdì 2 settembre 2011

Brasile, ottime prospettive per il vino italiano

Il Brasile, con una popolazione di 190 milioni di abitanti si colloca tra i mercati con il maggior potenziale di crescita posizionandosi al quarto posto della classifica dei maggiori mercati di sbocco per il vino italiano, preceduto solamente da Cile, Argentina e Francia.

Le esportazioni di vino italiano verso il mercato brasiliano sono cresciute negli ultimi anni: nonostante i volumi siano rimasti pressoché invariati, è aumentato considerevolmente il valore delle esportazioni. Attualmente il mercato brasiliano risulta essere poco diversificato e la produzione locale non risponde alla domanda crescente. In questo contesto i vini italiani si posizionano in una fascia di consumo medio-alta, grazie soprattutto all’aumento del potere d’acquisto e alla valorizzazione del Real.
Negli ultimi sei anni, in particolare, le opportunità di business per le bottiglie Made in Italy sono cresciute: le importazioni nel 2010 hanno raggiunto i 195 milioni di euro, per un equivalente di 71 milioni di litri venduti sul mercato brasiliano.
Il Brasile, con una popolazione di 190 milioni di abitanti si colloca tra i mercati con il maggior potenziale di crescita che si posiziona al quarto posto della classifica dei maggiori mercati di sbocco per il settori del vino italiano, preceduto solamente da Cile, Argentina e Francia.
L’Italia punta sulla qualità e sul marchio di origine per mantenere il vantaggio competitivo. In quest’ottica Enoteca Italiana ha organizzato la missione “La Toscana in Brasile” che ha promosso oltre 40 etichette appartenenti a 15 aziende attraverso l’incontro diretto tra produttore e importatore. Il progetto ha avuto luogo a fine luglio a Rio de Janeiro e a San Paolo, “un lavoro importante. Un successo per il vino italiano in particolare per quello toscano e un grande interesse per le nostre Doc” ha sottolineato il Presidente di Enoteca Italiana, Claudio Galletti.

giovedì 1 settembre 2011

Petrobras investe in tecnologia e formazione.

Petrobras, ha annunciato un investimento del valore di 224,7 miliardi di dollari, che verrà realizzato nel periodo 2011-2015. L’operazione permetterà al gigante petrolifero di aumentare la produzione di circa 2 milioni di barili al giorno, raggiungendo così l’obiettivo di sei milioni di barili entro il 2012.

Petrobras, la compagnia petrolifera statale brasiliana, ha annunciato un nuovo e importante investimento del valore di 224,7 miliardi di dollari, che verrà realizzato nel periodo 2011-2015. L’operazione permetterà al gigante petrolifero di aumentare la produzione di circa 2 milioni di barili al giorno, raggiungendo così l’obiettivo di sei milioni di barili entro il 2012.
L’investimento sarà orientato alla massimizzazione delle risorse a all’innovazione: verrà infatti aumentata l’efficienza riducendo i costi di estrazione del greggio, soprattutto in vista dello sfruttamento delle riserve di recente scoperta. L’investimento riguarda, infatti, anche le operazioni di esplorazione e sfruttamento dei giacimenti pré-sal presenti sulla costa sudorientale, che si estendono su una superficie di 112 mila metri quadrati al largo dello stato si Rio de Janeiro e permetteranno al Brasile di diventare uno tra i maggiori esportatori al mondo di petrolio. Il bacino pré-sal potrebbe, infatti, contribuire all’aumento della produzione di 50 miliardi di barili di greggio l’anno, segnando una crescita del 40,5% entro il 2020.
Il Governo, che è anche il maggiore azionista di Petrobras, ha ostacolato per ben due volte l’approvazione della manovra a causa del timore per le pressioni inflazionistiche che impongono il contenimento della spesa pubblica. L’investimento rischia infatti di appesantire il debito pubblico e di far salire alle stelle il prezzo del carburante, ha specificato il Ministro dell’Economia Guido Mantega.
Oltre alla produzione di petrolio e di gas, il piano prevede di investire sull’innovazione strutturale e sulla formazione di professionisti del settore: secondo le stime del Governo federale, il nuovo assetto genererà 250.000 nuovi posti di lavoro entro il 2016. In particolare, per raggiungere le riserve di gas e di greggio sarà necessario trivellare a profondità sempre maggiori, sotto ampi strati di roccia e di sale, a circa 7.000 metri sotto il livello del mare: tale operazione implica, quindi, la formazione di professionisti, ingegneri e geologi.
Lo scorso mese di maggio, inoltre, Petrobras e la compagnia petrolifera Statoil, hanno sottoscritto una lettera d’intenti al fine di aumentare la cooperazione nelle attività di esplorazione: il know-how di Statoil si rivelerà strategico per mettere a punto strutture tecnologicamente all’avanguardia e sicure sia per i lavoratori che per l’ambiente, affinando i meccanismi di sicurezza.
Per quanto riguarda la domanda di gas, questa è sostenuta dall’aumento delle auto ibride in circolazione, che favorirà anche l’aumento della domanda di bioetanolo.