Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative al Brasile

lunedì 5 luglio 2010

Il Brasile dà fiducia agli investitori internazionali

Secondo l’ultima indagine dell’Associazione Brasiliana di Private Equity e Venture Capital (ABVCAP), il volume accumulato delle captazioni in Brasile è cresciuto dal 2004 al 2008 di quattro volte e mezzo: precisamente, esso è passato dai R$ 6 miliardi (corrispondenti a circa 2,8 miliardi di euro) a R$ 27 miliardi (corrispondenti a circa 12,8 miliardi di euro). Secondo il presidente di ABVCAP, Sideny Chamed, il Brasile si colloca al secondo posto nelle preferenze degli investitori internazionali, i quali rivestono poca fiducia nei Paesi occidentali ancora soggetti alle oscillazioni di mercato e vedono invece nel colosso sudamericano grandi possibilità di business.
I Mondiali del 2014 e i Giochi Olimpici del 2016 attraggono infatti ingenti investimenti; inoltre, le cifre salgono se si considerano gli investimenti nei nuovi giacimenti petroliferi “pre-salt” lungo la costa. I settori più promettenti sono quelli dell’energia, della biotecnologia, dell’agricoltura, dei consumi (generi alimentari, ristoranti, farmaci) e, in primis, dell’infrastruttura. Le migliori opportunità d’investimento, dopo l’asse Rio de Janeiro - San Paolo, si trovano in Minas Gerais, negli stati del centro-ovest e del nord-est.
Secondo John Lin, socio-direttore di Fama Private Equity, nel Brasile si contano circa 25.000 imprese di media grandezza e di queste circa un quinto sono nel radar degli investitori.

venerdì 2 luglio 2010

Accordo col gigante petrolifero Petrobras

Mercoledì scorso Lula da Silva ha firmato l’accordo per la capitalizzazione del gigante petrolifero Petrobras. Si tratta del primo passo verso la formulazione di un piano regolatore dei lavori di estrazione e sfruttamento dei giacimenti recentemente scoperti lungo la costa del Brasile nella cosiddetta formazione geologica “pre-salt” del bacino del Santos nei pressi di Tupi, il più importante giacimento di petrolio off-shore brasiliano che si stima essere la più grande riserva nel mondo dopo Kashagan.
Il piano prevede la vendita a Petrobras da parte del governo dei diritti su 5 miliardi di barili di greggio e gas scoperti nei suddetti giacimenti d’alto mare siti a oltre 7.000 metri di profondità. Il colosso petrolifero pagherebbe tali diritti con parte dei proventi del collocamento azionario, mentre il governo, che già controlla il 40% del gruppo e punta a raggiungere quota 62, sarebbe tra i primi acquirenti delle nuove azioni.
Lula ha anche approvato la parte più controversa dell’accordo di capitalizzazione, permettendo ai piccoli azionisti di investire, fino al 30%, nel Fundo de Garantia por Tempo de Serviço (FGTS), un fondo di assicurazione sociale, la cui principale fonte è costituita dai depositi dei datori di lavoro, finalizzato a sostenere gli operai che lavorano nella società petrolifera.

giovedì 1 luglio 2010

Lula incontra il presidente della Siria

Lula ha incontrato il presidente siriano Bashor Al Assad ieri a Brasilia nel palazzo Itamaraty, sede della cancelleria. Il Brasile costituisce la terza tappa, dopo Caracas a Havana, del primo tour diplomatico del Presidente della Siria in America Latina, tour che si concluderà domani a Buenos Aires. La visita di Assad mira a promuovere più strette collaborazioni economiche tra la Siria e il Mercosur. La comunità siriana in Brasile, Venezuela e Argentina è difatti molto forte economicamente e influente dal punto di vista politico.
In particolare, il leader siriano ha affermato di vedere nel Brasile una potenza emergente sullo scenario internazionale, capace di contribuire alla soluzione del conflitto israeliano-palestinese. A questo riguardo, il presidente Lula ha dichiarato di appoggiare la richiesta della Siria di restituzione delle alture del Golan, occupate da Israele dal 1967 dopo la “guerra dei sei giorni”, e ha sostenuto la necessità di includere Damasco in tutte le trattative di pace del Medio Oriente riguardanti i rapporti tra Israele e la Palestina.
Lula così assume sempre di più un ruolo attivo nella gestione dei rapporti internazionali, come dimostra l’importante accordo sull’energia nucleare raggiunto con l’Iran e firmato a maggio assieme alla Turchia, ritenuto fondamentale dal presidente siriano per ogni risoluzioni pacifica dei conflitti in Medio Oriente.
Al termine dell’incontro presidenziale, Brasile e Siria hanno siglato accordi di cooperazione nell’area educativa, sanitaria e sui processi di estradizione.