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mercoledì 11 agosto 2010

In Brasile cresce il Pil pro capite

Il PIL pro capite brasiliano del 2010, migliore di quello cinese e di quello indiano, potrebbe superare il vecchio livello-record del 2008

Uno degli effetti positivi che si possono attribuire al buon andamento dell'economia brasiliana è il massiccio incremento del reddito pro capite, che ha raggiunto livelli record. Secondo le statistiche del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il valore più alto del PIL pro capite in Brasile è stato raggiunto nel 2008 con 10.325 dollari USA in base al criterio conosciuto come PPP. Tale sigla, in inglese, sta per Parità del Potere d’Acquisto. Alla fine del 2010, secondo il FMI, tale valore dovrebbe raggiungere i 10.289 dollari. Però, considerando che questa proiezione è stata elaborata prima che l’istituzione aumentasse la proprie stime sulla crescita economica del Brasile (dal 5,6% al 7,1%) è probabile che il PIL pro capite del 2010 superi anche il precedente livello-record. Si tratta di un valore basso se si confronta, per esempio, con quello degli Stati Uniti, in cui il PIL pro capite supera i 46 mila dollari Usa. Ma è superiore a quello registrato in Cina (6.500 dollari Usa) e in India (circa 3.000 dollari Usa).
Tuttavia, come ha affermato l’economista Simão Davi Silber, professore della Facoltà di Economia e Amministrazione dell’Università di San Paolo, “il problema del PIL pro capite è che si tratta di una media. Come sappiamo, il Brasile è uno dei paesi con le maggiori differenze al mondo”. Infatti, sebbene il Brasile occupi il 9° posto nel ranking del PIL mondiale, è solo al 73° nel ranking del PIL pro capite. Secondo il programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) il Brasile è tra i paesi con le maggiori disuguaglianze al mondo.
Sono state lanciate molte proposte per ridurre le differenze, ma la modalità su cui tutti concordano è l'investimento nell' educazione di giovani e adulti.

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